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Edicole sacre sul territorio apuano

Edicole sacre presenti sul territorio apuano.

Le edicole sacre sono una forma di espressione artistica definita minore. Nascono nel mondo pagano per essere successivamente recuperate come simbolo di devozione cristiana, privata e popolare. Le possiamo trovare lungo le strade, agli incroci, murate nei muri delle case, sui muri di cinta.
Spesso commissionate agli artigiani produttori dagli abitanti di un borgo o da qualche committente benestante, sono il simbolo del sentimento magico-religioso popolare. Prevale su tutti il culto di Maria, Madre di Gesù.
Sul territorio apuano le edicole sacre sono nella quasi totalità in marmo e nel corso del tempo sicuramente hanno costituito una componente importante della produzione dei laboratori della lavorazione del marmo apuani.
Le edicole marmoree presenti sul territorio Apuano sono una testimonianza storico/religiosa del nostro passato e si afferma in particolar modo nel XVII secolo.

Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una sezione del nostro sito a questo fenomeno di devozione popolare poco studiato.
Purtroppo in questa nostra ricerca abbiamo constatato che molte di queste edicole sono state rubate o sono state oggetto di atti vandalici.
Sarebbe opportuno che queste "opere minori" fossero maggiormente tutelate al fine di impedirne la scomparsa.

Nella nostra indagine siamo partiti dalla costa per raggiungere il centro città seguendo l'itinerario:
Marina di Carrara, Avenza, Nazzano,Bonascola, Pontecimato, Melara,Ficola,Fossola, Moneta Carrara, Baluardo, Caffaggio. paesi a monte

Precisiamo che tutte le edicole sono catalogate per strada e numero civico.
Per maggiori informazioni contattate lo Staff

Invitiamo i nostri lettori a mandarci fotografie e informazioni sulle edicole sacre che conoscono, specificando il paese, la strada e il numero civico dove si trovano e le eventuali informazioni in loro possesso. mail : info@carraraonline.com



BATTILANA
Il nome non deriva, come si potrebbe facilmente pensare dalla battitura della lana per il rifacimento dei materassi, operazione che veniva fatta in primavera fino all’avvento dei nuovi materassi a molle, (fino alla fine degli anni sessanta era usuale in primavera vedere nelle aie delle case coloniche e nei cortili delle case nuvole di lana appena cardate e pronte per essere rimesse nelle fodere appena lavate dei materassi. I non più giovani ricorderanno con nostalgia la sensazione bellissima di sdraiarsi su un bel materasso di lana appena rifatto) ma dal fatto che nel seicento, in quella zona, sfruttando le acque del Parmignola, vi era un uno stabilimento per la follatura della lana.

L’esondazione del Parmignola del 2012

L'alluvione del 2012 si è portata via anche un pezzo di storia: la notte dell'11 novembre intorno alle ore 3.30, in seguito alle forti piogge il torrente Parmignola è esondato abbattendo, a 68 anni dalla sua costruzione, un tratto dello storico “Muraglione” anticarro di Carrara, quasi all’altezza dell’Autostrada, allagando l’abitato di via Fivizzano e dintorni. Il Muraglione era stato costruito dall’organizzazione nazista Todt utilizzando manodopera civile nella primavera del 1944 con lo scopo di fermare l'avanzata dei militati anglo americani verso nord.
Ogni volta che passo accanto al Muraglione il ricordo va a un fratello di mia madre, zio Paris, che lavorò, obbligato, alla costruzione del Muraglione e che, per sua sfortuna, l’ultimo giorno prima della ritirata dei nazisti fu portato a villa Ceci a Marina e quel mattino stesso fu costretto a salire, assieme ad altri lavoratori, su un treno diretto in Germania. A Fidenza, durante una sosta nella stazione, il treno fu bombardato dagli alleati e una bomba colpì in pieno il vagone nel quale era mio zio e di lui non si trovarono nemmeno i resti del suo corpo straziato. ( Ricordi di Lucio. B )

Nota
Fritz Todt, per chi non lo sapesse, fu plenipotenziario per l’edilizia del Reich nel 1938, e poi Ministro per gli Armamenti dal 1940 al 1942. Morì in un incidente aereo, forse provocato da una fazione di nazisti antagonista, nel febbraio del 1942. Il suo nome fu dato alla organizzazione, che adoperando manodopera civile volontaria e non, costruiva per conto del Reich le opere militari come quella del Muraglione.

foto BAT1

descrizione
Sacra Famiglia

didascalia


Ringraziamo la nostra visitratrice S. A per averci inviato l' immagine

In questa edicola vediamo Maria che porge a Giuseppe il Bambino

Datata
Note:  
Il contorno dell'icona sacra è in pessime condizioni, si notano i resti del colore azzurro.


Materiale
marmo


1889


foto BAT2

descrizione

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AGGIORNAMENTO


Materiale
marmo





foto BAT3

descrizione
La Vergine

didascalia





Edicola di poco valore
Materiale plastica

La cosa interessante sarebbe sapere quali sono le "MISSIONI" e se svolte in loco.


DATA

10- 1979






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