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Ameglia

Caprione passato e presente

A tutta la redazione buona serata.
Distaccandomi dalla prassi fino ad ora da voi adottata in merito alla rubrica -Ai nostri con fini-, cioè dettagliate notazioni storiche sul luogo e itinerario per accedervi, ho pensasto di inviarvi in visione  una elaborazione PPS sul bel borgo di Ameglia. Credo che il luogo sia ben conosciuto dai carraresi anche se, come era successo a me stesso, forse non tutti si sono soffermati ad ammirarlo nel salire verso l'altrettanto incantevole borgo di Montemarcello.

Coadiuvato dall'amico Carlo, ho pensato di utilizzare le immagini in luogo di una presentazione scritta, proponendo in tal modo una passeggiata visiva nel cuore del borgo. Spero che la mia innovazione possa essere utile ed incontrare il vostro favore.
Vi saluto cordialmente!
SAVERIO BATTANI

Ameglia è un comune italiano di 4.484 abitanti della provincia della Spezia in Liguria. La frazione di Montemarcello è stata recensita come uno dei borghi più belli d'Italia.
Come raggiungerla

Da Carrara
Uscita autostradale di Carrara e svoltare a destra proseguire diritto, al secondo semaforo svoltare a destra, poi sempre dritto in direzione Marinella Fiumaretta Bocca di Magra oltrepassare il ponte della Colombiera, subito dopo il bivio per Bocca di Magra / Montemarcello proseguire per 1 km e seguire le indicazioni x il paese che troviamo sulla nostra sinistra.
Da Sarzana

Da Sarzana prendere la SS n°1 in direzione LA Spezia, sorpassare il ponte di Arcola e girare a destra per Bocca di Magra – Lerici, proseguire sempre dritto fino alla rotatoria del Senato ( 3 Km circa ), ora svoltare a sinistra in direzione Bocca di Magra / Marina di Carrara fino ad arrivare al cartello e salire per la collina alla nostra destra.
Note

  • Percorso a piedi scalinata in salita indicazioni per necropoli preromana sentiero CAI N 2 via Poggio ( nostro percorso )

  • Percorso in macchia x evitare la salia, seguire le indicazioni per Ameglia e lasciare la macchina nel parrcheggio dove la casarma dei carabinieri

PERCORSO

La nostra visita al paese parte dalla necropoli preromana, prendiamo il sentiero n2 del CAI per via Poggio, che sale per la ripida scalinata.
Nel salire troviamo subito una bella icona marmorea che rappresenta l’ Annunciazione, poco più avanti sulla nostra sinistra un vecchio arco, dove nella parte superiore è collocata una statua in marmo della Madonna.
Continuiamo per la scalinata e troviamo altre immagini sacre, sopra una vecchia porta inizia un muro perimetrale dell’ antico insediamento Ligure/Apuano dove si trova un’ altra statua in marmo della Vergine, ricoperta quasi totalmente dall’ edera rampicante.
Ora siamo giunti all’ ingresso est del paese, dove si respira un’ aria antica, il paese è costruito sulle vecchie mura di cinta, cunicoli, archi e piccoli passaggi che ci conducono alla piazzetta della chiesa.
Di notevole pregio il rosone marmoreo nella facciata, che in parte ricorda quello impresso nel duomo di Carrara, anche se meno ornamentale.
Al centro risalta la bella porta d’ingresso in legno dove sono scolpiti momenti di vita ecclesiastici.
A destra il campanile a base quadrata chiude la piazzetta dove una bella vista sulle Alpi Apuane e fiume Magra fanno capire l’importanza strategica del paese.
Continuiamo a salire verso sinistra e arriviamo alla piazza del castello “piazza Francesco Sforza”.
La piazza pur essendo piccola è molto bella, quasi del tutto costruita in pietra, in alcuni punti emergono anche le antiche rocce della fortificazione.
Nella parte bassa della torre cilindrica una epigrafe riporta: “ a ricordo del millennio del diploma di Ottone I Castrum de Amelia 19 – 5 – 963”.
Peccato che il castello, oggi sede di mostre e manifestazioni culturali, sia chiuso e non si possa visitare.
Saliamo verso destra tra archi, volte, portali incisi e piccole maestà e ci ritroviamo nella piazza del castello, andiamo verso sinistra e percorriamo via della Circonvallazione del borgo, con vista sulla pianura di Luni e Alpi Apuane.
Proseguiamo il nostro cammino verso la parte alta del paese, un susseguirsi di antiche testimonianze, poi arriviamo nella piazza della Libertà dove una bellissimo arco in pietra segna l’ ingresso del paese.
Nella parte alta dell’ arco un’ epigrafe ricorda i caduti di tutte le guerre, mentre sulla destra un busto marmoreo ricorda Agostino Paci ( illustre chirurgo ).
Proseguiamo per circa 100 metri sulla strada statale e saliamo per un piccolo vicolo dove di fronte a noi troviamo l’oratorio di Santa Maria Assunta ( L’Oratorium Confraternitate  Disciplinatorum  Assumptionis, così è registrato nei registri delle nascite del 1675 edificato anteriormente 1587, anno in cui, secondo una memoria del Gonetta, il vescovo Bracelli ne riveda e conferma i capitoli ) con annessa la piccola canonica in pietra. Proseguiamo e poco più avanti si trovano i resti di un edificio molto antico.
A sinistra dell’ oratorio troviamo una piccola strada in salita che ci conduce ad una bella ed antica villa, dove spicca una torretta a forma cilindrica.
L’ ingresso della villa è un enorme cancello sovrastato nella parte superiore da una edicola sacra rappresentante la crocefissione di Gesù.
Il nostro percorso è terminato;
possiamo confermare che “Amelia è uno dei borghi più belli D’Italia”.

