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Borgo di Trebiano

Caprione passato e presente > Altri itinerari liguri
vista panoramica sulle Alpi Apuane e fiume Magra


Gennaio 2012
Cari amici, oggi proponiamo un nuovo itinerario, nelle colline in provincia di La Spezia e precisamente tra Sarzana e Romito Magra.
Incuriositi da due semicerchi arroccati sopra il piccolo paese che si intravedono sia dall’autostrada in direzione La Spezia, sia dal ponte di Arcola,decidiamo per una visita.

Come raggiungerlo
Da Sarzana prendere la SS n°1 in direzione LA Spezia, sorpassare il ponte di Arcola e girare a destra per Bocca di Magra – Lerici. Dopo aver oltrepassato il cartello di Romito Magra svoltare a destra seguendo le indicazioni per il paese di Trebiano che raggiungeremo in 10 minuti salendo per la collina.

Il paese
Appena arrivati possiamo capire l’importanza strategica che Trebiano ha ricoperto nei secoli, una visuale completa, a Est la piana di Luni e la sponda destra del fiume Magra, a nord/est la catena delle Alpi Apuane, mentre a Nord il controllo visivo su gli insediamenti dei colli lunigianensi.
Il paese è costruito in parte sulle vecchie mura di cinta che ne racchiudevano il vecchio borgo medioevale controllato dal castello, che è ubicato nella parte superiore.

Fotogallery del paese

Nei vecchi portali delle case in pietra riaffiorano piccoli particolari di una storia antica.
Troviamo il  trigramma I H S
accompagnato da tre chiodi, sigla che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica  dal significato "Gesù Salvatore degli Uomini".
Croci incise nel marmo, maschere, e piccoli simboli sono presenti lungo il percorso ad anello che racchiude il borgo, percorribile solo a piedi.
Un suggestivo incamminamento tra resti di mura, case in pietra, vecchie mulattiere,volte,archi e cunicoli  che nella parte Ovest sfociano su una meravigliosa vista sulle Alpi Apuane e valle del Magra, fino a perdersi nella costa.

Nozioni storiche
Il suo nome rileva un’ origine romana (Trebius è legato alla natura dei terreni circostanti, però questa ipotesi trova pareri contrastanti), le sue origini risalgono dalla colonia di Luni del 177 a.C. Terra conquistata dai romani dopo la definitiva vittoria sui Liguri Apuani che occupavano tutta la zona da parte di Marco Claudio Marcello.

vecchie testimonianze

Questa teoria sembra confermata anche dal fatto che all’interno della chiesa di San Giovanni Battista troviamo i resti di una lapide romana rovesciata e riadattata ad acquasantiera.
Un massiccio di marmo bianco estratto dalle Api Apuane e proveniente dalla colonia lunense  riporta inciso un’iscrizione che lascia aperte diverse interpretazioni e significati.

ARVUS –PETI
NIAE – POSILLA
VILIC – COMP
ARAM – LARI
S-V-L-S-L-V

Pieve San Michele Arcangelo
Costruita nel secolo XVI su un precedente edificio, di stile gotico, divisa in 3 navate da 8 colonne di porfido rosso,( materiale ricavato da cave della zona).
Sopra il portale d’ingresso principale la statua in marmo raffigura L’Arcangelo Michele con le ali aperte, nella mano destra tiene una lancia pronto a colpire il demonio ormai sconfitto sotto i suoi piedi.
Da scavi recenti, nella piccola corte adiacente all’ingresso principale attuale, è riemerso un piccolo cimitero, quindi si presume che l’ingresso originario dell’ abbazia era nella parte posteriore.

Fotogallery della pieve

All’interno troviamo numerosi oli su tela, alcuni datati, come la via Crucis del secolo XVIII.
Il pavimento attuale risulta essere il 12° ed è in marmo bianco di Carrara e Bardiglio.
D’interessante valore Storico Artistico l’altare trittico in marmo bianco, nelle tre navate San Bernardo Abate, la Natività e Santa Caterina d’Alessandria.
Nel bassorilievo sottostante le tre icone marmoree vi è raffigurato :
San Bernardo e la conversione dei suoi fratelli, l’Annunciazione a Maria e il martirio di Santa Caterina d’Alessandria.
All’interno di una nicchia che lascia intravedere affreschi sulle pareti troviamo una bella fonte battesimale in marmo.
Nella parte sinistra un Crocifisso su legno risalente al 1456 sembra essere di origine orientale.
Nella parte destra una nicchia lascia intavedere affreschi di origine antica, attualmente sotto restauro.
La parte alta della basilica sotto l’altare maggiore è tutta affrescata, mentre di fronte, ancora funzionante troviamo un ‘organo a canne metalliche.








Il castello
Risalente al secolo X di forma quadrata con torri agli angoli incorporate nelle mura. In epoca baracca era utilizzato come “Belvedere”

Fotogallery del castello

La prima volta che il castello viene nominato ufficialmente è il 19 maggio 963 da Ottone I che nel suo attestato dove ripartisce i pezzamenti terrieri del paese e conferma i beni della chiesa, tra cui l’amministrazione del castello da parte dei vescovi di Luni.
Il castello di Trebiano, sorge sulla parte alta della collina, in modo da poter controllare gli accessi dal mare alla bassa via del Magra e a difesa dei grandi casati come i Marchesi Obertenghi, i quali si erano già impossessati della pieve di Soliera e di Venelia.
Il castello di Trebiano sarà nel corso dei secoli, teatro di lotte dinastiche tra i vari vescovi e le famiglie più potenti del luogo.
Oggi purtroppo il castello giace in un abbandono totale ed non è stato possibile visitarlo,tutti gli accessi sono stati chiusi.
Raccogliendo informazioni sul luogo siamo venuti a conoscenza della vendita del castello per una somma irrisoria ( circa 1 € ) al comune.
Non è compito nostro trovare i responsabili del totale degrado in cui il castello si è ridotto nel corso degli anni, ma vogliamo esprimere tutta la nostra disapprovazione e riteniamo doveroso che quest'opera venga recuperata e restaurata nel più breve tempo possibile.

Ringraziamo Alessandro, Barbara e Umberto per la gentile collaborazione.





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