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Antro del Corchia

Trekking sulle Apuane > Percorsi Natura

Visita alle Miniere dell' Argento Vivo e alla Grotta Antro del Corchia

Levigliani
Il paese si trova ai limiti del Parco Regionale delle Alpi Apuane, nell' entroterra della Versilia, situato ad un' altitudine di 600 m s.l.m
Distanze chilometriche :
24 km da Massa - 29 da Viareggio - 32 da Castelnuovo Garfagnana

22 agosto 2011
E' una bella giornata e decidiamo di andare a visitare le Grotte dell'Antro Corchia, di cui abbiamo più volte sentito parlare ma non abbiamo mai avuto occasione di andarci.

Le Grotte
si trovano a Stazzema frazione di Levigliani ( Lucca  si  raggiungono da Seravezza proseguendo per la SP 9 E SP10 in direzione Levigliani.
Arrivati nel parcheggio della piazza ci rechiamo alla biglietteria che si trova salendo il paese a destra.
Per mezzo di un bus navetta del Corchia Underground riscendiamo il paese fino all'ingresso della miniera.

Miniere dell' Argento Vivo

  • Lunghezza del percorso 900 m lungo un percorso attrezzato

  • Durata 40/50 minuti circa

  • Visita guidata


All' ingresso la guida ci fa indossare un' elmetto protettivo poi entriamo nella miniera.
Questa miniera "Cava Romana", collocata ad una altezza di 550 m.s.l nel complesso metamorfico delle Alpi Apuane, è un' incisione nel cuore della montagna scavata tutta  a mano e scalpello, è la più antica dell' Alta Toscana, viene infatti citata in un atto del Comune di Pisa già nel 1153.
Nella miniera è possibile trovare il mercurio allo stato nativo ( lo si vede uscire lungo le vene di quarzo sotto forma di goccioline) una peculiarità a livello mondiale.
All' interno la guida spiega dettagliatamente la lavorazione in miniera, con i relativi attrezzi di lavoro.
Il percorso continua verso i cantieri della "Cavetta" o zona della "Speranza", zona ricca di cinabro
( sale mercurico di color rosso che polverizzato inizialmente veniva usato come colore) . Lo sfruttamento vero e proprio inizia con la Repubblica Fiorentina a opera Cosimo Terzo nel 1517.
Prima dell'ingresso al cantiere troviamo macchinari per la polverizzazione del minerale, con carrelli originali Decaunville, un frantoio, il macchinario vibrovagli, e una fornace, all' interno della galleria sono ancora presenti il binari originali.
Alla fine del percorso il bus navetta è pronto per portarci alla Grotta Antro del Corchia m 860, si sale rapidamente per una viva di cava e dopo 10 minuti si arriva all'ingresso.
Un punto panoramico molto bello ci permette di vedere il mare e le cime delle Apuane.

Grotta Antro del Corchia

  • Lunghezza del percorso1978 m lungo un percorso attrezzato

  • Visita guidata

  • Dislivello massimo di 356 m

  • Durata 2 ore circa

  • Temperatura costante tutto l'anno di 7,6 gradi

  • Gradini 1.005

Consigliamo di munirsi di scarponcini tipo Trekking e di una felpa.

Il primo tratto è un' ingresso artificiale ricavato all' interno di una vecchia cava abbandonata di marmo.
Il percorso è da subito affascinate, si scende in progressione nella galleria naturale per mezzo di passerelle, ponti, rampe e gradoni in acciaio inox.
Alle varie soste la guida spiega la storia della Grotta attraverso le ere geologiche e le conformazioni che incontriamo durante il percorso.
Si attraversa il primo tratto della "Galleria Franosa" e si incontra la prima concrezione fossile chiamata il "Gendarme" che trovandosi all'ingresso del percorso sembra controllarne l'accesso alla grotta.
Poi continuiano a scendere fino ad arrivare alla "Galleria degli Inglesi". Incisioni ampie e profonde rendono lo spettacolo unico.
Il percorso mostra stalattiti di vario colore e dimensione, voragini vertiginose sotto i nostri occhi si perdono nel buio più profondo.
In questo tratto della grotta si notano concavità regolari di varie dimensioni chiamate "scallops" che sono il risultato di passati scorrimenti turbolenti d'acqua.
Durante il percorso si arriva alla "Corteccia" dove un crostone di carbonato di calcio assume le sembianze della corteccia di un albero.
Proseguendo il percorso si arriva alla "Galleria del Venerdì" scoperta venerdì 1 novembre del 1968, una maestosa concrezione a colata che simula la forma di un' aquila.
Dopo circa 75 minuti si arriva al "Laghetto del Venerdì" dalle acque pure e cristalline, mentre alla nostra destra un piccolo torrentello si getta nel "Pozzo della Gronda". Ora arriviamo alla "Foresta pietrificata", con stalattiti e stalagmiti dalle forme rigonfie e dal color grigio-bruno, giallo arancio e bianco trasparente.
Di li a poco arriviamo alla meraviglia della "Galleria delle Stalattiti" una tipica condotta freartica ancora viva.
Questo luogo è un'oasi di rara bellezza, si cammina in mezzo ad un mondo di pietra, fango e acqua, un' ambiente suggestivo come pochi.
Restiamo esterefatti  nel pensare che queste concrezioni si formino con una crescita di quasi 1 cm ogni cento anni, possiamo affermare di essere alle "origini del mondo".
Non sappiamo dove guardare, il paesaggio è affascinante, non ci sono parole per descrivere le profonde emozioni che il percorso in queste magnifiche grotte ci ha regalato.
Ora con il solito percorso ritorniamo all'uscita della grotta e ci assale l' amara considerazione di non esserci andati prima.

Si ringrazia la direzione dell'Antro Corchia per aver concesso l'autorizzazione/ pubblicazione di immagini.

Per prenotazioni e maggiori informazioni
Tel 0584 - 778405
www.antrocorchia.it
Mail : info@antrocorchia.it

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