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		<title><![CDATA[carraraonline.com]]></title>
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		<description><![CDATA[Descrive la storia e le tradizioni locali del territorio Apuano]]></description>
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			<title><![CDATA[carraraonline.com]]></title>
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			<title><![CDATA[Figli e filiastri]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=una_volta_invece"><![CDATA[una volta invece]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000162"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/rmt1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Mi ricordo da bambino che vedevo il nonno mettere in bagno in grosse botti di legno, un sacchetto di juta contenente, dei ciottoli blu, per ottenere il “verderame,” da spruzzare sulla vite e tutti gli ortaggi dalla zucchine al pomodoro. Oggi si era arrivati a sintetizzare un prodotto rameico veramente efficace, soprattutto contro la fillossera, e la peronospora, di cui non faccio il nome, ma molto famoso usato da coltivatori professionisti e dilettanti con ottimi risultati. La Comunità Europea, o meglio quella parte che vuole apporre sulle etichette del vino italiano la scritta “nuoce gravemente alla salute,” ha pensato di vietarne la vendita a chi non è in possesso del “Patentino Veleni” rilasciato dopo un corso formativo di ben … venti ore. Risultato...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/figli-e-filiastri.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_b6ydttzr.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 13:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Per salvare la pelle]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000161"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/c-b-1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">L’animale uomo, è l’unico mammifero la cui pelle non è in grado di proteggerlo dagli agenti atmosferici come sole, freddo, pioggia, o vento, per cui, per sopravvivere, è stato costretto a prendere “in prestito” quella di altri animali. Ma per fare ciò era necessario imparare a fermare il normale, e molto veloce processo di putrefazione, che distruggeva e rendeva la pelle dell’animale un veicolo d’infezione. Questo processo si chiama “concia”...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/per-salvare-la-pelle.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_b6ydttzr.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 18:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il costo della bellezza]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000160"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/mus2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">E’ ormai assodato che oltre l’ottanta per cento del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia. A mio avviso però, questa affermazione è abbondantemente sottostimata, in quanto migliaia di monumenti “minori” praticamente sconosciuti al grande pubblico, perché situati in luoghi poco accessibili o non pubblicizzati, ma esistono, e il loro mantenimento è spesso un grosso onore finanziario per il Comune ospitante. In Italia ogni tre Comuni uno possiede qualcosa di artisticamente rilevante...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-costo-della-bellezza.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 16:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I paradossi del terzo millennio]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/spz1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Gli italiani nati attorno alla metà del secolo scorso, si sono sentiti ripetere una specie di mantra dai propri genitori” ninin studi, senò aien le pecre o le cave!” (piccolo studia altrimenti ci sono le pecore o le cave.) Effettivamente al tempo, per chi poteva, l’unico modo di affrancarsi da una vita di fatiche inumane e sottopagate, erano proprio gli studi. Un semplice ragioniere, o un geometra, potevano ambire a una vita impiegatizia, infinitamente più agiata, e meglio retribuita, e non ultimo, salire in modo esponenziale nella scala gerarchica sociale del tempo. Questa distinzione...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-paradossi-del-terzo-millennio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 Jul 2023 10:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Invisibili … scrocconi!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pnc-ap.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Fin dalla notte dei tempi
il genere umano per il suo sostentamento ha sempre contato soprattutto sul
mondo vegetale, fino a trasformarsi da cacciatore-raccoglitore, ad agricoltore.
Questi “fabbricanti di cibo” però, sono stati oggetto nel corso dei secoli a
ruberie, e soprusi di ogni genere, compiuti dai loro stessi “padroni” rappresentati
dal Clero o dalla Nobiltà, che li depredavano sistematicamente con tasse e
balzelli, di oltre la metà dei tesori alimentari ricavati dalla terra, costati
un anno di immani fatiche, e che rappresentavano l’unico mezzo per la
sussistenza loro, e dell’intera famiglia. Ufficialmente abolita in Italia solo
agli inizi dal novecento, la “decima” ossia un decimo dell’intero raccolto che
era dovuto dall’agricoltore alla Chiesa...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/invisibili---scrocconi-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 09:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Misteri misteriosi]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/tkp.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Fra le tante notizie false però, qualche volta vi sono quelle vere, catalogate però come ”misteri.” Scartando quelli “per sentito dire” e non verificabili, ne resta qualcuno che la scienza moderna fino ad ora, nonostante tutti gli sforzi fatti, non riesce a spiegare se non con ipotesi spesso più fantasiose del mistero stesso. Uno dei più famosi è certamente quello comunemente chiamato “il pugnale di Tutankhamon.” Nel 1925, l’archeologo Howard Carter, fece una scoperta sensazionale, scoprì la tomba ancora inviolata del Faraone-bambino Tutankhamon, morto a soli 18 anni presumibilmente nel 1300 a.C. Tra l’immenso tesoro...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/misteri-misteriosi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Jul 2023 05:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un'arte ritrovata]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/mn1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Nei tempi moderni, spesso ci si lamenta per la perdita di professioni millenarie, diventate ormai obsolete, ma, parafrasando il titolo di un film famoso, “a volte ritornano.” Questo è il caso di uno dei mestieri più antichi; il maniscalco. Per tutti gli anni sessanta del novecento, questo artigiano era rapportabile all’attuale gommista, vista l’enorme diffusione della trazione animale nell’Italia ancora prettamente rurale del tempo. Risalente al Medioevo la mascalcia, così si chiama quest’arte antica, aveva i suoi seguaci, che si potevano collocare a metà strada tra i fabbri e i maniscalchi, perché al tempo, ogni ferro di cavallo veniva ricavato da una barra di ferro, lavorata a suon di martello dopo essere stata arroventata alla forgia. A Carrara, patria dell’estrazione del marmo...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un--arte-ritrovata.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 Jul 2023 15:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I forzati del riciclo]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pan-ok.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Alcuni giorni fa ho assistito a una trasmissione televisiva in cui una ragazza si autoincensava quasi come un’antica eroina medievale perché aveva deciso di riciclare il telefonino del modello precedente a quello attuale. Oggi, le parole “riciclo” e “ecologia,” sono sulla bocca di tutti, forse addirittura abusate, ma siamo sicuri che chi le pronuncia così spesso, sia consapevole del loro significato? E’ chiaro che io sto parlando non di quello linguistico, ma quello comportamentale. Senza paura di essere smentito...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-forzati-del-riciclo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Jul 2023 15:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un costoso salto nel passato]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/med1_3mxdds1p.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Dopo oltre un mese d’incertezza meteorologica,
il mese di giugno forse si è ricordato che è uno dei mesi deputati alle
giornate al mare, e pare che abbia deciso di concedere a noi poveri umani,
questa opportunità a lungo agognata. Come ogni estate, il ritorno sulla
spiaggia dove si va da decenni, rinsalda vecchie amicizie, ne procura di nuove,
e spesso fa ritrovare amici che non si rivedeva da una vita. Questo è
esattamente ciò che è successo a me, proprio il primo giorno del mio ritorno in
spiaggia. Appena entrato... </span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-costoso-salto-nel-passato.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 04:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L’esplosivo che salva la vita]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000159"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Immagine-2023-06-18-064309.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Senza tema di smentite, possiamo affermare che poche scoperte tecnologiche abbiano subito una così forte evoluzione in meno di un secolo come l’automobile. Anche se nel 1899 a Torino nasce la FIAT e inizia una piccola produzione di auto, il vero boom automobilistico italiano inizierà solo negli anni 50, per...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-esplosivo-che-salva-la-vita.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jun 2023 06:35:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l-esplosivo-che-salva-la-vita</link>
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			<title><![CDATA[I coltelli di una volta]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000158"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Immagine-2023-06-09-190847.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Spesso, quando mi reco nelle scuole elementari
per insegnare il dialetto, mi capita di raccontare come si viveva in Italia nel
primo dopoguerra. Vi confesso, che spesso i bambini con le loro risatine, mi
mettono in imbarazzo. Non lo fanno per deridermi, ma solo perché pensano che
gli racconti delle “storie,” o come ebbe a dirmi una volta una bambina di
quarta elementare, “una bella favola, ma che loro sono già troppo grandi per
crederci.” Purtroppo non sono favole, ma la pura verità, e, se da un lato
rimango ferito dal loro scetticismo, dall’altro sono immensamente felice che la
pensino così, perché vuol dire, che nonostante, crisi economiche e sociali,
oggi in Italia queste “favole” non esistono più. E’ chiaro, che essendo...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-coltelli-di-una-volta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 17:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I signori del caffè]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000157"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/c-af-2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">L’Italia è nota nel mondo per il suo immenso patrimonio artistico, è il comparto agro-alimentare uno dei migliori del mondo. Sembra quasi uno scherzo ma il nostro è anche il primo Paese esportatore di un prodotto che nasce a migliaia di chilometri di distanza dal patrio suolo, e che nessuno di noi penserebbe mai; il caffè tostato. &nbsp;La tazzina di caffè espresso, è un vero e proprio simbolo per l’Italia come la...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-signori-del-caffe.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 10:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Elettronico erudito]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000156"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/jo.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Alcuni giorni fa, mia nipote è venuta a invitare
me e mia moglie alla Comunione del suo primogenito, che dopo la cerimonia in
Chiesa &nbsp;si sarebbe conclusa con un pranzo
in un noto ristorante cittadino. Conoscendo la mia esperienza nell’intrattenere
i bambini delle scuole elementari, mi ha chiesto se potevo, “animare” e tenere
tranquilli a fine pasto, una decina di ragazzini con qualcosa che potesse
interessarli e dare così tranquillità e rispiro ai rispettivi genitori. Devo
dire che ho accettato con entusiasmo, forte anche dell’esperienza maturata in
anni di frequentazioni di scuole elementari per insegnare il dialetto. Dopo
averci pensato su un momento, decisi di proporre ai pargoletti un gioco che...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/elettronico-erudito.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 May 2023 08:55:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?elettronico-erudito</link>
