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Via del Plebiscito

La città

Apparentemente senza uscita, chiusa a sinistra dai palazzi e a destra dalle mura di contenimento dell' antico giardino del Principe, via del Plebiscito venne concepita come una quinta teatrale, un cannocchiale prospettico sulla facciata baracco della chiesa del Suffragio o del Purgatorio.
La chiesa, così chiamata perché destinata alla preghiera per le anime dei defunti, venne costruita all' inizio del XVIII secolo dall' architetto carrarese Innocenzo Bergamini ed è l' unico edificio dalla città sormontato da una cupola.
Al suo interno sono conservati notevoli altari barocchi, mentre in facciata un altorilievo in marmo bianco mostra le anime purganti.
All'inizio della via sorge l'antica sede della Reale Accademia di Belle Arti, istituita dalla duchessa di Massa e Carrara, Maria Teresa Cybo Malaspina, la cui prima pietra fu posta nel 1771;
In seguito divenne sede del Comune ed oggi ospita la Biblioteca Civica "CV.Ludovici".
Quasi alla metà della strada, sulla destra, sono visibili i resti della Fonte Antica, di origine seicentesca, ma pesantemente restaurata nel 1876.
Poco oltre a sinistra sorge palazzo Lazzoni, i cui interni barocchi sono arricchiti di marmi pregiati e che conserva una splendida cappella,
Sulla facciata del palazzo è possibile ammirare una delle più antiche rappresentazioni della ruota, simbolo della nostra città, con il moto Fotitudo mea in rota, " la mia forza è nella ruota", tratta da una profezia della Sibilla Eritrea, che proprio con questa frase rispose a una domanda riguardo a una città che sarebbe sorta in Europa ("Et erit fortuna ejus in rota").
Imboccando la via del Plebiscito il suggestivo vicolo dell' Arancio ci si può immergere in una delle zone della città che più mantiene l'originaria atmosfera medioevale, a ridosso del tracciato delle mura trecentesche, dove si incontrano singolari e antichi portali con stemmi e icone marmoree. ( vedi edicole sacre presenti sul territorio apuano).

Le fontane di via Plebiscito Saverio Battani




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