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Curiosità da Oscar

Vini e cibi da Oscar
IL SAPONE DI ALEPPO
Aleppo, la capitale del nord, e’ una citta’ della Siria, famosa per essere all’ordine del giorno di tutta stampa. Ad Aleppo, da tempo teatro di guerra, si combatte quotidianamente e crudelmente con un eccidio della popolazione civile, soprattutto dei bambini. I bombardamenti l’hanno ridotta quasi ad un ammasso di macerie.
Eppure Aleppo era la citta’ piu’ popolosa della Siria, abitata da arabi, armeni, curdi e turchi, dove convivevano, prima della guerra, almeno trecentomila cristiani ed era abitata da seicentomila persone: ora ne conta solo duecentomila.
Essa e’ una delle citta’ piu’ antiche del mondo essendo stata abitata ininterrottamente da almeno 5000 anni; nel 1986 e’ stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
L’origine del suo nome e’ oscuro ed ogni popolo antico, come l’Accadico, l’Egizio ed altri, la chiamavano in modo diverso. Curiosamente, in lingua aramaica, la lingua parlata anche da Gesu’, per intenderci, significa bianco, come il colore del marmo, abbondante in quell’area ma ad esclusivo appannaggio della casta locale.
Il suddetto sapone è citato nel Vecchio Testamento di 2500 anni fa.
Un’altra curiosita’ e’ il suo sapone. Quel sapone che ha dato origine a tutti i saponi duri del mondo.
E’ utilizzato per l’igiene personale, ed e’ composto da olio d’oliva, da soda caustica estratta dal sale marino e da una quantita’ variabile di olio di bacche di alloro, che cosi’ si prepara da tempo immemorabile, da generazione in generazione.
Nel periodo della nuova produzione, l’olio d’oliva viene accuratamente
trattato, in un grande calderone di pietra, con acqua e soda caustica, secondo un sistema di lavorazione antico, arcaico direi. Quando, dopo la cottura, la preparazione si raffredda, solo allora viene addizionata con olio di bacche di alloro per profumare ed arricchire il sapone stesso. La quantita’ di olio di alloro conferirà al sapone un valore alto od altissimo pregio. Il tipo piu’ pregiato nel contiene il 60%.
Il sapone, tagliato con cura a cubetti, e’ di un colore verdognolo ed i cubetti’ cosi ottenuti vengono appilati e lasciati ad essiccare all’aria aperta, in impalcature verticali simili a torri, per almeno dodici mesi, durante i quali assumono, piano piano, illuminati dal sole, un colore dorato. Infatti, sotto l’effetto della luce, la clorofilla è modificata e cambia il suo stesso colore.
L’uso del sapone di Aleppo per igiene personale nasce nei bagni Turchi d’ Oriente.
Successivamente, furono gli Arabi a preparare saponi molto fini e profumati ed attraverso la loro espansione militare, i saponi giunsero sia in Spagna sia in Sicilia.
I crociati, poi, portarono questi prodotti in occidente.
Quindi anche in Spagna ed in Italia si sono fabbricati saponi, ma senza olio d’olivo e di bacche d’alloro.
Le prime fabbriche di sapone sono datate XII secolo, dopo le Crociate, inizialmente nella spagnola Castiglia, poi nelle citta’ italiane di Savona e Venezia. Poi, in Francia, a Marsiglia si comincio’ a preparare e si prepara ancora oggi, il famoso sapone, appunto, di Marsiglia che, a detta degli esperti, deriva direttamente da quello di Aleppo.
L’utilizzo del prodotto e’ veramente notevole: si passa dalla rasatura, alle maschere cosmetiche, al lenimento delle irritazioni e dell’acne. Inoltre e’ ottimo come disinfettante per i capelli, antinfiammatorio, cicatrizzante per le ferite ed antidoto per gli eczemi.
Purtroppo, attualmente, il sapone di Aleppo non si elabora piu’ per le note vicende belliche, come ha testimoniato, durante un servizio televisivo, uno degli storici produttori, perche’ i bombardamenti hanno distrutto le fabbriche antiche. Tuttavia, appena sara’ possibile la produzione riprenderà sicuramente.
Ci auguriamo di cuore che la terribile guerra finisca quanto prima e ritorni la pace per poter continuare a lavarci per un’altra volta con l’antichissimo e sublime sapone di Aleppo.

Oscar, vostro amico e sommelier …di lungo sorso

Marina di Carrara 16 marzo 2016




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