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			<title><![CDATA[Il mito del posto in banca]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000155"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/lir.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Negli anni sessanta, si consigliava ai giovani di studiare “da ragioniere,” per poter accedere a un vero e proprio mito; il posto in banca. Un ragioniere neo assunto in banca nel 1960 guadagnava 54.000 lire, mentre un operaio specializzato con moglie e figli, sempre nello stesso periodo, non arrivava alle 40.000 lire. Ma non finiva qui...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-mito-del-posto-in-banca.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 May 2023 16:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ambientalisti da divano]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Civilt%C3%A0_animale"><![CDATA[Civiltà animale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000154"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC05331-copia-DeNoiseAI-low-light-copia-4.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Da molti giorni, l’attenzione dei Media, è concentrata sul grave incidente avvenuto in Trentino Alto Adige, dove un’orsa avrebbe causato la morte di Andrea Papi, mentre faceva jogging nel bosco. Premettendo che la morte di una persona è sempre una tragedia, le polemiche si sono indirizzate da subito in due opinioni-posizioni. Le Autorità regionali, quasi volessero scusarsi per l’accaduto, si sono battute ferocemente per...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/ambientalisti-da-divano.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 May 2023 16:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tagliatori di teste]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000153"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/t-di-t-2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Trascinata dal boom economico degli anni sessanta, l’Italia, nel decennio successivo, era pronta a compiere il grande balzo che oltre a farla risorgere dalle macerie della guerra, l’avrebbe proiettata tra i grandi Paesi più industrializzati del mondo. Questo accade anche perché molti imprenditori avevano compreso che gli impianti dal costo di centinaia di milioni, per poter essere ripagati, e nello stesso tempo produrre utile dovevano lavorare a ciclo continuo. E’ così che nacque il sistema industriale che...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/tagliatori-di-teste.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 May 2023 05:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Attenti al dragone!]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000152"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/au-e.png"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Alcuni giorni fa, mentre mi trovavo in città, ho assistito al parcheggio di un’auto. Mi chiederete cosa vi sia di così eccezionale in un’operazione che credo venga ripetuta centinaia di volte al giorno. Questa era speciale perché era la prima volta che vedevo un’auto elettrica. Mi spiego meglio, ovviamente intendevo dire che era un’auto elettrica privata, e non come quelle che si vedono in giro di solito, con i colori promozionali di noti Marchi commerciali. Perfettamente uguale alle altre si distingueva solo per la totale assenza di rumore, tolto ovviamente il leggero fruscio generato dalle ruote sull’asfalto. La Comunità Europea..</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/attenti-al-dragone-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1">.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 07:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Invenzioni...fallite]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000151"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/inv.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Dopo il secondo conflitto mondiale, si può tranquillamente affermare che l’Italia, entrò nella “quarta Era industriale,” quella dell’elettronica. Vi furono invenzioni straordinarie, che rivoluzionarono letteralmente il modo di vivere della gente, ma alcune di queste, dopo pochi mesi di successo clamoroso, caddero nel dimenticatoio. I motivi di questi clamorosi “flop” sono molteplici, legati soprattutto all’affermarsi di qualcosa di simile, ma più moderno, o più semplicemente perché il grande pubblico si era stancato della novità. Il primo di questi insuccessi avvenne attorno alla metà degli anni sessanta. In quegli anni fece la sua dirompente comparsa in Italia uno strumento che...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/invenzioni...fallite.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 05:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sgangherati rottami]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000150"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/3-as.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Verso la fine degli anni quaranta, la guerra aveva lasciato dietro di se lutti e macerie, ma bisognava rimboccarsi le maniche e ricostruire l’Italia. Le strade dell’epoca, tutte bianche, erano fortemente dissestate a causa delle vicende belliche, e soprattutto per la mancata manutenzione durante gli anni del conflitto. Il parco auto, e soprattutto quello degli autocarri era inesistente, togliendo qualche obsoleto e sgangherato LOC OM chiamato “musone” o i vetusti Fiat 666 spesso residuati bellici delle nostre forze armate. L’italico ingegno poi...</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/sgangherati-rottami.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 10:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Pasqua simboli e significati]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Immagine-2023-04-07-205817.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Dopo Natale, la Pasqua, è una delle festività
più importanti per la religione cristiana, perciò ricca di simbolismi che si
sono tramandati nei secoli, attingendo a piene mani al mondo rurale e in parte,
anche dalle precedenti religioni arcaiche, addirittura risalenti ai Druidi o al
dio Mitra adorato per secoli dagli antichi romani. Innanzi tutto nella Pasqua
si celebra la sconfitta della morte terrena da parte di Gesù Cristo, che, non
solo risorge, ma con questo suo sacrificio monda l’umanità da tutti i suoi
peccati. Non ha caso il Giovedì Santo, apre le celebrazioni e i riti della
Pasqua, con un’usanza millenaria, ossia la visita ai “sepolcri.” Già dal 750,
sotto i Carolingi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-pasqua-simboli-e-significati.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 19:11:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-pasqua-simboli-e-significati</link>
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			<title><![CDATA[La mia prima "le palme"]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pqa.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Penso che nell’Era moderna, chiunque saprebbe
l’avvicinarsi di feste religiose importanti come Pasqua o Natale, anche senza
consultare un calendario, non solo attraverso i Media, ma soprattutto,
frequentando Supermercati e Centri Commerciale. Alberi di Natale e uova
pasquali sono esposti almeno un mese prima delle date delle festività, questo è
fatto per “abituare” le persone a fare acquisti più corposi, quasi che dopo
tali date calasse una terribile carestia. Mentre, se dal lato religioso, ciò è
male, da quello sociale non si può che esserne contenti, perché significa, che
nonostante la crisi economica, che ci attanaglia da anni, c’è rimasto qualche
spicciolo per far godere, almeno ai più piccoli, la magia legata a questi
avvenimenti. Settanta anni fa però...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-mia-prima--le-palme-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 16:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bulloni … intelligenti!]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/int-1--1-.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Sono le due di notte di un giorno qualsiasi, quando il suono del telefono vi desta di soprassalto. E’ vostro figlio che angosciato dice che è stato arrestato nel paese vicino e che servono 400 € per pagare multa e avvocato, altrimenti verrà processato. Arriverà a minuti un suo amico per ritirare il contante. L’amico col contante è uscito da poco quando vostro figlio rientra tranquillamente, e alle vostre domande allarmate cade dalle nuvole, lui era a casa della fidanzata e non sa neppure di cosa state parlando. Eppure la madre conosce bene la sua voce, ed è sicura che fosse proprio lui. Ed è qui l’errore, non era lui ma l’Intelligenza Artificiale. Purtroppo...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/bulloni---intelligenti-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 10:09:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?bulloni---intelligenti-</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Il declino della "Fede"]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pr2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Alcuni giorni fa, mentre facevo una passeggiata, ho visto sopraggiungere in senso contrario, un signore di mezza età, con in mano una borsa simile a quella dei medici, con attorno al collo quella che a prima vista mi era sembrata una sciarpa viola. Con mia grande sorpresa, quando ci siamo incrociati ho capito che era un sacerdote impegnato nell’antico rito Pasquale della benedizione delle case. Vederlo così solo, senza i paramenti sacri indossati, vi confesso che mi ha lasciato alquanto perplesso. E’ sempre vivo nella mia memoria...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-declino-della--fede-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 21:00:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-declino-della--fede-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Barbari pelosi]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Civilt%C3%A0_animale"><![CDATA[Civiltà animale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC09246-copia.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Nel V.secolo, in Italia si verificarono le cosiddette “invasioni barbariche,” provocate dalla migrazione di popolazioni slave, germaniche, e asiatiche. La diversa cultura, e il modo di vivere di queste comunità nomadi, provocarono saccheggi, stragi, e distruzioni, che portarono a devastanti carestie e pestilenze, e a quello che molti studiosi hanno definito “un periodo buio” dell’Italica storia. Oggi queste invasioni...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/barbari-pelosi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 05:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?barbari-pelosi</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Segreti animali]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Civilt%C3%A0_animale"><![CDATA[Civiltà animale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/326542534_1117675102153677_2685309159426020869_n.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">In questi ultimi anni, è aumentata nella gente
la voglia di avere una animale in casa. Fino a qui, non ci sarebbe nulla di male,
perché gli umani hanno da millenni interagito con il mondo animale. Ma &nbsp;oggi, vi è una vera e propria gara a chi ha
l’animale più esotico, più strano, o più raro. Non ha nessuna importanza la
specie, basta che sia “esclusivo.” Così vediamo genitori che regalano ai loro
figli, pesci, conigli, criceti, tartarughe, e perfino rettili, quasi fossero
giocattoli di peluche, salvo poi, quando si accorgono che i loro bambini non li
amano, o ne hanno addirittura paura, abbandonarli in natura, facendo un danno
ambientale enorme, o condannandoli a morte certa. Anche la scienza...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/segreti-animali.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 20:02:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?segreti-animali</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Bar: l’evoluzione della specie]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000149"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/piazza--alberica---Copia.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Per secoli a Carrara, l’unico luogo di aggregazione era la “Cantina.”( in vernacolo carrarese luogo deputato alla vendita di vino.) Collocate spesso in ambienti bui e malsani, avevano un arredamento più che spartano, composto da uno sgangherato bancone, di marmo, qualche tavolo in legno corredato da sedie impagliate, e le immancabili sputacchiere di zinco piene di segatura. Vi si mesceva solo vino, a “bicereti,” ( tipico bicchiere da un quinto di capacità) a “cavallerie” (bicchiere da un quarto) a litri, e mezzolitro. Qualche Cantina...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/bar--l-evoluzione-della-specie.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 14:52:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?bar--l-evoluzione-della-specie</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Schiavi d'acciaio]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000148"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/rb.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">L’umanità da millenni ha sempre cercato di evitare la fatica. Per lo svolgimento dei lavori più pesanti, pericolosi, o noiosi, nell’antichità si faceva un largo uso di una pratica orrenda; la schiavitù.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">Anche se sembra impossibile, negli Stati Uniti d’America, fu necessaria una guerra fratricida tra il Nord e il Sud per la sua abolizione, che avvenne solo nel 1865, dopo che aveva prelevato dall’Africa oltre dodici milioni di individui tra uomini e donne, per alimentare questo atroce commercio. Oggi, nel moderno...