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Palazzo delle Poste

La città

Palazzo delle poste secolo xx

Il bianco marmo bardiglio chiaro del Palazzo delle Poste di Carrara, la cui costruzione iniziata nel 1932 dall'architetto Giuseppe Boni ed inaugurato nel 1934, (come riportato sopra un gigante all'ingresso: nello stesso periodo fu realizzato anche il Palazzo della G.I.L. o Casa del Balilla, dall'architetto Giorgio Bozzi), è costituito da una torre ottagonale le cui facciate sono interamente rivestite in marmo,  sia sul davanti che sul retro. La costruzione si trova all'angolo di via Aronte e via Mazzini,  quando ancora davanti, lungo tutta la via Don Minzoni, scorrevano i binari della Ferrovia Marmifera che portava blocchi di marmo alla stazione di San Martino, per eventualmente proseguire alla stazione di Avenza oppure verso il Porto d'imbarco di Marina di Carrara.

Fu un avvenimento sentito da tutta la popolazione carrarese che partecipò compatta all'avvenimento storico. Esattamente di fronte si eleva la torretta ottagonale di copertura del salone, nella quale corrisponde al centro il lucernario ottagonale.   Ai lati della scalinata d'ingresso sono collocate due sculture raffiguranti "il cavatore" e "lo scultore", alte più di tre metri,  opera di Sergio Vatteroni (grafico, pittore e scultore). L'interno del palazzo, poco funzionale ma davvero elegante anche se freddo con tutto quel marmo: pareti, pavimenti, soffitti, balconi, ingressi. Qualcuno l'ha paragonato ad una bella e grande cappella mortuaria, altri ad un mattatoio, comunque resta un bel esempio di architettura sociale.  L'ingresso principale immette in un atrio ottagonale a doppia altezza con un ballatoio superiore su cui si aprono grandi arcate in cui sono ritagliati i tre finestroni di affaccio alla terrazza del primo piano.  Sui parapetti sono collocati bassorilievi ornamentali in bardiglio scuro con lo stemma di Carrara ed al centro il motto: Fortitudo mea in rota e le allegorie delle comunicazioni ai lati (su via Mazzini: "Terrestri", "Marittime", "Aeree", "Radio"). Dopo, le scritte marmoree "Poste e Telegrafi".  Sotto la volta si trova un pregevole, luminoso mosaico con la data di compimento dell'edificio.  Prospiciente un giardinetto al cui centro emerge la bella statua "la bagnante", detta anche "Fontana di Venere" di Aldo Buttini (Aulla 1898), che poggia opra un semplice artistico piedistallo e l'autore si distinse soprattutto per la correttezza del disegno anatomico dei  nudi. Sue opere sono esposte in molti paesi nel mondo. Vedi le allegate foto del Cristo dell'Avana. Sopravisse al figlio per tre mesi poi morì di crepacuore a Carrara il 1º dic. 1957.  Il figlio Paolo nato nel 1932 da Alma Dell'Amico, fu un apprezzato pittore e disegnatore, ma per svariate circostanze dovute alla neurastenia, si suicidò a Genova il 1957.
Attualmente, 2013,  il Palazzo delle Poste è stato venduto alla Sorgente Group guidata da  Valter Mainetti ed entrerà a fare parte della collezione degli immobili    di prestigio della holding finanziaria immobiliare.

Foto e testi a cura di :
Lucio BENASSI
Bibliografia :
http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_delle_Poste_(Carrara)


VIDEO 11/1934 Carrara.
Opere del regime. Il nuovo palazzo delle poste di Carrara inaugurato dal ministro delle comunicazioni S.E.Puppini.





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