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Fossola Moneta

Edicole sacre sul territorio apuano

Edicole sacre presenti sul territorio apuano.

Le edicole sacre sono una forma di espressione artistica definita minore. Nascono nel mondo pagano per essere successivamente recuperate come simbolo di devozione cristiana, privata e popolare. Le possiamo trovare lungo le strade, agli incroci, murate nei muri delle case, sui muri di cinta.
Spesso commissionate agli artigiani produttori dagli abitanti di un borgo o da qualche committente benestante, sono il simbolo del sentimento magico-religioso popolare. Prevale su tutti il culto di Maria, Madre di Gesù.
Sul territorio apuano le edicole sacre sono nella quasi totalità in marmo e nel corso del tempo sicuramente hanno costituito una componente importante della produzione dei laboratori della lavorazione del marmo apuani.
Le edicole marmoree presenti sul territorio Apuano sono una testimonianza storico/religiosa del nostro passato e si afferma in particolar modo nel XVII secolo.

Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una sezione del nostro sito a questo fenomeno di devozione popolare poco studiato.
Purtroppo in questa nostra ricerca abbiamo constatato che molte di queste icone sono state rubate o sono state oggetto di atti vandalici.
Sarebbe opportuno che queste "opere minori" fossero maggiormente tutelate al fine di impedirne la scomparsa.

Nella nostra indagine siamo partiti dalla costa per raggiungere il centro città seguendo l'itinerario:
Marina di Carrara, Avenza, Nazzano, Bonascola, Pontecimato, Melara, Ficola, Fossola  Moneta,  Carrara, Baluardo, Caffaggio. paesi a monte

Precisiamo che tutte le edicole sono catalogate per strada e numero civico.
Per maggiori informazioni contattate lo Staff

Invitiamo i nostri lettori a mandarci fotografie e informazioni sulle edicole sacre che conoscono, specificando il paese, la strada e il numero civico dove si trovano e le eventuali informazioni in loro possesso.
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Moneta

Nel piccolo borgo di Moneta abbiamo trovato 7 edicole

Visita il castello

foto DSCF1486

descrizione
Madonna del Rosario

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante sulle nuvole, nella mano destra tiene il rosario e con il braccio sinistro sorregge il Bambino, raffigurato nudo,( simbolo di purezza ) che nella mano sinistra tiene il rosario.
Nella parte superiore dell' edicola si notano due Angeli che posano sul capo della Vergine la corona, nella parte inferiore altri due Angeli di cui uno inginocchiato.

Materiale
marmo con sfondo dipinto in celeste



M   SS   D   ROSARIO  PSD

Madonna Santissima del rosario per sua devozione.

foto DSCF1487

descrizione
Madonna con Bambino

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante, il bambino è sempre alla sua destra e viene raffigurato nudo, simbolo della purezza.
Come si nota manca la testa del Bambino



Materiale
marmo



Questa immagine fatta fare da A.P

E' molto probabile che siano le iniziali di Agostino Pisani

foto DSCF1488

descrizione
Madonna con Bambino

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante, il bambino è sempre alla sua destra e viene raffigurato nudo, simbolo di purezza.
Nella mano destra la Vergine tiene il libro delle preghiere.



Materiale
marmo




foto DSCF1490

descrizione
La Madonna Pellegrina

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante e con le braccia in segno di preghiera, si nota sul braccio destro la collana con la croce. Ai suoi piedi si trovano sono rose scolpite .


Materiale
marmo




foto DSCF1491

descrizione
Madonna  S.S  del Bambin Gesù

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata a mezzo busto con  il bambino nudo in braccio, simbolo di purezza e il velo sul capo.
Entrambi hanno lo sguardo rivolto verso di noi.



Materiale
marmo



foto DSCF1493

descrizione
Madonna Immacolata

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante su una nuvola, che al suo interno mostra alcune facce.
Come si vede la Vergine ha il capo incoronato da stelle. Alla sua destra vi è raffigurato San Giovanni Battista semicoperto da un vello di pecora a ricordo del periodo di penitenza passato nel deserto, raffigurato con un mantello su abiti semplici e con in mano una croce e ai suoi piedi una pecora.

Alla sinistra è raffigurato Sant'Agostino vescovo con mitra  bastone  mantello episcopale, e dottore della Chiesa con il libro nella mano sinistra, oltre che omonimo e protettore del dedicante Agostino Pisani.

Materiale
marmo


Didascalia  AGOSTINO PISANI P. SUA DEVONE   1760

foto DSCF1494

descrizione
La Crocifissione

didascalia

Rappresenta l'albero della conoscenza del male e del bene.
I quattro bracci della croce si estendono verso i quattro angoli del globo.
In Questa edicola La vergine viene rappresentata a destra inginocchiata e prega, alla sinistra vi è raffigurato un santo che prega


Materiale
marmo




D.O.M
SACELLUM
PRESENTATIONIS
DEIPARE VIRGINIS
1738


L'iscrizione posta alla base dell'icona segnala la cappella all'interno dell'edificio, cioè sacello, dedicata alla Presentazione della Vergine al tempio, alla quale si accede ( o una volta si accedeva) anche da via Moneta.