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/schiavi-d-acciaio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Feb 2023 06:51:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?schiavi-d-acciaio</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[I “vecchi” di un tempo]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000147"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/vec1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Publio Terenzio Afro, commediografo romano vissuto nel 185 a.C., ebbe a dire che “ la vecchiaia è di per se stessa una malattia.” Certamente ai suoi tempi era certamente così, visto che a Roma l’aspettativa di vita media era di appena venticinque anni, e dove raramente si raggiungevano i quaranta. Oggi, a noi questi dati appaiono incredibilmente spaventosi, ma lo sono assai meno se si va a consultare gli archivi anagrafici del novecento, da dove di evince che in Italia, dopo quasi venti secoli, l’aspettativa di vita era di appena trentadue anni. Lasciando...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i--vecchi--di-un-tempo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Feb 2023 07:25:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?i--vecchi--di-un-tempo</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Un alimento completo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000146"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pixabay-203460.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Uno degli alimenti “universali” ossia consumato dalla totalità della razza umana è certamente il latte. Non solo, ma tra i mammiferi solo gli umani continuano a berlo anche dopo lo svezzamento. Questo alimento, così prezioso e indispensabile, è anche stato causa, nel corso dei millenni di gravi patologie, perché essendo un prodotto interamente “animale,” era soggetto a trasmettere agli umani, le malattie dell’animale da cui esso proveniva, come Brucellosi, Tubercolosi, o la Seu, una grave forma di intossicazione intestinale, spesso con esiti fatali. In Era medievale, il latte era...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-alimento-completo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 04:52:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-alimento-completo</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Un par d scarpon]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000145"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Immagine-3.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La cave di marmo di Carrara, sono state da
sempre un luogo di lavoro duro e pericoloso. Nel corso dei secoli, centinaia di
lavoratori hanno perso la vita, e altre migliaia si sono infortunate in modo
grave. Nonostante ciò, per secoli, non vi è stata alcuna evoluzione tecnologica
sui sistemi individuali di protezione, che si limitavano ad un unico “pezzo” veramente
importante e indispensabile; gli scarponi L’acquisto “d’un par d scarpon” (un
paio di scarponi), fino ai primi anni settanta del novecento, era totalmente a
carico del lavoratore, e questo incideva non poco sulle sue già magre finanze. Quindi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-par-d-scarpon.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Jan 2023 10:52:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-par-d-scarpon</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Paese Produttore]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000144"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pl1.png"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Quando ero bambino, e piagnucolavo perché volevo qualcosa, mia madre, con la saggezza delle donne di un tempo, mi metteva a sedere sulle sue ginocchia e, con voce calma e suadente mi diceva in vernacolo “ cocon, al mond aie chi al nass fiol dla serva, e chi fiol del padron!” ( caro al mondo c’è chi nasce figlio della serva, e chi figlio del padrone.) Ossia al mondo bisogna nascere fortunati. Questo concetto è valido non solo per gli umani, ma anche per gli Stati.</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/paese-produttore-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 05:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Colpa del progresso?]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000143"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/paese-porciorasco1-DeNoiseAI-standard.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">A detta di molti sociologi, il progresso, tecnologico, sociale, e culturale avvenuto in Italia a partire dal primo dopoguerra, è stato così rapido, e imponente, da ipotizzare che in altra Era, per raggiungere risultati simili sarebbero stati necessari secoli. Sarebbe da sciocchi negare questa verità, anche se come recita un antico adagio “non è tutto oro quello che luccica!” Quando un cambiamento...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/colpa-del-progresso..html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 08:23:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[P.T]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000142"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/c-p-p.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Fino dalla sua comparsa sulla Terra, l’uomo ha
sentito la necessita di poter comunicare con i suoi simili anche distanti
centinaia di chilometri. Per fare ciò si ricorse a messaggeri a piedi e a
cavallo, per arrivare ai piccioni viaggiatori. In Era moderna i vari Stati
istituirono un servizio Postale, che tramite il pagamento di una somma di
denaro, permetteva i far recapitare da personale addetto una missiva in un dato
luogo. In Italia tale servizio chiamato Regie Poste, nacque nel 1862. Lo Stato
emetteva un francobollo...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/p.t.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 17:25:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Il Natale di un tempo]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000141"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/IMG_20221222_175151_699.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Il Natale è senza ombra di dubbio la festività più importante per la religione cristiana. Il cristianesimo in Italia, ebbe origine a Roma nel I secolo d.C. Nell’Impero romano, esistevano altri culti, come quello del dio Mitra, molto simile alla nascente religione cristiana. Come spesso avviene per le novità, anche il cristianesimo da principio fu osteggiato, causando ai suoi seguaci feroci persecuzioni...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-natale-di-un-tempo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 31 Dec 2022 08:44:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-natale-di-un-tempo</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Un Natale di grande letizia]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000140"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/gl1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Anche nei tribolati anni cinquanta, il Natale era la festività religiosa più importante dell’anno, ma la Società rurale del tempo, si preparava a festeggiarlo in un modo un pò diverso da quello odierno. Io descriverò, i preparativi che si facevano in una famiglia a mezzadria tipica del tempo. Innanzi tutto bisogna specificare cosa si intendeva per mezzadro...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-natale-di-grande-letizia.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Dec 2022 06:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Met’r su cà (mettere su casa)]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cm2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">La frase ricorrente che si sentiva pronunciare in dialetto dai genitori carraresi negli anni sessanta al figlio maschio che si voleva sposare era :”cocon mi che a i vo un sach d bagaron p’r met’r su cà!” (caro guarda che ci vogliono un sacco di soldi per mettere su casa.) In quegli anni infatti, anche per seguire le tradizioni, rigidamente codificate nei secoli, sposarsi non era per nulla economico, e ciò non solo a Carrara...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/met-r-su-ca--mettere-su-casa-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Dec 2022 06:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?met-r-su-ca--mettere-su-casa-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[C’è affare e affare!]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/bl-fr1--2-.png"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Noi italiani, siamo come delle spugne, sempre
pronti ad assimilare usi, costumi, e tradizioni di altre culture, meglio se
anglosassoni. Una di queste è certamente il cosiddetto “Black Friday” in
italiano venerdì nero. Negli U.S.A, il quarto giovedì di novembre si celebra la
Festa del Ringraziamento, e per tradizione dopo un giorno di chiusura, il
venerdì successivo è dedicato alle vendite promozionali, in occasioni delle
Festività Natalizie. Così anche in Italia questa tradizione...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/c-e-affare-e-affare-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 10:50:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?c-e-affare-e-affare-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un Giardino dell’Eden personale]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/gd1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Com’è ormai ampiamente documentato, in Italia, dopo la caduta dell’Impero Romano, e il conseguente imbarbarimento della Società, che causò la frammentazione delle popolazioni terrorizzate dalle stragi, e decimate da carestie e pestilenze, occorsero secoli perché si riformasse, intorno a Pievi e Conventi un timido embrione di comunità civile. L’unico modo per sopravvivere in quel periodo buio, era quello di affidarsi alla raccolta di bacche e frutta selvatica, e praticare una primitiva forma di caccia. Queste attività però...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un--giardino-dell-eden-personale.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Dec 2022 16:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-giardino-dell-eden-personale</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Edilizia mortale]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/edil2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">In Italia, gli anni sessanta sono stati protagonisti di una rinascita economica e sociale epocale, con innovazioni tecnologiche impensabili solo pochi anni prima. Complice una maggiore disponibilità economica causata dal boom economico, aiutata da un progresso tecnologico soprattutto sui materiali da costruzione, quegli anni sono stati caratterizzati da un prodigioso sviluppo dell’edilizia sia civile che industriale. Si sentiva forte il bisogno di riparare, o costruire ex novo opifici distrutti o fortemente danneggiati dalla guerra...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/edilizia-mortale.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 11:11:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?edilizia-mortale</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un fumoso divieto]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013B"><span class="fs12lh1-5"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/as1.jpg"  title="" alt=""/></span><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">I ricordi più vivi della mia infanzia, sono legati soprattutto agli animali che ai miei tempi erano i veri protagonisti della vita quotidiana. Un posto speciale lo occupano sicuramente la Catè con il suo “mic sardignol” ( asino sardo) Ciro. Vestita perennemente di nero, con i capelli bianchi giallastri racchiusi sulla nuca in un grosso “pitocco,” aveva le mani scheletriche e nodose simili ad artigli rattrappiti, perennemente del colore uguale a ciò che vendeva. Abitava a Castelpoggio...</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-fumoso-divieto.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Nov 2022 20:45:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-fumoso-divieto</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il troppo stroppia]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/t-r-s.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Per essere ottobre inoltrato la serata era splendida. Il cielo completamente terso era punteggiato da un miliardo di stelle, mentre la luna piena si rifletteva sul mare, dando l’impressione che qualcuno vi avesse versato dell’argento liquido. La temperatura più che piacevole aveva invogliato me e mia moglie ad andare a mangiare una pizza in quel locale con la terrazza sul mare, che proprio per le condizioni climatiche eccezionali aveva posticipato la chiusura stagionale. Sotto la tettoia che copriva la veranda...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-troppo-stroppia-1.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 07:01:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-troppo-stroppia-1</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Catastrofi annunciate]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000139"><span class="fs12lh1-5"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/vl2.jpg"  title="" alt=""/></span><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Secondo i geologi più illustri, il pianeta Terra, è una signora di mezza età, e quindi ancora geologicamente vitale. Questo comporta che il suo rovente “respiro” fuoriesca ancora dai circa millecinquecento vulcani attivi conosciuti. Fino dalla Preistoria, l’uomo aveva scoperto che era conveniente abitare in prossimità di vulcani attivi, per via dell’eccezionale fertilità del suolo, dovuta alle ceneri delle precedenti eruzioni, che permettevano anche tre raccolti in un anno. Questo in parte...