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Castello di Ficola

La città
F I C O L A
Ficola deve il suo toponimo al latino “Ficetum”. Si tratta di un antico borgo e colonia romana al tempo di Luni come Moneta, Gragnana, Castelpoggio e Vezzala, castelli tutti in disfacimento. Nell’ex Castello rimangono oggi poche tracce, come volte a crociera, una torre inglobata in un fabbricato residenziale, una botola che porta a locali sotterranei sotto la fortificazione esterna. Questo ex Castello è documentato nel Codice Pelavicino nel 1233. Il paese si perde nelle costruzioni delle valli. Non è un vero paese (anzi una frazione carrarese), con una piazza ed una Parrocchia, ma una chiesetta dedicata a Santa Caterina, aperta in occasioni di ricorrenze religiose.
Le vestigia di un Castello, come quelle di una città, distrutte, sono costituite sempre o dalla giungla o dal bosco, come nel caso di Ficola. Fu già trattata dall’architetto Nicola Gallo nell’anno 1997, per gli atti e Memorie dell’Accademia Aruntica di Carrara. Il Gallo formula con cautela un’ipotesi suggestiva che riguarda la villa ottocentesca di Santa Caterina, sulla sommità dei colli di Ficola, allora di proprietà Fontanili e definisce quello di Ficola come un Castello del XIII-XVII secolo, che è stato trasformato ed ha perso gli originali elementi di fortificazione. Secondo altre voci si tratta di un Castello scomparso, come quello di Campiglia sulla sponda destra del Carrione, località Fabbrica, altri dichiarano che tale Castello sia inglobato nella Villa Del Nero, sopra Stabbio e magari si trattava di un nucleo castellano. Nella mappa del Principato di Carrara, del 1821, e indicato il toponimo Ficola, sia come piccolo Borgo che come località più vasta, comprendente il crinale spartiacque tra il canale Bujo e il Canale del Bagnone. Con l’antica importante mulattiera che collegava la vallecola di Ficola con il Canal del Rio di Carrara, è stata soppressa per privatizzazione: si raccordava sul crinale con la strada Vicinale della Barozza, come si può rilevare dalla planimetria del 1890 dell’Istituto Geografico Militare, ed aveva la funzione di controllare una Vicinale importante di collegamento tra il Ponte Cimatico sul torrente Carrione, con la zona della Ghiacciaia, oggi via Canal del Rio. Riferimenti si possono trovare nel Regesto San Frediano di Lucca, vari documenti a partire dal 1229, tra i quali quello del 1259, che indica un personaggio quale “Castellano di Ficola”. Altro documento nell’Archivio di Stato di Massa, Negozi della Casa Cybo-Malaspina. Il Castrum viene descritto da Alberico I° Cybo, come parzialmente diroccato: “Castello antico mezzo disfatto”. Tra i toponimi suburbani di Carrara, Ficola viene indicata nel 1233, nel Regesto del Codice Pelavicino. Nell’estimo del 1775, conservato presso l’Archivio di Stato di Massa, nelle mappe del territorio di Carrara e Moneta. Anche Guglielmo Malaspina di Fosdinovo dello Spino Fiorito, fervente ghibellino, al servizio di Federico II°, si scontrò più volte col Vescovo-Conte di Luni, nel 1225, il quale conferma la parte della fortificazione del Castello. L’ampliamento del maniero si può far risalire al XV secolo, con la signoria di Spinetta Campofregoso, già padrone di Moneta, assegnatagli dopo la morte dei milanesi Visconti nel 1447, disputandosi il possesso tra i Campofregoso di Sarzana ed i Malaspina di Fosdinovo e fu il doge di Genova, Giano, che nel 1448 l’assegnò al cugino Spinetta, ma la Signoria Fiorentina, propensa verso i Malaspina, cercò di contenere la faida tra Gabriele marchese di Fosdinovo e Jacopo marchese di Massa e Carrara, il primo con lo Spino Secco, il secondo con lo Spino Fiorito. Da quest’ ultimo discendono Alberico, morto nel 1519, quindi Ricciarda e poi Alberico I Cybo-Malaspina che nella sua lettera indicherà Ficola come “Castello antico mezzo disfatto”.
Si presume che la fortificazione di Ficola sia stata danneggiata nel 1495 dalle truppe francesi di Carlo VIII° che saccheggiarono Carrara ed in particolare la zona collinare di Romito, degli Ossi e della Macina, verso la Foce.
I proprietari, fino agli anni 2000, furono gli eredi Lena, famiglia proveniente dalla Liguria e trasferitosi a Carrara e verso la fine del XIX decidono di costruire un predio agricolo di campagna a Ficola, (detta Residenza Lena), di grande dimensione, sopra i resti dell’antico castello, con favorevole esposizione climatica ed il bastione diventa il giardino della residenza, con vedute di monti, boschi, valli e montagne. L’attuale proprietario vive a Genova, abitando la residenza almeno, durante il fine settimana .

Lucio Benassi Carrara, 16 maggio 2017





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