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Epigrafi

Capolavori da Salvare

Cari lettori,
questa settimana accolgo con piacere la segnalazione di Marco M. sulla rubrica capolavori da
Salvare per quanto riguarda la disastrosa condizione in cui versano le molte epigrafi marmoree
disseminate per le strade della nostra città .
Marco ci faceva notare giustamente quella posta sopra il teatro Animosi ormai non piu' leggibile
( anche se devo specificare che da molto tempo è il teatro tutto a non essere piu' visibile!) ma questa
è solo una delle tante targhe poste agli angoli delle nostre strade o affisse su molti palazzi
importanti del centro storico.
Le epigrafi nascono per celebrare qualcosa o qualcuno, per dare chiarimenti, per essere immediati
riconoscimenti di persone e luoghi celebri della nostra città ... è un pò difficile che assolvano il loro
compito se non sono leggibili, o in toto o in parte, o se sono completamente irriconoscibili.
Essendo il materiale che le costituisce per lo piu' marmo o pietra in generale, è facile che siano
soggette al degrado che colpisce i materiali in questione ( per richiamare un esempio: il degrado del
monumento a San Francesco antistante la Chiesa delle Grazie che abbiamo analizzato in
precendenza) per cui una delle principali cause della loro non leggibilità è lo smog e il particellato
atmoferico che si deposita costantemente.
Si aggiugono poi le Croste Nere, delle quali abbiamo già parlato e il dilavamento delle piogge
acide.
Come ovviare a questi problemi e salvare le nostre epigrafi?
Intanto, per prima cosa, si dovrebbe prendere atto che queste epigrafi sono " storicizzate " e per
questo degne di rientrare nella categoria di "beni culturali" e opere d'arte e che come tali andrebbero
trattate.
La stessa attenzione, quindi ,che dovrebbe prestarsi ad un monumento, dovrebbe essere riservata
anche a loro.
Continuo poi col dire che una manutenzione costante, comprensiva di una pulitura approfondita e
dell 'applicazione di un protettivo adatto agli ambienti esterni ,basterebbe per conservarle in
condizioni decorose e per farle restare leggibili nel tempo.
Questo costerebbe davvero molto poco, soprattutto se il comune decidesse di stanziare all'anno un
budget, anche minimo, per la manutenzione del decoro delle vie cittadine, nella quale, secondo me,
non dovrebbero rientrare solo lo svuotamento dei bidoni stracolmi di immondizia e una sommaria
pulizia delle strade.
Credo sia impresa ardua che il nostro comune si sensibilizzi verso questa tematica ...poichè Carrara
è ormai diventata ,da anni, una città indecorosa.
Siccome a causa di strane leggi facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti e continuiamo a vedere
aumentare le tasse della spazzatura , come poter sperare che in tutto quel denaro possa rientrare
anche una minima quota per il pubblico decoro? !?!?
Basterebbe davvero , una volta effettuato un censimento di tutte le epigrafi in città, avvalersi
dell'aiuto di personale qualificato ed eseguire una pulitura e l' applicazione del protettivo una volta
all'anno.
Difficile? !?! credo si si... forse ancora piu' difficile del calcolo delle rate della TARSU di
quest'anno...
Nell'attesa del prossimo capolavoro da salvare, Palazzo del Medico, colgo l'occasione per fare a
tutti i lettori di "Carrara on line" i miei piu' cari Auguri di un Felice Natale e Di un Fortunatissimo
Anno Nuovo
a presto,
Eleonora C.

20 agosto 2013




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