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/catastrofi-annunciate.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 18:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?catastrofi-annunciate</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Le boteghe d’una volta]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000138"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/bt.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Per secoli, in Italia, anche il solo concetto di spaccio di generi alimentari era sconosciuto. Esistevano botteghe di artigiani come il falegname, il ciabattino, il fabbro o il fornaio, ma le materie prime per il cibo quotidiano, ogni famiglia le produceva in modo autonomo, o le riceveva in pagamento per il proprio lavoro. Fu solamente con la nascita della rivoluzione industriale italiana, avvenuta verso la metà dell’ottocento, che nelle città del Nord Italia, che per prime conobbero l’enorme afflusso di contadini che anelavano a diventare operai, che si sentì la necessità dei primi punti vendita chiamati “drogherie.” Questi nuovi negozi...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/le-boteghe-d-una-volta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 06:57:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?le-boteghe-d-una-volta</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Battere il filo]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000137"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/f-l-c-e.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Non ha caso ho voluto usare questo titolo, per qualcuno privo di significato, ma che invece ha rappresentato per secoli il quotidiano della vita contadina. Quando ero molto piccolo, a Carrara, e stiamo parlando del secondo dopoguerra, nel mese di settembre fervevano i lavori per la preparazione della bacchiatura e raccolta delle olive, che sarebbe iniziata nel mese di ottobre. Il nostro territorio è in prevalenza collinare, ed è in questo contesto che gli uliveti si estendevano un tempo, fino a ricoprire interi versanti. I vari padroni...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/battere-il-filo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 16:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?battere-il-filo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La morte colorata]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000136"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/f-e.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Il XVIII secolo, è da tutti
gli storici indicato come il periodo della nascita del primo embrione di
siderurgia industriale. Fino a quel momento, erano i fabbri a svolgere un
lavoro prettamente artigianale, volto soprattutto alla produzione di manufatti
per uso quotidiano, e attrezzi da lavoro. Nel 1781 in Inghilterra, patria della
prima rivoluzione industriale s’inaugura 
l’Iron Bridge, il primo ponte metallico al mondo. Anche la...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-morte-colorata.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Oct 2022 06:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-morte-colorata</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Hotel con le ruote]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000135"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/tr.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">In Italia nel primo dopoguerra, il modo di
spostarsi più usato, era il treno. La rete ferroviaria del tempo, non era
certamente paragonabile a quella odierna. Gli eventi bellici, ne avevano
gravemente danneggiato una buona parte, che costringeva le FS a far circolare i
treni in modo alternato su di un unico binario, e com’è logico, questo
comportava un rallentamento di tutto il sistema ferroviario. Anche il materiale
rotabile era stato distrutto o danneggiato, e i locomotori disponibili erano
per buona parte ancora a vapore, escluse le gloriose E.625...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/hotel-con-le-ruote.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 14:35:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?hotel-con-le-ruote</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La fabbrica dei soldi]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000134"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/m-li.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">L’altro giorno, il mio nipotino di otto anni,
era a giocare al computer, e improvvisamente mi ha chiesto ”nonno dove
fabbricano i soldi?” Sullo schermo vi era un cartone animato dove da una specie
di pressa uscivano monete d’oro, e l’associazione di idee era evidente. Devo
dire che io ho avuto l’opportunità, data l’età, di poter vedere oltre l’Euro,
la Lira, ma anche alcuni tipi di pseudo monete che hanno circolato in Italia
dagli anni sessanta fino ai primi del 1980. Parlerò solo delle monete
metalliche, in quanto le mitiche “Mille Lire M” grandi quanto un moderno...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-fabbrica-dei-soldi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 16:35:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-fabbrica-dei-soldi</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Orrori a 4 ruote]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000133"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/n-s-p.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">I primi decenni del terzo millennio, in Europa, complice
anche una nuova coscienza ambientalista di gran parte della popolazione, sta
prendendo sempre più piede l’idea di rinunciare ai motori a combustibile
fossile, perché inquinanti, privilegiando l’elettrico. Le grandi Case
Automobilistiche, superato il devastante scandalo della Volkswagen che truccava
le centraline delle proprie auto per farle sembrare “ a norma,” non si sono di
certo fatte trovare impreparate...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/orrori-a-quattro-ruote.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Sep 2022 11:51:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?orrori-a-4-ruote</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Giochi pericolosi]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000132"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/la-lipa_aijdvgq0.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Madre Natura, ha stabilito che i cuccioli dei
mammiferi, per prepararsi alla futura vita di adulti, debbano acquisire
esperienza e destrezza con un’attività basilare per la loro formazione; il
gioco. A questa ferrea regola non sfuggono neppure i cuccioli d’uomo, che però,
essendo dotati di una maggiore intelligenza, usano dei giocattoli. In Italia,
negli anni cinquanta del novecento, con il secondo conflitto mondiale appena
finito, non erano certamente i giocattoli per i figli la priorità di ogni
famiglia. Le uniche cose che a quei tempi abbondavano, erano la miseria, e i
bambini, di ogni età, che scorrazzavano per l’unico parco gioco disponibile; la
strada. I giochi, e i rispettivi giocattoli, erano tutti ...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/giochi-pericolosi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 12:53:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?giochi-pericolosi</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[C'è arte e Arte]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000131"><div><span class="fs12lh1-5"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cv1.jpg"  title="" alt=""/><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Si può tranquillamente affermare che tutti i “carrarini, ” (carraresi) nati fino alla metà degli anni cinquanta del secolo scorso, siano cresciuti a pane e marmo. Qualcuno affermerà in verità, che c’era tanto marmo e poco pane, ma comunque...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/c-e-arte-e-arte.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Sep 2022 05:30:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?c-e-arte-e-arte</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un flagello peloso]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000130"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/tp2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Nelle
fattorie carrarine degli anni cinquanta, oltre alle difficoltà per produrre
cibo, bisognava affrontare quelle ben più gravi per conservarlo. A quel tempo
la refrigerazione, o la conservazione in atmosfera controllata con l’aggiunta
di gas inerti, era aldilà da venire, per cui ci si limitava al semplice
essiccamento, e allo stoccaggio delle derrate alimentari nei granai. Questo
favoriva i ripetuti e furtivi attacchi di un flagello, subdolo e pressoché
invisibile; il topo. Gli edifici fatiscenti del tempo, con la quasi totalità...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-flagello-peloso.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Sep 2022 10:37:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-flagello-peloso</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I "signori" del tempo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/bern-1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">“Rosso di sera bel tempo si spera!” Questo
antico adagio per secoli, nel mondo contadino, era l’unico modo di prevedere il
tempo meteorologico del giorno dopo. Quello di sapere in anticipo le variazioni
climatiche, è stato per millenni un sogno per l’intera umanità. Gli antichi,
attribuivano solo agli dei la capacità non solo di prevedere, ma anche di
dominare gli elementi. Così Giove era il signore del fulmine, Eolo del vento, e
Poseidone del mare. Una...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-signori-del-tempo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Aug 2022 05:33:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?i--signori--del-tempo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pescatori estivi]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/p-b-u.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Quando ero bambino, il periodo estivo, era atteso
con trepidazione, e questo per due motivi validissimi, il primo, e il più
importante, era che l’odiata scuola era finita, e il secondo perché si poteva
finalmente dare inizio alla “pesca estiva.” I preparativi cominciavano mesi
prima, con il taglio della canna d’india, che sarebbe diventata la canna da
pesca. Prima era necessario procurarsi da qualche “stagnin” (idraulico) un
pezzo di tubo lungo un palmo, e dal diametro congruo, che sarebbe diventato
l’innesto dei due pezzi della canna. Era fondamentale trovare una canna con il...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/pescatori-estivi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Aug 2022 16:52:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?pescatori-estivi</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La botega dla carta]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012D"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/page-8000825235818.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Dalla metà del secolo scorso, a oggi, in Italia si è verificato un vero e proprio cambiamento epocale, non solo per quello che riguarda usi e costumi della Società, ma anche, e soprattutto, per alcune attività commerciali. A causa della dirompente evoluzione tecnologica, alcune nuove attività sono nate e morte, con la velocità di una meteora, come le videoteche, i negozi di sviluppo e stampa delle fotografie, per finire con gli Internet Point, oggi quasi del tutto scomparsi. Altre, pur essendo ultra secolari, non hanno resistito all’avanzare del “consumismo,” che ha reso non più economicamente convenienti le loro attività, come i ciabattini, i...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-botega-dla-carta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 08:06:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-botega-dla-carta</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il mestiere della “sposa.”]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/mt1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Fino oltre la metà del secolo scorso, a Carrara,
gran parte dei matrimoni, specialmente nelle zone rurali, e montane, erano
ancora combinati. Per ovviare alla scarsa mobilità dei pretendenti maschi dovuta
in special modo alla cattiva accoglienza che era riservata nei paesi agli
stranieri, e alla cronica assenza di mezzi di trasporto, ma soprattutto dall’arcaico
moralismo che impediva alle ragazze di “mostrarsi, ” per non passare da
“leggere, ” ci si metteva sul mercato, incaricando il sensale di trovare
un’anima gemella. La professione del sensale di matrimoni, era quasi sempre...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-mestiere-della--sposa.-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Aug 2022 05:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-mestiere-della--sposa--</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Scudieri con le ruote]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fc1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">L’Era medievale è stato il periodo storico in cui gli “specialisti” hanno visto la luce per la prima volta. I Cavalieri infatti, erano a tutti gli effetti, professionisti della guerra. Al contrario di quanto si è voluto far credere per secoli, non erano esempi di rettitudine senza macchia e senza paura, ma semplicemente dei mercenari al soldo di chi pagava meglio, ma altamente specializzati. Per fare questo però, necessitavano di una “squadra,” di collaboratori fidati e competenti, chiamati scudieri. Gli scudieri...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/scudieri-con-le-ruote.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 15:02:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?scudieri-con-le-ruote</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000012B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pubblicità a … pedali!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/13076666_1189372691073298_7429062916110279948_n_jh3vk3tx.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Io, alla fine degli anni cinquanta, avevo circa