Segnalazione dal Signor

Elio

Fossola

A Fossola abbiamo trovato 12 edicole

foto DSCF1485

descrizione
Madonna con Bambino

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante, il Bambino come sempre  è alla destra e viene raffigurato nudo, simbolo di purezza.
Sulla destra viene raffigurato San Giovanni Battista semicoperto da un vello di pecora a ricordo del periodo di penitenza passato nel deserto. Raffigurato con un mantello su abiti semplici e con in mano una croce e ai suoi piedi una pecora.
Ai piedi della vergine notiamo due piccole facce di Angeli

Materiale
marmo




foto DSCF1497

descrizione
Madonna con Bambino

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata a mezzo busto, il Bambino come sempre  è alla destra e viene raffigurato nudo, simbolo della purezza.
Su la parte in basso a destra un angelo assiste alla scena, mentre nella parte in alto a sinistra si nota un piccolo angelo con le ali aperte.
Marmo bianco con cornice in marmo scuro bardiglio.

Materiale
marmo





DOMENICHO FRANCESCHO
PISANI
MDCXXXXVII
1647


foto DSCF1498

descrizione
Madonna con Bambino

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata a mezzo busto, il Bambino come sempre  è alla destra e viene raffigurato nudo, simbolo della purezza.
Databile al 1600 circa, si ringrazia la proprietà per aver concesso le riprese fotografiche.



Materiale
marmo




foto DSCF1499

descrizione
Santa Maria Vergine

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante con mani congiunte in atto di preghiera e lo sguardo rivolto verso il cielo.
Sotto i suoi piedi si nota il serpente simbolo del peccato.
si ringrazia la proprietà per aver concesso le riprese fotografiche.



Materiale
marmo




foto DSCF1503

descrizione
San Giovanni Battista

didascalia

In questa edicola viene rappresentato San Giovanni Battista semicoperto da un vello di pecora a ricordo del periodo di penitenza passato nel deserto. Raffigurato con un mantello su abiti semplici e con la mano destra  tiene una croce, ai suoi piedi una pecora.


Materiale
marmo




foto DSCF1505

descrizione
Madonna della Misericordia.

didascalia

In questa icona La Vergine con le braccia aperte, raccoglie i fedeli sotto il suo mantello che è sempre chiuso sul seno e si allarga verso il basso a proteggere i suoi figli.
Al centro del mantello si nota la faccia di un piccolo Angelo
Come si vede il fedele è raffigurato sempre più piccolo.


Materiale
marmo





MATER
MISERICORDIE
1659


foto DSCF1508

descrizione
Madonna del Carmine

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante, con il capo ricoperto dal velo.
Nella mano destra tiene gli scapolari del Carmelo e con il braccio sinistro sorregge il Bambino che è raffigurato nudo, simbolo di purezza.
Il nome deriva dal monte Carmelo, dove si sono verificate molte grazie. Lo scapolare è una striscia di stoffa con apertura per la testa, pendente sul petto e sul dorso. Talvolta, unito allo scapolare, vi è anche il cappuccio

Materiale
marmo




GIOVANI DI PIERE
PER SUA
DEOCIONE
1652




foto DSCF1509

descrizione
Madonna del Carmine

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante, con il capo ricoperto dal velo.
Nella mano destra tiene gli scapolari del Carmelo e con il braccio sinistro sorregge il Bambino che è raffigurato nudo, simbolo di purezza.
Il nome deriva dal monte Carmelo, dove si sono verificate molte grazie. Lo scapolare è una striscia di stoffa con apertura per la testa, pendente sul petto e sul dorso. Talvolta, unito allo scapolare, vi è anche il cappuccio.
Nella parte in alto Dio fa scendere dal cielo una colomba che rigurgita dei raggi ( Spirito Santo) La colomba è associata alla purezza incontaminata, all'innocenza e alla pace del cuore e dello spirito.

