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Barbazzano

Caprione passato e presente
  • Come raggiungerlo
Sentiero N° 432
Fiascherino - Barbazzano – La Serra
09 07 2017

Oggi ripercorriamo questo antico sentiero sul promontorio monte Caprione che unisce La Serra a Fiascherino nel quale si trovano i resti del paese di Barbazzano.
Il nostro percorso parte da Fiascherino, ( fare attenzione alla segnaletica CAI  SENTIERO AVG alta via del golfo si trova sulla nostra sinistra)
Saliamo e dopo poco la piccola stradina diventa un viottolo che si inerpica nel bosco, il primo tratto non è un sentiero vero e proprio, ma è sufficiente salire tenendo alle nostre spalle il mare, e così si arriva all' innesto del sentiero vero e proprio che porta alla Serra.
Proseguiamo fino al raggiungimento del sentiero orizzontale e qui svoltiamo a destra per Lerici, La Serra
Dopo poco si iniziano a vedere i resti di questo paese: La torre, la chiesa e costruzioni che mostrano architravi con tipologie costruttive di epoche diverse, una tonda di epoca romana e l'altra a lastre presumibilmente di origine Ligure Apuana.
BARBAZZANO
Antichissimo insediamento fortificato FORSE già abitato dagli antichi liguri apuani ( XIII secolo a.C ). La tradizione vuole che il villaggio sia stato distrutto dai saraceni ai primi del Quattrocento. Oggi sono ancora identificabili parte della struttura difensiva, la torre che aveva sia ad ovest e a est gli ingressi alle mura di cinta,  e le rovine della Chiesa di San Giorgio.
Si nota la croce rilevata direttamente nella facciata a mattoni, di notevole interesse l 'arco in pietra nella parete.
Ebbe grandissima importanza soprattutto per la sua marineria,tanto che i marinai di Barbazzano avevano l'onore di accompagnare il Vescovo di Luni nei suoi viaggi per mare.
( informazioni riprese da una didascalia sul luogo )
  • La chiesa

La chiesa dedicata a San Giorgio misurava all' incirca 12 metri di lunghezza per 8 di larghezza. Probabilmente fu costruita su una precedente struttura militare romana visto che ha due feritoie arciere posizionate in modo da controllare il sovrastante crocevia ed anche il raffinato arco ribassato con ancora i cardini che troviamo all'interno e ancora l'originale alloggiamento della chiave di chiusura. Ultimo utilizzo come stalla. Secondo fonti attendibili aveva tre altari e un fonte battesimale in marmo bianco.
  • La torre

La torre è a base quadrata, è alta all' incirca sette-otto metri. Nel lato anteriore di circa metri quattro, spesso 80 cm, si apre una porta ad arco molto ampia: ha una luce di 1,50 per 3,50. Ai piedi dell'arco c'è ancora il culmine dello stipite destro, una pietra sporgente e forata, cardine dell'antico portone. Osservandola bene possiamo notare che all'arco manca la parte superiore.

La Madonnina del canevo dello Spirito Santo
Continuando a salire per il sentiero si arriva a questa edicola votiva. Oggi è di colore bianco, è sormontata da una croce, un tempo conteneva una formella di marmo, era stata posta in quel luogo dalla popolazione di Lerici e della Serra per ricordare i fatti incredibili che si erano verificati in quel luogo, fatti talmente incredibili da potersi considerare quasi dei miracoli. La formella nonostante non fosse un opera di particolare pregio fu asportata da ignoti parecchi anni fa da e l' edicola gravemente danneggiata, quella che vediamo oggi è stata fatta  restaurare da una signora del luogo.
In collaborazione con ChatNoir




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