dieci anni, e ho imparato ad andare in bicicletta, in modo autarchico, ”rubando,
” quando mio padre tornava a casa dal lavoro, la sua bici. Questa era un’enorme
Bianchi Lusso nera da uomo, che all’inizio utilizzavo andando a “pedalino,”
ossia usandola più o meno come un monopattino. Era pesantissima, e i due grossi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/pubblicita-a---pedali-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 15:07:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?pubblicita-a---pedali-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[‘L sangu dla tera]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000129"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/sdt1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">I vecchi cavatori carrarini,
tenevano il vino in così grande considerazione da affermare che questo era
sicuramente “’l sangu dla tera.” Il vino, da millenni, è molto importante per
tutte e tre le religioni monoteiste che si affacciano sul Mediterraneo. Per la
religione cristiana, poi il vino simboleggia addirittura il sangue di Cristo. Al
contrario di oggi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/-l-sangu-dla-tera.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 04:43:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?-l-sangu-dla-tera</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000129</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L'estate di una volta]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000128"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC00128-copia-smoll-copia-2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Oggi, in Italia, l’estate è sinonimo di vacanze,
gite al mare o in montagna, per i più fortunati viaggi all’estero in luoghi
esotici, insomma, tempo di spensieratezza. La maggior parte delle attività
commerciali, cambia l’orario di apertura, e perfino qualche fabbrica riduce le
ore di lavoro. Tutto questo era impensabile nell’Italia ancora prevalentemente
agricola degli anni cinquanta, dove l’estate era la stagione del poco sonno e
del tanto lavoro. A Carrara poi, l’estate, era vista con un misto di amore-odio
dai cavatori. Infatti, se...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-estate-di-una-volta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 13:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l-estate-di-una-volta</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000128</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Casa su ruote]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000127"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/rlt.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Fino dalla Preistoria, il sogno dell’uomo era di
avere la possibilità di poter portarsi appresso un rifugio sicuro, in poche
parole la casa. Mentre per il genere umano questo desiderio è rimasto un’utopia
per millenni, la Natura aveva brillantemente risolto il problema munendo molti
esseri viventi di un robusto guscio trasportabile, come le Chiocciole, le
Tartarughe, e ad alcuni, come ad esempio il Paguro, aveva dato perfino la
possibilità di “cambiare appartamento,” con uno più grande a suo piacimento.
L’embrione per la realizzazione di questo desiderio, lo si deve a un giovane
tedesco, che...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/casa-su-ruote.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Jul 2022 05:18:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?casa-su-ruote</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000127</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Provare per credere]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000126"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/bosc1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Alcuni giorni fa, ricevetti una telefonata del
mio caro amico Alfio da Torino, che mi chiedeva se era possibile trovare una
sistemazione per il camper del figlio che aveva intenzione di venire a Carrara
per alcuni giorni. Alfio ed io siamo praticamente cresciuti insieme,
frequentando perfino la stessa scuola, fino agli inizi degli anni sessanta
quando, tutta la sua famiglia si trasferì a Torino perché al padre era stato
offerto il lavoro alla Fiat. Naturalmente gli risposi che avrei messo a sua
disposizione il piccolo appezzamento di terreno che possedevo di fianco a casa,
e che sarebbe potuto rimanere quanto voleva. Suo figlio, Ivan...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/provare-per-credere.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 05:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?provare-per-credere</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Contadino, un mestiere perduto]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000125"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/cont.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">A Carrara vi è un antico adagio che recita così;
contadino scarpe grosse e cervello fino. E per secoli questa è stata una verità
inconfutabile, a dispetto della convinzione popolare che voleva perfino l’aggettivo
“contadino” sinonimo di persona gretta, rozza e ignorante. Il contadino, era
uno dei mestieri più difficili, che aveva bisogno di anni di apprendistato per
essere eseguito in modo efficace, anche perché da questo “mestiere,” dipendeva
la vita o la morte di famiglie intere, spesso numerosissime. Certo, nel passato
era pressoché analfabeta, perché...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/contadino-un-mestiere-perduto.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 16:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una spinosa invenzione]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000124"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fer2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">E’ indubbio, che da quando l’uomo imparò a
estrarre e lavorare il ferro, la sua evoluzione culturale ed economica subì un
prodigioso balzo in avanti. Gli antropologi stimano che questo periodo sia da
datarsi a partire dal 1100 a.C. Come le più importanti invenzioni della storia
però, anche questa ebbe i suoi riflessi negativi. Infatti l’umanità, ad ogni
tappa fondamentale della sua evoluzione, tecnologica, ha da sempre affiancato
la trasformazione della stessa per uso bellico. Così la forgiatura del ferro,
implicò la costruzione di armi più taglienti e robuste di quelle in bronzo
usate fino ad allora, rendendo praticamente inutili le corazze in cuoio. Ma
come dico da sempre...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-spinosa-invenzione.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Jun 2022 18:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Andar p’r labrone]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000123"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cef.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Per Carrara, il mare ha da sempre rappresentato
il mezzo per combattere la fame, lavorare, e anche per il divertimento,
quest’ultimo però sempre e comunque orientato a cercare di contribuire nel
mettere insieme il pranzo con la cena. Nei secoli medievali, per eludere
l’odiata tassa sul sale, i carrarini avevano trovato il modo di contrabbandarlo
verso le ricche terre Emiliane, nascondendolo in barili pieni, ma solo di un
sottilissimo strato, di acciughe sotto sale. I fornai, eludevano i ferrei
controlli dei dazieri ducali, facendo finta di andare ad approvvigionarsi d’acqua
alle fonti pubbliche, mentre in realtà riempivano gli otri di acqua salata di
mare, per poter panificare senza sale. Stessa cosa facevano le massaie nelle
varie cascine, dove vi era l’abitudine di fare...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/andar-p-r-labrone.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jun 2022 10:27:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?andar-p-r-labrone</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L'affare della guerra]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000122"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/gr2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Da millenni la guerra ha sempre funestato la vita dell’umanità, e nonostante che quando una finiva si dicesse ”questa sarà l’ultima, ” ritornava puntualmente a portare morte e distruzione. Ma perché l’uomo fa la guerra? Le ragioni, per chi la scatena, sono quasi sempre di ordine economico, mentre per chi la subisce, implica la perdita della libertà, degli affetti, della terra natale e dei propri averi. Si pensi che sulla guerra di conquista si sono fondati Imperi immensi come quello di...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-affare-della-guerra.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 May 2022 05:05:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l-affare-della-guerra</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La fine di un'Era]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000121"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/n-d-g-1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Questo terribile clima di guerra, fa ricordare che ottanta anni fa, il mondo era anche allora nel mezzo di un catastrofico conflitto. Le notizie che arrivano dall’Est Europa, ci ricordano, come dico da sempre, che purtroppo sono le guerre che danno un grande impulso alla tecnologia. Il prossimo 27 maggio, ricorrerà l’anniversario dell’affondamento della...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-fine-di-un-era.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 18:49:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-fine-di-un-era</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[‘L fiorai (il Fiorista)]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000120"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC05613-copia.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Negli anni cinquanta, a Carrara, i negozi di fiorai erano pressoché sconosciuti. A tal proposito ricordo un episodio, che fece molto scalpore nell’ ”aia” dove abitavo. La figlia del Fattore si stava sposando, e all’improvviso arrivò una topolino furgonata, da cui scese un signore vestito elegantemente che le consegnò un gigantesco mazzo di rose bianche, con un bigliettino di felicitazioni. Era stato inviato da suo zio, che abitava a Boston, negli Stati Uniti, che gli aveva fatto recapitare i fiori attraverso l’Unione Fioristi Italiani, che sarebbe diventata molto più tardi l’attuale Interflora, cosa, che al tempo, apparve come un evento quasi miracoloso. In quegli anni, segnati dalla miseria più nera, i fiori non erano considerati come dono per ricorrenze varie, perché i bisogni primari erano ben altri, e in determinate circostanze ci si aspettava qualcosa di veramente utile. Vi era solo una circostanza dove i fiori...</span><br></div><div class="imTALeft"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/-l-fiorai---il-fiorista.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 May 2022 05:33:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?-l-fiorai--il-fiorista-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Bella calligrafia]]></title>
			<author><![CDATA[M . Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pen1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Durante le festività
pasquali, approfittando che i miei tre nipotini erano in vacanza, ho voluto
mostrare loro com’ero costretto a scrivere io, quando avevo la loro età. Dalla
mia “cassetta dei ricordi, ” dove custodisco gelosamente alcuni oggetti che per
me hanno un particolare valore sentimentale, ho estratto il mio vecchio
astuccio di legno, con il coperchio scorrevole, che un tempo era parte
fondamentale del corredo dello scolaro, e ne ho ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/bella-calligrafia-1.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 08:04:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?bella-calligrafia</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il maledetto]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Nulla_%C3%A8_come_appare"><![CDATA[Nulla è come appare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011E"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/hl2.png"  title="" alt=""/><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Giuseppe,
si teneva la testa tra le mani, in preda a una forte depressione, perché, purtroppo
come già decine di altre volte, era riemersa prepotentemente la necessità di
partire. Dopo essersi completamente disteso sul divano, chiuse gli occhi, e si
gettò nei ricordi. Tutto era iniziato per una ragione a lui sconosciuta, che lo
assillava e tormentava da millenni. A quel tempo era un giovane Centurione
dell’esercito Romano, sotto il comando del Console Mummio, impegnato nella
campagna militare contro i Greci che avevano osato rivoltarsi contro Roma.
