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21 agosto 01 precipita dal Passo degli Uncini Monte Altissimo e perde la vita a 52 Andrea Calugi
3 dicembre 09 sul monte Corchia per la vita Francesco Battaglia di anni 61
11 ottobre 09 muore Stefano Tombelli di anni 51 precipitando lungo un canalone posto sulla cresta ovest del monte Macina, nella valle della Turrite Secca.
9 agosto 09 perdono la vita sul monte Altissimo [ Cresta degli Angeli ] Leonardo Lucarelli di anni 41,Saverio Chironi di anni 37 e Alessandro Manucci di anni 27
4 maggio 09 muore sul Pizzone Paolo Vanelli di anni 42.
5 gennaio 09 sul monte S.Pellegrino perde la vita Umberto Iacomino di anni 10
4 gennaio 09 sul monte Corchia perde la vita Lorenzo Vanci di anni 29
4 gennaio 09 sulla Pania della Croce perde la vita Nemo Cagnoli di anni 57
8 dicembre 08 sul monte Tambura per la vita Marcellino Bonuccelli di anni 44
7 settembre 08 sulla Pania della Croce perde la vita Stefano Chiesa di anni 33

Anche noi siamo amici delle Apuane e proprio per la passione che abbiamo per queste montagne ci viene dal cuore un pensiero per le persone che inseguendola sono cadute. Esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie delle persone che hanno perso la vita per la propria passione per le Apuane.
Chiunque si sentisse leso nella propria privacy è pregato di comunicarlo all'indirizzo : info@carraraonline.com, provvederemo immediatamente a togliere il nominativo.
Le Apuane sono Montagne difficili e molto pericolose : RACCOMANDIAMO
Di non salire mai soli -
Segnaliamo il libro di Angelo Mazzoni
FLORA SPONTANEA NELLA TERRA DELLA LUNA
Un bellissimo viaggio illustrato alla scoperta di fioriture spontanee tra Alpi Apuane e Appennini.
Approfondisci
Le Alpi Apuane
Le Alpi Apuane sono una catena montuosa in gran parte di roccia calcarea, con le caratteristiche cime aspre e aguzze prive di vegetazione. Si estendono per circa 55 -
Nel 1985 è nato il Parco naturale delle Alpi Apuane che si estende per circa 60.000 ettari e comprende le provincie di Massa -
Flora : Partendo dal versante marino e salendo sui 500 metri di quota troviamo una formazione mediterranea, con il corbezzolo, il mirto, il timo, lecci, felci e ginestre. Salendo a 1000 metri troviamo boschi formati da ontano, cerro, nocciolo e castagni. A 1200 di quota troviamo i faggi; salendo ancora si trovano prati con splendide fioriture endemiche tardo primaverili ed estive, ancora più in alto si arriva sulle cime aguzze, aspre, e rocciose, dove in questo ambiente ostile vivono solo arbusti e piccole pianticelle.
Fauna : Le specie animali che vivono nella fascia di macchia mediterranea e il bosco sono piccoli animali come : scricioli, i pettirossi, i cardellini, i fringuelli le ghiandaie . Sopra troviamo : gheppi, corvi, poiane, rondoni, falchi, e alcuni mammiferi di piccola taglia come il rospo, il riccio, la volpe, la donnola, lo scoiattolo e il ghiro e diverse varietà di serpenti tra cui la temuta vipera . Nei monti al di sopra dei 1000 metri di quota possiamo incontrare anche mammiferi di taglia superiore come il cinghiale, il lupo, il cervo, capre selvatiche e mufloni.
Nei corsi d'acqua troviamo le trote fario con la loro ivrea inconfondibile nera a puntini rossi.
Fauna : Le specie animali che vivono nella fascia di macchia mediterranea e il bosco sono piccoli animali come : scricioli, i pettirossi, i cardellini, i fringuelli le ghiandaie . Sopra troviamo : gheppi, corvi, poiane, rondoni, falchi, e alcuni mammiferi di piccola taglia come il rospo, il riccio, la volpe, la donnola, lo scoiattolo e il ghiro e diverse varietà di serpenti tra cui la temuta vipera . Nei monti al di sopra dei 1000 metri di quota possiamo incontrare anche mammiferi di taglia superiore come il cinghiale, il lupo, il cervo, capre selvatiche e mufloni.
Nei corsi d'acqua troviamo le trote fario con la loro ivrea inconfondibile nera a puntini rossi.
Apuane ieri, oggi e domani
Alcuni giorni fa ci è capitata tra le mani una cartolina scattata dal porto di Marina di Carrara in direzione delle montagne nel 1960. Ci è venuta l’idea di andare sul molo e di scattare a distanza di cinquant’anni esatti un'altra fotografia nella quale si vede lo stato attuale delle nostre montagne e poi con Photoshop abbiamo cercato di immaginarci come saranno le Apuane tra altri cinquant’anni, nel 2060, al ritmo di escavazione di questi tempi.
Un dubbio ci attanaglia. Ci si domanda se a Carrara valgono le stesse leggi in vigore nel resto d’Italia per la tutela del paesaggio o se a Carrara si è fatta un’eccezione? Cosa succederebbe, per esempio sulle Dolomiti, o sul Monte Bianco o in qualsiasi altra montagna, se si continuasse a modificarne a ritmi forsennati la stessa conformazione? Siamo sicuri che ci sarebbero sollevazioni popolari, raccolte di firme e proteste e invece nella nostra città a parte poche voci isolate tutto tace. Ci poniamo un’altra domanda retorica: Se è vero che per redditi e qualità della vita Carrara è all’ultimo posto delle province toscane e ad un mediocrissimo punto nella classifica nazionale a quale scopo continuare a far deturpare le montagne a vantaggio di pochi, senza che da quella escavazione derivino sostanziali benefici per la popolazione nel suo complesso?
Ci piacerebbe conoscere l’opinione dei nostri lettori su questo argomento, tra l’altro già più volte trattato.
VEDI FOTO IN ALLEGATO PDF
Guarda il video in versione intergrale su youtube http://www.youtube.com/watch?v=aX8XsCKh0GM&feature=youtu.be
Un caloroso GRAZIE a Federico che mi ha fatto conoscere queste Montagne.
Panorami, silenzi, luccichii, Emozioni Uniche che si possono vivere solo su le Alpi Apuane.
Grazie della tua Amicizia
Pietro