Materiale
marmo




foto DSCF1510

descrizione
Madonna con Bambino

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata nella parte più alta, il Bambino viene raffigurato nudo, simbolo della purezza.
Sotto di loro si intravede la faccia di un Angelo.
Nella parte inferiore il fedele tende la mano al Bambino


Materiale
marmo




foto DSCF1512

descrizione
L'Annunciazione

didascalia

Questa edicola, visto lo stato di conservazione fa presupporre di essere molto datata.
Viene rappresentata su due livelli.
In questo caso Dio fa scendere dal cielo una colomba che rigurgita i raggi ( Spirito Santo) La colomba rappresenta alla purezza incontaminata, l'innocenza e la pace del cuore e dello spirito.
A destra si capisce la sagoma di un Angelo ( è ben visibile un' ala) mentre a sinistra si nota nel centro il Bambino, e dalla sagoma possiamo dedurre Giuseppe e Maria

Materiale
marmo




foto DSCF1513

descrizione
La Pietà

didascalia

La Vergine è raffigurata seduta e tiene il Cristo morto su le sue ginocchia.
Si ringrazia la proprietà per aver concesso le riprese fotografiche.


Materiale
marmo bianco con cornice in marmo bardiglio scuro.





1602

foto DSCF1515

descrizione
Edicola non decifrata

didascalia

Come si vede la faccia non è decifrabile, tuttavia guardando il vestito si presume essere la Vergine che viene raffigurata stante su nuvole.
Sotto i suoi piedi si notano le facce di due Angeli.
Si ringrazia la proprietà per aver concesso le riprese fotografiche.



Materiale
marmo



ASSUMPTA
SUME VOTA


Fossola via Agricola

A Fossola via Agricola abbiamo trovato 12 edicole

foto DSCF1518

descrizione
La Pietà

didascalia

La Vergine è raffigurata seduta e tiene il Cristo morto su le sue ginocchia.


Materiale
marmo





M. SS. ADOLORATA
1861


foto DSCF15121

descrizione
Madonna del Carmine

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante,e con il capo ricoperto dal velo.
Nella mano destra tiene gli scapolari del Carmelo e con il braccio sinistro sorregge il Bambino che è raffigurato nudo, simbolo di purezza.
Il nome deriva dal monte Carmelo, dove si sono verificate molte grazie.
Nella parte sinistra la figura di un fedele.


Materiale
marmo




foto DSCF15122

descrizione
Madonna del Carmine

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante, con il capo ricoperto dal velo.
Nella mano destra tiene gli scapolari del Carmelo e con il braccio sinistro sorregge il Bambino  che è raffigurato nudo, simbolo di purezza.
Come si vede anche il Bambino tiene in mano gli scapolari del Carmelo
Il nome deriva dal monte Carmelo, dove si sono verificate molte grazie.
Alla base dell' edicola troviamo

il trigramma IHS trae origine dal nome greco di Gesù Ιησοῦς non IXThYS, icthiùs, pesce; Ιησοῦς Χριστός Θεoῦ Υιός Σωτήρ è acronimo di Iesùs CHristòs THeù Yiòs Sotèr, in italiano Gesù Cristo figlio di Dio Salvatore. Nel centro storico di Carrara sono presenti decine e decine di IHS. IHS (iota eta sigma) è da sempre l'abbreviazione del nome di Gesù, in greco IHSO¡S; in latino il nome è diventato IESUS ma è rimasta l'abbreviazione greca coi segni grafici latini IHS ( i, acca, esse); al tempo di San Bernardino il nome di Gesù spesso era scritto IHESUS: la lettera H cessa di essere la lettera greca eta e diventa un segno grafico di pronuncia dolce (ora è il contrario, la h indica la pronuncia gutturale della c e della g davanti a i o e ; inoltre non facciamo distinzione tra I semivocale e I vocale). XPS (chi, rho, sigma) è l'abbreviazione del nome di Cristo, rimasta anche in latino coi segni grafici dell'alfabeto latino X P S (ics, pi, esse), spesso solo X e P sovrapposti; questo, sì, può essere chiamato cristogramma cioè abbreviazione del nome di Cristo; è improprio ma molo molto diffuso chiamare cristogramma o simbolo cristologico l'abbreviazione IHS del nome di Gesù . La devozione al nome di Gesù IHS fu fortemente propugnata e diffusa da San Bernardino da Siena, ma a Carrara il simbolo IHS fu imposto dai Gesuiti, solo qualcuno è bernardiniano: sicuramente quello di Torano del 1464 e forse quello in Carrara di Via Finelli 25.


Segnakazione Signor Elio

Materiale
marmo



foto DSCF151223

descrizione
Madonna con Bambino

didascalia

In questa edicola la Vergine viene raffigurata stante circondata da piccoli visi di Angeli, e porge sulla destra il Bambino (viene raffigurato nudo, simbolo della purezza) al fede inginocchiato.
Sotto di loro si intravede la faccia di un Angelo.
Nella parte inferiore il fedele tende la mano al Bambino



Materiale
marmo



1739


foto DSCF15125

descrizione
Madonna Addolorata

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante con le mani congiunte e con le sette simboliche spade disposte a ventaglio conficcate nel petto.
Sotto ai suoi piedi diverse figure in atto di preghiera,stupore e dolore.