Sbarcato dalla triremi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-maledetto.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Apr 2022 09:03:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-maledetto</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[A caccia col “cannone”]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/ft1.png"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Senza ombra di dubbio, sono stati gli anni ottanta quelli più deleteri per l’ambiente in Italia. Soprattutto l’avifauna era pesantemente depauperata dalla caccia, esercitata da quasi due milioni di cacciatori, regolati da leggi vecchie e non più attuali. Queste stesse normative, permettevano ancora l’uso di strumenti di cattura estremamente distruttivi, come le reti lunghe chilometri, tese sui passi alpini, chiamate “ragnaie,” che catturavano indiscriminatamente ogni tipo di uccello, dalla rondine, al falco. Era consentito ancora l’uso dei richiami vivi sugli stessi passi...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/a-caccia-col--cannone-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 08:11:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?a-caccia-col--cannone-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[“Ascoltare” la Natura]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011C"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/1250-X-850-copia.png"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Ancora in tutti gli anni sessanta, la Società
italiana era prevalentemente agricola, con un tasso di analfabetismo
spaventoso, ecco perché gli agricoltori del tempo, la maggior parte ancora a
mezzadria, “ascoltava” i segnali della Natura, non essendo in grado di leggere
neppure il calendario. Oggi, una tale affermazione sembra quasi una favola,
invece purtroppo era la tragica verità. A tal proposito si pensi che il regalo
più ambito che un fornitore potesse fare a un agricoltore di quei tempi, era un
calendario. Qualcuno penserà, e con ciò? Questo avviene ancora adesso. Si, il
calendario, però, non era come quelli che ci regalano oggi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/-ascoltare--la-natura.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 15:57:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?-ascoltare--la-natura</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Far la Camomila]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/ci2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Nel primo dopoguerra in Italia, la mescita dei superalcoolici, era totalmente sconosciuta. Nelle cantine del tempo si vendeva vino, raramente marsala all’uovo o liscia. Solamente nelle “botteghe,”(negozi di alimentari) più rinomate si poteva comprare una bottiglia di “cognac,” in realtà l’italianissimo brandy Tre Stelle, fatto a Bologna. Questo però non voleva dire che l’alcool fosse totalmente sconosciuto o bandito dalle italiche genti, anzi! Prima di tutto bisogna dire che per secoli, i “regnati e i potenti” per fare cassa, hanno sempre tassato le merci, che erano al tempo indispensabili per la vita quotidiana, come il sale, o che servivano a renderla più piacevole, come il tabacco, o appunto l’alcool. I Savoia non fecero eccezione, perché...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/far-la-camomila-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 07:51:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?spetta-le-redazione-1</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La TV della reclame]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011A"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/tv1b1.png"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">E’ indubbio, che la televisione sia stata in
Italia il Media più importante per affrancarci dall’analfabetismo, e
soprattutto dall’isolamento socioculturale che per secoli ha contraddistinto i
paesi più isolati. Nata nel 1954, la Rai, Radio Televisione Italiana, sorgeva
dalle ceneri dell’ EIAR, Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, istituito con
Regio Decreto nel lontano 1927. In pochi anni, nonostante l’astronomico costo
dei primi apparecchi televisivi, e la ricezione delle immagini solo in bianco e
nero, non certo perfetta, la televisione fece subito presa sulla gente, che
proprio grazie ad essa, cambiò significativamente il proprio modo di vivere. Le
trasmissioni cominciavano alle ore ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-tv-della-reclame.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 27 Mar 2022 05:56:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-tv-della-reclame</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La moda delle mode]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000119"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Immagine-2022-03-20-070819.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Fra tutti i mammiferi, la specie umana, e la
sola, che anche tra individui dello stesso sesso, le differenze morfologiche
sono molto evidenti. Forse proprio a causa di questa diversità, che molti
individui, per paura di non essere accettati, o di essere considerati estranei
al branco, copiano comportamenti e azioni, o vogliono possedere oggetti usati
dai membri più influenti di quello stesso branco, di cui vogliono
disperatamente sentirsi parte integrante. I moderni sociologi, spiegano così la
nascita delle “mode.” Questo fenomeno oggi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-moda-delle-mode.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Mar 2022 06:18:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-moda-delle-mode</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000119</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il burocrate ignorante]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000118"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/grillo-talpa---bunanicia-copia-2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Nell’Europa medievale, non era molto ampia la varietà di cereali e legumi disponibili. Grano, segale, orzo, erano i cereali maggiormente usati nell’alimentazione umana, associati a fave, piselli, e ceci, usati indifferentemente verdi o essiccati. Qualche antropologo azzarda la teoria che fu proprio per la poca varietà di alimenti disponibile, oltre naturalmente all’esigua quantità degli stessi, la causa della stagnazione numerica della popolazione Europea durata secoli. Nel 1492, con la scoperta dell’America tutto cambiò. Ovviamente questo cambiamento...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-burocrate-ignorante.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 06:10:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-burocrate-ignorante</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000118</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Da Vitò]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000117"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC01028-copia1-copia.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Alcuni giorni fa, approfittando di una giornata
particolarmente mite, ho deciso di tornare, dopo decenni, nei luoghi che mi avevano
visto bambino. Ho passato la fanciullezza, e parte dell’adolescenza, tra
Fossola e Monteverde, in un piccolo borgo, con la centro l’immancabile aia. A
poca distanza da casa mia, vi è un monticello, al tempo completamente coltivato
a ulivi, e qualche vigneto, la “Costaza, ” Il nome, che in dialetto significa
“brutta costa, ” la dice lunga sulle fertilità e l’asprezza del luogo,
nonostante ciò, proprio a metà di quell’erta salita, seminascosta da un
gigantesco fico, sorgeva una casetta bianca, con una minuscola aia davanti
all’ingresso. Di fianco alla casupola, vi era ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/da-vito.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 07:20:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Età del ferro, o della colla?]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000116"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fuoc3.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Oggi, gli antropologi tendono a chiamare “Età
del ferro, ” non tanto il periodo cronologico, quanto i profondi mutamenti sociali
che influenzarono nell’Europa del I millennio a.C., le varie civiltà che conobbero
questa nuova tecnologia. Il ferro, è il metallo più comune sul pianeta Terra,
ma questo non vuol dire che la sua estrazione, fusione, e lavorazione sia
facile. E’ indubbio, però, che da quando l’umanità imparò a usarlo, la stessa,
fece un balzo evolutivo eccezionale. Per millenni, il solo modo possibile per
unire tra loro in modo permanente due pezzi di ferro, era solo uno: la
martellatura. Si portavano i due pezzi da unire al punto di fusione per mezzo
di un braciere, e poi dopo averli sovrapposti si...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/eta-del-ferro,-o-della-colla-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 17:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tecnologia vs Natura]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000115"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC06571--1--DeNoiseAI-standard.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Era ancora buio, sulle cime dell’appenino toscano.
Un rumore in lontananza, ruppe il silenzio di quella gelida notte di novembre.
