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[ la corsa dei Tappi ]
Quando eravamo bambini, uno dei giochi preferiti era quello di far le gare con i tappi di ferro delle bottiglie. Ci posizionavamo sui muretti di casa e giocavamo tutto il giorno. Era una competizione anche il cercare i tappini più belli e personalizzarli con i nomi dei ciclisti di all'ora.
[ Bastin baston ]
Gioco della lippa
Questo gioco consisteva nel fare un curletto di legno con all'estremità due punte. Il giocatore colpendo con un manico di scopa vecchia doveva colpire il curletto e lanciarlo il più lontano possibile.
[La Guerra con gli elastici ]
Un’altro dei nostri giochi era la “guerra”. Giocavamo con fucili artigianali composti da un manico di scopa, mollette per il bucato ed elastici ottenuti da camere d'aria di vecchie biciclette. Chi era colpito dall’elastico doveva abbandonare la partita, il vincitore e capo assoluto per quel giorno era colui che rimaneva da solo.
[ La Piastra ]
Per questo gioco erano necessari le mitiche figurine dei calciatori "Panini" e delle piastre di marmo arrotondate. Le figurine venivano posizionate sotto un sasso e da una certa distanza bisognava colpire il sasso e far volar in aria le figurine.
[ Il Grillo ]
Il "grillo", non era un vero e proprio gioco. Il grillo era una specie di bicicletta / carretto a tre ruote ed aveva un piccolo manubrio semicircolare. Con solo 500 lire si poteva tenerlo tutto il pomeriggio presso la pineta davanti al Club Nautico. La pineta era il luogo ideale per pedalare e fare magnifiche corse.
[ La comarella ]
Le bambine di un tempo fingevano di cucinare usando cocci di piatti vecchi e scatoline della patina da lucido per scarpe.
[ Il piccolo tesoro ]
Il piccolo tesoro era semplicemente una composizione di fiorellini depositati in una buca scavata nel terreno da noi bambini. A filo del terreno sulla buca si poneva un vetrino trasparente che lasciava intravedere il " Piccolo Tesoro ".
[ Il rotolon ]
Per questo gioco era necessario un cilindro di marmo con due fori all'estremità in cui veniva infilato un pezzo di ferro a forma di U al quale veniva legata una corda e i bambini si divertivano a far rotolare il cilindro che produceva un gran fracasso. .