Materiale
marmo




foto DSCF15126

descrizione
Madonna del Rosario

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante su nuvole e con il capo ricoperto dal velo.
Nella mano destra tiene il rosario e con il braccio sinistro sorregge il Bambino che è raffigurato nudo, (simbolo di purezza) tiene in mano il rosario
Ai lati sono raffigurati due angeli, e sotto ai suoi piedi si nota un piccolo viso.

Materiale
marmo in cornice marmo bardiglio scuro


1879


foto DSCF15128

descrizione
Madonna del Rosario

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante su nuvole e con il capo ricoperto dal velo.
Nella mano destra tiene il rosario e con il braccio sinistro sorregge il Bambino che è raffigurato nudo, (simbolo di purezza) tiene in mano il giglio simbolo della purezza.
Alla destra si notano una santa e un fedele che tengono in mano il rosario di Maria, sulla sinistra due fedeli in preghiera si rivolgono al Bambino.
Nella parte inferiore sotto i piedi della Vergine una nuvola con quattro facce.
Notevole la raffigurazione artistica.


Materiale
marmo




1680

foto DSCF1483

descrizione
Madonna del Carmine

didascalia

In questa edicola la Vergine è raffigurata stante, con il capo ricoperto dal velo.
Nella mano destra tiene gli scapolari del Carmelo e con il braccio sinistro sorregge il Bambino che è raffigurato nudo, simbolo di purezza.
Il nome deriva dal monte Carmelo, dove si sono verificate molte grazie.


Materiale
marmo




foto DSCF1507

descrizione
Sant' Antonio da Padova

didascalia

Lisbona, 15 agosto 1195
Padova, 13 giugno 1231
In questa edicola viene rappresentato con il bambino nudo in braccia.
L' edicola e incastonata nel muro.



Materiale
marmo con sfondo marrone




foto DSCF1530

descrizione
Sacra Famiglia

didascalia



Edicola segnalata da Enzo De Fazio

L'edicola rappresenta San Ceccardo vescovo (pastorale, mitra, cappa), martire (Gesù lo accoglie porgendogli la palma).

Nella parte inferiore si nota la ruota simbolo della nostra città.

"Fortitudo Mea in Rota"


Materiale
marmo


Segnalazione dal signor  Elio





I769


Tra leggenda e fantasia Edicola DSCF1530 Enzo De Fazio

Ci raccontavano che un giorno, un cacciatore passasse per quella strada, e giunto al cospetto della Madonnina, furioso per non avere preso nulla durante la battuta di caccia abbia esclamato” non hai permesso che prendessi nulla, quindi prendi questa” e sparò una fucilata all’effige sacra. L’indomani, l’uomo, che era un cavatore, fu riportato a casa dentro un sacco “a tochi com la tunina.” (a pezzi come il tonno di scarto.) Nel racconto è ben presente l’orrore della gente per una profanazione del sacro così terribile, com’è chiaro il richiamo a una pena ritenuta giusta, e che in una città come la nostra, non poteva essere che l’incidente in cava.

L’Edicola si trova a pochi metri dal muro di cinta del Museo del Marmo, e a esaminarla accuratamente, si vede bene che purtroppo è in pessime condizioni, la parte in muratura ha subito per metà un parziale restauro, che forse ha peggiorato le cose, demarcando fortemente il vecchio dal nuovo.
La scultura della Madonnina è priva di mezza faccia e di mezza testa, cosa che potrebbe aver generato la credenza del colpo d’arma da fuoco. In calce vi è scolpito qualcosa simile a un nome, ma l’unica cosa che si legge chiaramente è la data, 1769. Secondo me è un ex-voto per una grazia ricevuta, perché si vede un bambino che sembra travolto da una ruota di carro, poco discosta vi è una mitra Vescovile come fosse caduta dal capo della figura accanto, quasi che il Santo che l’ha salvato fosse un Vescovo.

E’ un gran peccato che piccoli capolavori come questo, testimoni della nostra storia Medievale e Rinascimentale, siano abbandonati così, agli atti vandalici, e all’ingiuria del tempo, o peggio. Era mia intenzione mostrare un’altra splendida Madonnina di pregevole fattura, che era posta in un’Edicola sulla via mulattiera che da Fossone Alto porta a S. Lucia, ma quando mi sono recato sul posto, ho dovuto costatare che non c’era più, rubata, forse venduta a qualche collezionista senza scrupoli. Con la crisi finanziaria attuale, è impensabile che le istituzioni investano soldi nel restauro e la protezione di queste opere, ma perché non interessare a tale compito qualche sponsor privato? Non sarebbero necessarie cifre astronomiche, e certamente dalla collettività il nome di questo “mecenate” scritto magari in una targhetta in calce, sarebbe ricordato con più efficacia di cento insulsi, e costosissimi, spot pubblicitari.

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