Poi due fari squarciarono con sciabolate di luce le tenebre, mentre divenne
sempre più forte il catarroso rombo di un motore, spinto al massimo dei giri,
per vincere quell’impossibile salita di quella mulattiera improvvisata, piena
di fango e buche. Era una sgangherata jeep, che aveva visto tempi migliori, ora
adibita al trasporto dei canai, e degli scaccini, della “Murtetto 1,” come si
chiamava la squadra di cinghialai del paese di Murtetto. Gli spartani ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/tecnologia-vs-natura.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Feb 2022 15:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cantare insieme]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000114"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSCF2289-copia-2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Nel medioevo, essere scelti per frequentare una Scholae Cantorum, ossia la scuola per cantori, era un onore e un privilegio. Un onore perché, secondo la mentalità del tempo, cantare durante le funzioni religiose avvicinava il cantore a Dio. Il privilegio, era soprattutto pratico, perché si poteva usufruire di due pasti al giorno, e di un luogo dove dormire. Da quel tempo sono passati secoli, ma nell’Italia di oggi la voglia di cantare in coro, è più viva che mai. Il primo coro laico, formato solo da uomini e tutti dilettanti, nacque nel Trentino...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/cantare-insieme.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 18:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sapere enciclopedico]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000113"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/lib2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Negli anni cinquanta, in Italia il tasso di analfabetismo, sfiorava il 13%. Ovviamente, questo esercito d’illetterati, era composto soprattutto da persone adulte, cui le avversità socio-economiche della vita, avevano impedito di frequentare la scuola. Con il boom economico degli anni sessanta...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/sapere-enciclopedico.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Feb 2022 08:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Quasi vero]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000112"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/tr3.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">I primi decenni del terzo millennio, saranno certamente ricordati nei libri di storia, come il periodo responsabile della perdita nel mondo Occidentale, di stili di vita, tradizioni, e mestieri millenari. Anche alcuni hobby, sono ormai quasi scomparsi, tra questi uno dei più belli e artistici; il modellismo. Considerato una passione dei tempi moderni, in realtà il modellismo è vecchio quanto l’uomo. Il primo Homo habilis preistorico, che modellò con l’argilla una...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/quasi-vero.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Jan 2022 07:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il nuovo medioevo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000111"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pt2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Il medioevo in Italia, a detta di molti studiosi,
è stato uno dei periodi più bui, e difficili, che spesso ha messo in pericolo
la stessa sopravvivenza della gente. Questo è avvenuto non solo per la cronica
carenza di cibo, dovuto alle frequenti carestie, ma soprattutto a causa di
devastanti pandemie, che si presentavano ciclicamente mietendo migliaia di
vittime. La prima grande epidemia di peste nera si verificò agli inizi del XIV
secolo. Partendo dalla lontana Asia, portata delle...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-nuovo-medioevo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 23 Jan 2022 05:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ostentare col tempo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000110"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/orol2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Il regalo più prezioso, per i bambini che facevano la prima comunione negli anni cinquanta e sessanta, era certamente l’orologio da polso. Per fare quest’ambitissimo regalo, se non vi era un congiunto “ricco,” che provvedeva da solo, si ricorreva alla colletta tra i parenti più stretti, qualche volta, pur di non sfigurare, firmando anche qualche cambialina dall’orologiaio. In quegli anni l’orologio rappresentava veramente qualcosa di prezioso ed esclusivo, tanto che quasi tutte le grandi Aziende, omaggiavano con un orologio da taschino, i loro dipendenti che andavano in pensione. L’orologio al polso, era...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/osternare-col-tempo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 09:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Pausa caffè]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/caf002.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Il secondo conflitto mondiale era finito da poco tempo, e in Italia si cominciavano a vedere i primi prodotti americani, tra cui la bevanda simbolo degli U.S.A; la Coca cola.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">La nuova bibita, ebbe un successo immediato, tanto che l’Azienda produttrice, penso di ampliarne la vendita in Italia, installando a Milano i primi distributori automatici di bottigliette. La novità fece nascere...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/pausa-caffe.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 16:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Festeggiare … col botto!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/inizio1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Con l’avvicinarsi della notte dell’ultimo dell’anno, in qualcuno cresce la voglia, di trasgredire, di esagerare, voglia che spesso ha conseguenze tragiche. Ogni anno, nonostante le ordinanze di Sindaci, Prefetti e Questori, che vieta la detenzione e lo scoppio dei petardi, addirittura mesi prima della data fatidica del 31 dicembre, le Forze dell’Ordine eseguono sequestri di materiali pirotecnici illegali, spesso pericolosissimi, stipati senza alcuna precauzione, alla rinfusa, in locali non idonei, come cantine, o sottoscala, magari sotto palazzi densamente popolati. La tradizione di fare i “botti,” e di trasgredire alle leggi, è la continuazione moderna dei secoli passati, dove i falò rituali,... </span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/festeggiare---col-botto-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 22:23:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?festeggiare---col-botto-</link>
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			<title><![CDATA[Giocare al ruzzolone]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/mario.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Fino a qualche anno fa, in occasione delle feste Natalizie, si assisteva a una vera e propria corsa all’acquisto di giocattoli. In quasi tutte le grandi catene commerciali, si provvedeva almeno con un mese di anticipo a realizzare uno spazio apposito, pieno di giochi e giocattoli di ogni tipo. Oggi tutto ciò è rimasto un retaggio di un recente passato. L’uso del giocattolo, è una prerogativa di tutti i mammiferi. I cuccioli di questa specie, apprendono, e sviluppano con il gioco, le qualità che le saranno necessarie nella vita da adulti, per la loro stessa sopravvivenza, e per occupare un posto nella scala gerarchica del branco. Non stupisce quindi che anche l’animale uomo, fin dalla preistoria abbia costruito giocattoli per i propri cuccioli. Bambole, e animali in...</span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/giocare-al--ruzzolone-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 19:09:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?giocare-al-ruzzolone</link>
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			<title><![CDATA[Dalle candele ai Led]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010C"><div data-setdir="false"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/marina-by-night-1.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div data-setdir="false"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Si dice, che la prima a portare il Italia la tradizione dell’albero di Natale, sia stata la regina Margherita, che a metà dell’ottocento, lo fece allestire per la prima volta al Quirinale. La gente comune, per ragioni economiche, e culturali, adottò quest’usanza quasi un secolo dopo. Infatti, fu solo agli inizi degli anni sessanta del novecento, che l’albero di Natale cominciò a fare la sua timida comparsa nelle case degli italiani, sostituendo lentamente il presepe, fino ad allora l’unica tradizione natalizia popolare. Nei primi anni della sua comparsa, incontrò...</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/dalle-candele-ai-led.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Dec 2021 18:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?dalle-candele-ai-led</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una strage silenziosa!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/APE7-copia.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Da qualche anno si sta perpetrando una strage che, pur essendo di vitale importanza per tutto il genere umano, è passata quasi sotto silenzio; la moria delle api. Un recente studio universitario ha stabilito che in meno di cinque anni, dieci milioni di alveari sono spariti dalla faccia della terra. Calcolando che in ognuno di essi erano presenti circa sessantamila api, la dimensione di questa “strage degli innocenti,” appare in tutta la sua drammatica dimensione. Questi laboriosi insetti, oltre a fornirci...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-strage--silenziosa-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 09:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-strage-silenziosa-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Faticare per … diletto!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/sport2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">In un registro medico militare della visita di leva del Regno d’Italia del 1888, viene annotato dal Colonnello medico “</span><b><span class="cf1">…</span><i><span class="cf1"> </span><span class="cf1">soggetti provenienti dal territorio Apuano risultano non idonei per eccessivo sottopeso</span></i><span class="cf1">…</span></b><span class="cf1">” Questo la dice lunga sulle carenze alimentari, dovute all’estrema povertà in cui versavano le popolazioni Apuane nel secolo scorso. Questa poco felice situazione...</span></span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/faticare-per---diletto-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Dec 2021 14:17:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?faticare-per---diletto-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un cavallo … goloso]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Medioevo_carrarino"><![CDATA[Medioevo carrarino]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000109"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC02718-copia-2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Sinibaldo di Roccatagliata cominciava a essere
preoccupato. Era il Conestabile del Marchese Enrico Malaspina dello Spino
Fiorito, Signore del Marchesato di Carrara, e si trovava sulla via per tornare
a casa. Eravamo nei primi giorni di novembre, e il tempo era stato
eccezionalmente clemente per il periodo. Oltre alla vigoria fisica delle sue
trenta primavere, anche la mitezza del clima lo avevano spinto a cercare di anticipare
la sua carovana di un giorno. Lo aveva motivato per “affari urgenti,” ma in
cuor suo, sapeva bene che il vero motivo erano le grazie di madonna Lucilla, la
nipote prediletta del Marchese, con cui si era fidanzato due anni prima. Non
poteva togliersi dalla mente il ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-cavallo---goloso.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 18:33:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-cavallo---goloso</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’inestin]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000108"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/mela.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">(l’innestatore)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Fra i mestieri antichi completamente scomparsi, almeno a livello artigianale, c’è sicuramente quello dell’innestatore. Quest’importante figura professionale, era basilare in una Società prevalentemente agricola com’era ancora l’Italia fin quasi alla fine del secolo scorso. Considerato a tutti gli effetti uno “specialista,” svolgeva la sua attività pagato a cottimo, quando operava in grandi vigneti o frutteti, ossia prendeva un tanto a ogni innesto effettuato. Il compenso teneva conto anche del costo del “materiale di consumo” adoperato, come rafia, cera, e marze, se fosse da considerare a carico suo, o del padrone del fondo. Nei primi anni cinquanta...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-inestin.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi_bhqhmsv1.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 16:46:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Quando le strade erano “bianche”]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000107"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/731_001_cr-SMOLL.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Appena 						terminata la seconda guerra mondiale, a Carrara, erano pochissime le strade 						asfaltate. Lo era il magnifico viale XX Settembre, ma il suo manto stradale, 						essendo stato fatto attorno al 1935, cominciava a mostrare, con le prime buche, 						la necessità di un rifacimento, cosa alquanto complicata per via dell’esistenza 						al centro della careggiata, delle rotaie del tram. Anche la via Aurelia, era 						asfaltata, con il manto stradale però pesantemente danneggiato. Nel centro 						cittadino le vie principali avevano il “ piastronat,” una pavimentazione fatta 						con piastroni rozzamente squadrati di una...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/quando-le-strade-erano--bianche-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 17:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gli artisti del sorriso]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000106"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dent1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Quando vedo i film di cappa e spada, ambientati
