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Palazzo delle poste secolo xx
L’edificio è realizzato nel 1933 su progetto dell’architetto carrarese Giuseppe Boni.
L’area prescelta. Donata dal Comune, si trovava a ridosso della Ferrovia Marmifera, in una zona fino ad allora degradata per la presenza di baracche adibite alla lavorazione del marmo.
La costruzione dell’edificio rientra così in quel processo di rinnovamento urbano delle aree marginali alla città Ottocentesca che oltre alle nuove costruzioni comporta anche un generale riassetto viario con la realizzazione di via Don Minzoni.
L’elemento generatore dell’edificio è l’angolo mentre il fulcro dell’intero organismo architettonico è il salone per il pubblico, dalla pianta ottagonale con volta a spicchi.
La caratteristica eccezionale del palazzo, che lo rende unico rispetto al gran numero di Edifici Postali realizzati nel periodo è il rivestimento marmoreo in bardiglio di prima qualità che ricopre le pareti, sia all’interno che all’esterno, dal pavimento al soffitto.
Il Palazzo è caratterizzato anche da opere artistiche di qualità notevole: sulla scalinata d’ingresso due grandi state raffigurano il lavoro dello scultore carrarese Giuseppe Vatteroni, sulle pareti esterne i bassorilievi in marmo bianco con le allegorie delle Telecomunicazioni, sullo scalone principale un mosaico in tessere musive marmoree.