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Via Ghibellina

La città

L' evocativo nome di questa strada riporta all'età medioevale quando la città di Carrara, costituitasi in comune per sottrarsi all'autorità del vescovo di Luni, giurò fedeltà al marchese Guglielmo Malaspina, fiero sostenitore dell' impero. Il vescovo reagì scomunicando il popolo carrarese che si divise in due frazioni: da una parte i guelfi seguaci del pontefice, dall' altra i ghibellini favorevoli all'impero, che alla fine ebbero la meglio e confinarono i guelfi al di fuori delle mura trecentesche.
Da questo punto della strada, oltre il settecentesco ponte delle Lacrime che attraversa il torrente Carrione, si scorge la chiesa di Santa Maria delle Lacrime, fondata nel 1650 dalla confraternita della Rosa, dove è conservata la venerata immagine che dà il nome alla chiesa.
Essa si affaccia su via Carriona, da sempre passaggio obbligato per i marmi destinati a valle,( vedi storia del marmo ) e sede in passato di alcune fra le più importanti botteghe scultoree.
Di fronte è posta la fontana della Sirena ( vedi leggenda ).
A sinistra della chiesa si trova il palazzo Monzoni da cui Vincenzo Gioberti nel 1848 si sarebbe affacciato pronunciando il famoso discorso destinato a rimanere nella memoria dei carraresi. "Carrara che per il numero di abitanti è una delle ultime d'Italia, campeggia fra le prime di tutte per la gloria dell' ingegno…".





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