Cenni storici

STORIA
Situata sulla sommità della collina nel promontorio del  monte Carpione si affaccia sulla sponda destra del Fiume Magra, conserva tutt’oggi le caratteristiche del borgo medioevale.
In questo territorio risalgono antiche tracce di insediamenti umani risalenti ai liguri Apuani IV secolo a. C, a testimonianza di tutto ciò la necropoli ritrovato in località Cafaggio. I numerosi ritrovamenti ( utensili, vasellame, monili, arredi ) hanno permesso di conoscere gli usi e costumi degli antichi abitanti di questa terra.
Con il decadere dell’ impero romano e a seguito di un evento sismico la Splendida Civitas cadde in rovina, nel secolo IV.

SlideShow - Le immagini sono in sequenza del percorso
Le immagini sono ad Alta Risoluzione, quindi il tempo di caricamento risulta leggermente + lungo,

Negli anni successivi Luni diviene centro della provincia Marittima Italorum Bizantina, dal 550 e negli anni a venire fu sede del potere dei vescovi di Luni.
Con l’ insabbiamento del porto e le numerose incursioni saracene la città e la pianura resa malsana dalla malaria furono abbandonate definitivamente.
Gli abitanti di Luni si trasferirono a Sarzana, Castelnuovo Magra e Nicola, così nacquero numerosi borghi collinari, in posizioni più sicure e salubri, tra cui Ameglia.
Da prima il castello“ castrum”, poi furono costruite le abitazioni intorno a formare un vero e proprio borgo fortificato, costruito ad anelli concentrici su più livelli.
Oggi resta ancora visibile la torre circolare del X-XI secolo e il palazzo castello residenza un tempo dei vescovi di Luni (  XIII secolo ), oggi sede dell’ amministrazione comunale.

Da visitare
• Il centro storico
• la Pieve dei Santi Vincenzo e Pasquale databile al XV secolo.
edificata nel XV secolo sui resti di un'antica pieve, è a tre navate con un vasto presbiterio.
Di pregio valore il trittico marmoreo di Domenico Gar, del 1527 di rara bellezza la tela Madonna col Bambino, S. Lorenzo, S. Giovannino e S. Apollonia del 1677 della pittrice Francesca Martelli Prandini

• il Convento dei Carmelitani
fondato nel XII secolo dove fu ospite Dante Alighieri immerso in un magnifico parco ricco di flora, consigliamo
la visita alla cappella dove troviamo il crocefisso romanico chiamato anche "Cristo Nero" di notevoli dimensioni, in stile orientale ( ne troviamo uno analogo nella Pieve San Michele Arcangelo nel Borgo di Trebiano ) e' tra piu' importanti in Italia e in Europa per il suo genere.
• l'Oratorio di N.S. Assunta databile intorno al XVIII secolo

  • Visita alla villa romana di Bocca di Magra

Alle pendici del monte Carpione, sulla destra della foce del fiume Magra, sono conservati i resti di una villa marittima romana che si affacciava sull’ antico portus Lunae.
La costruzione edilizia risale ad un lungo periodo; a partire dal I secolo a.C si arriva fino al IV secolo d.C.
Dell’ antica villa, oggi rimane conservato e ben visibile il quartiere termale privato, padronale, ricavato nell’ ala orientale del complesso residenziale.
Il resto della struttura è ormai di difficile lettura ed interpretazione.
I materiali recuperati ( capitelli, intonaci decorati, rivestimenti ) a seguito degli scavi, sono oggi custoditi presso il museo civico di La Spezia “ Ubaldo Formentini

Mutamenti della costa dall’epoca protostorica ad oggi

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di Saverio Battani







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