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Ricette locali


Torta di riso
Questo dolce è preparato soprattutto per la festa del patrono del paese San Giuseppe, il 19 marzo.

INGREDIENTI:

 Un etto e mezzo di riso, un litro di latte, dieci uova, quattro etti di zucchero, scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale.
PROCEDIMENTO:
 Cuocere il riso al dente in un pentolino con un po’ d’acqua, dopodiché in un contenitore sbattere le uova (albume e tuorlo) e aggiungere zucchero, sale, latte e scorza di limone continuando a sbattere. In una teglia precedentemente imburrata , mettere il riso e ricoprirlo con il liquido che abbiamo preparato prima. Infornare a 200 gradi circa per un’ora, far raffreddare e poi tagliare la nostra torta a quadretti e servirla in un vassoio. E buon appetito

Lasagne stortellate
Tra i piatti più conosciuti, le lasagne stortellate, ossia piccole lasagnette di pasta fatta in casa, cotte una per volta in abbondante acqua salata, scolate e condite con il ripieno classico dei tortelli carraresi, fatto con ricotta e spinaci.

La polenta incatenate

Questa ricetta si preparava molti anni fa ed era usata dalla povera gente poiché gli ingredienti erano semplici e soprattutto poco costosi. Mia madre Giuliana, mi ha raccontato che negli anni del dopoguerra riusciva a rimediare questi ingredienti nella grande tenuta della contessa Ceci, un podere che in quegli anni era all’apice del suo splendore, coltivato a grano, mais, uva, alberi da frutto e con vialetti colmi di rose, dove la contessa amava passeggiare. Alla povera gente di quel tempo interessavano di più le verdure e la frutta che i campi offrivano gratuitamente a discapito del fattore, il quale perlustrava con la sua bicicletta la tenuta come fosse un ufficiale tedesco. Ma ora torniamo alla nostra ricetta.
Ingredienti:
Erbi, farina gialla, fagiolini dall’occhio, patate, cavolo, olio, sale, e parmigiano.
Preparazione:
Dopo aver raccolto gli erbi nei campi si devono lavare molto bene per eliminare la terra e si fanno bollire in abbondante acqua. Nel frattempo si mette a bollire i fagiolini precedentemente ammollati. Nel brodo dei fagiolini si uniscono gli erbi e si versa a piccoli pugni la farina di mais mescolando con un mestolo di legno A cottura ultimata (circa 30 minuti) serviamo la polenta incatenata con olio e formaggio.

Baccalà marinato

Questa ricetta era il pranzo preferito da mio padre quando mangiava fuori casa per lavoro, perché preparata il giorno prima , rendeva un semplice pezzo di pane più gustoso e saporito.
Ingredienti:
Baccalà bagnato, aceto ,acqua, sale, rosmarino, aglio, salsa e peperoncino.
Preparazione:
Dopo aver tagliato il baccalà a pezzetti, bisogna passarli nella farina per poi friggerli. Dopo aver preparato il soffritto con aglio, rosmarino, peperoncino e abbondante olio si aggiunge la salsa di pomodoro e del buon aceto di vino e acqua, poi si fa bollire il tutto. Dopodichè mettere il baccalà in un contenitore, versare il nostro liquido e aspettare che si raffreddi prima di servire. Si raccomanda di accompagnare questa pietanza con dell’ottimo vino.

Cazzalà

Tipo di polenta non troppo densa condita con ragù o sugo di funghi.

Mataluffi

Si differenzia dal cazzalà perchè la polenta veniva condita con olio extravergine e formaggio grattugiato


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