in Era medievale, con i protagonisti &nbsp;dotati di uno smagliante sorriso, mi viene da
ridere. Capisco che lo fanno per esigenze cinematografiche, ma questo è
palesemente un falso storico. Una delle malattie più antiche che ha afflitto
l’umanità nei millenni e sicuramente la carie dentale. Già Plinio il Vecchio
affermava che era causata da un “verme dentale,” teoria rimasta valida per
secoli. In Era medievale...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/gli-artisti-del-sorriso.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 14:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?gli-artisti-del-sorriso</link>
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			<title><![CDATA[Andare al “Cine!”]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000105"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/c-n-1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Anche se sembra impossibile, vi è stato un tempo
in Italia, che la vera “botta di vita,” quasi una trasgressione, era andare al
cinema. Questo era tanto più vero, in proporzione all’età degli spettatori. Per
noi “piccoli,” da sette a tredici anni, andare al cinema la domenica
pomeriggio, era quasi un miraggio, una cosa tanto ambita da “lavorare,” tutta
la settimana per raggranellare le 150 £ necessarie per vedere due film. Nei
cinematografi di periferia, al tempo...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/andare-al--cine--.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 16:44:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?andare-al--cine--</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Antico … mediatore]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000104"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cr1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Per noi, uomini del III millennio, tutto è
facile. Se abbiamo bisogno di vendere o comprare qualche cosa, non serve
neppure muoversi da casa, basta un clic sul computer o sul telefonino, per
trovare qualunque cosa ci serva, o capire dove la possiamo trovare, le quantità
disponibili, e il prezzo. Ma un tempo, le cose non erano così semplici. Il
territorio Italiano, è in prevalenza montuoso, e le comunità che lo abitano fin
dall’Era medievale, per difendersi dai nemici, hanno fondato i paesi in luoghi
quasi inaccessibili. Fino a meno di cento anni fa...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/antico-mediatore.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 18:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?antico---mediatore</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Il fidioli dla guera]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000103"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/17498806_1432818913448899_1851652340412277843_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Alcuni
						studiosi, hanno ipotizzato che l’umanità, dopo le catastrofi che l’hanno
						accompagnata nei millenni, si comporti come un unico organismo, che per
						difendersi dall’estinzione, provoca misteriosamente un amento esponenziale
						delle nascite.</span></div>
						
						<div><span class="fs12lh1-5 cf1">Non
						so se questa teoria sia giusta, o sia solo un’invenzione, so solo che dopo la
						fine della seconda guerra mondiale, l’esplosione demografica c’è stata per
						davvero. In Italia, dal 1945, al 1955, si è registrato un incremento di
						natalità tale, che gli studiosi di demografia hanno chiamato “baby boom.”</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-fioli-dla-guera.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 15:46:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-fidioli-dla-guera</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un irsuto invasore]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000102"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/DSC06370-DeNoiseAI-clear.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Negli anni cinquanta, il
territorio Apuano, come del resto gran parte di quello nazionale, era molto
stressato per lo sfruttamento intensivo, cui una popolazione misera e affamata
lo sottoponeva. Di ciò, com’era prevedibile, ne risentiva in modo drammatico la
flora, ma soprattutto la fauna, privata del suo habitat naturale, e ferocemente
cacciata per saziare una secolare fame, ormai diventata endemica. Disboscamenti
selvaggi, per ricavarne legna da costruzione e carbone, spogliavano le colline,
mentre...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-irsuto-invasore.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 05:07:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-irsuto-invasore</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La chimica nel piatto]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=una_volta_invece"><![CDATA[una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000100"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/10525643_917258438284726_6288572854559381497_n_wz31i3ce.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La sopravvivenza del genere umano, per millenni, è stata messa in pericolo delle carestie. La denutrizione, apriva la porta a devastanti epidemie, che, come un cane che si morde la coda, provocavano lutti, togliendo forza lavoro alla produzione di cibo. Quel poco che si riusciva a produrre poi, era spesso contaminato da esseri invisibili, ma molto più potenti degli uomini; i batteri. Così si cominciò a cercare di conservare il cibo, essiccandolo, affumicandolo, mettendolo sotto olio o sale. Ma la quantità era sempre poca, e costava molto, mettendolo fuori portata per la maggior parte della popolazione. Il cibo conservato, poi, pur mantenendo gran parte delle sue proprietà organolettiche, spesso cambiava aspetto, in alcuni casi così radicalmente da essere poco appetibile. Mentre ciò era preso come inevitabile per il consumo famigliare...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-chimica-nel-piatto.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 07:36:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-chimica-nel-piatto</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Basì]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FF"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/sir2.PNG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Oggi,
spesso ci si lamenta dei tempi biblici che il nostro S.S.N impiega per fare
esami clinici, come una semplice ecografia, o una T.A.C. Per la Mutua degli
anni cinquanta, il problema non esisteva, non perché più efficiente, ma più
semplicemente perché queste macchine eccezionali non erano ancora state
inventate. Spesso quando racconto a mio nipote come ci si curava in quegli
anni, mi guarda con sufficienza, forse pensando tra se, e se, che io voglia gabbarlo,
raccontandogli una favola. Nell’Italia prevalentemente rurale di quei tempi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-basi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Sep 2021 17:16:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-basi</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Alpino a 4 zampe]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FE"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/photo_2020-09-17_13-02-30.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Alcuni giorni orsono, per sfuggire all’anticiclone Lucifero, che stava arrostendo l’Italia, decisi di andare al Passo del Lagastrello, dove speravo, purtroppo invano, che tra le secolari abetaie, e il fresco influsso del lago Paduli, avrei potuto trovare un po’ di refrigerio. Insieme a mia moglie, abbiamo trovato una piccola radura, relativamente pianeggiante e in ombra, così dopo aver piazzato le piccole sedie portatili...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/alpino-a-4-zampe.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 16:43:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?alpino-a-4-zampe</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[“Al ven la Marì, sta su!”]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FD"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pixabay-1379822.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Questa frase, ha
accompagnato i primi anni della mia vita scolastica. Quando ho cominciato ad
andare alle elementari, abitavo in un’aia, circondata da dodici case, appena
fuori Melara, anche questa, al tempo, più un semplice agglomerato che un vero e
proprio paese. Mia madre al mattino per cercare di svegliarmi, e farmi
preparare velocemente per la scuola, la pronunciava in fretta, come se la Marì
fosse già sulla porta. La Marì era la lattaia, che...</span><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/viene-la-maria.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 04:23:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?-al-ven-la-mari,-sta-su--</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000FD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una generazione “fortunata”]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FC"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/radar.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Nel 1993 in Francia, ebbe un enorme successo, il film “I visitatori.” Questa fortunata pellicola raccontava la fantascientifica storia di un cavaliere del 1100, che con il fido scudiero, è catapultato per l’errore di un mago, nella Francia contemporanea, rimando sconvolto, e stupito nel vedere le meraviglie tecnologiche del nostro tempo. Questo, in parte, è ciò che è accaduto alla mia generazione. Va precisato, che per “mia generazione ” intendo tutti coloro nati durante la seconda guerra mondiale...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-generazione--fortunata-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 07:05:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-generazione--fortunata-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un mestiere infame]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FB"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/lav2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Tra la decine di mestieri andati perduti a causa
del progresso tecnologico, penso che solo per quello di lavandaia non vi sarà
alcuna nostalgia. Oggi, in un mondo dove in ogni famiglia è ormai presenza
fissa e indispensabile, una o più lavatrici, spesso supportate da asciugatrici,
e che fare il bucato è diventata un’operazione di una facilità, e semplicità
estrema, è complicato spiegare alle nuove generazioni, cosa comportava fare
quello stesso lavoro appena settanta anni fa. Prima di tutto, è bene precisare
che stiamo parlando del “mestiere,” di lavandaia, anche se quello svolto dalle
normali casalinghe del tempo, non differiva di molto, se si escludono
naturalmente le quantità. La lavandaia tipo del tempo,..</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-mestiere-infame.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 10:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-mestiere-infame</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Da speziale a farmacista]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FA"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/far.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Per secoli è stato lo speziale, delegato a fornire medicamenti veri o presunti alla popolazione. A mezza strada tra un erborista, e un droghiere, si destreggiava tra infusi, e decotti d’erbe officinali, e “spiriti,” per fare i liquori. La riforma Giolitti, nel 1913, mise un po’ d’ordine nella materia, e si può affermare che da lì nacque la moderna farmacia, come la intendiamo oggi. La terribile pandemia di Covid 19...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/da-speziale-a-farmacista.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 15:52:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?da-speziale-a-farmacista</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una professione sfortunata]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F9"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/barb1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La pandemia di Covid 19, ha
messo in ginocchio diversi settori economici, in modo tanto grave da provocare
in parecchi esercizi commerciali, il collasso finanziario, con il conseguente fallimento,
e la chiusura totale. Per altri, invece, per superare questo difficile momento,
si è dovuto ricorrere a misure drastiche, come il licenziamento del personale, e
a un draconiano taglio delle spese, nonostante ciò, la ripresa sarà lunga e
difficile. Tra le decine di figure professionali colpite duramente dalla
pandemia, certamente, nessuna è stata più sfortunata di quella del barbiere. </span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-professione-sfortunata.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 04:53:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-professione-sfortunata</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000F9</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un pesce di legno.]]></title>
			<author><![CDATA[Enzo De Fazio]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Di_Cybo_in_cibo"><![CDATA[Di Cybo in cibo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F8"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/piazza-delle-erbe_oyd83ge8.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Per secoli, nel territorio Apuano, intere generazioni di cavatori, e le loro famiglie, hanno potuto sopravvivere alle crisi economiche, che spesso la stagnazione del settore lapideo scatenavano, nutrendosi di cibi poco costosi, ma molto saporiti, e nutrienti, soprattutto ricchissimi di proteine, necessarie al mantenimento del tono muscolare, come il merluzzo essiccato o salato, chiamato secondo i casi stoccafisso e baccalà, e il lardo. Mentre il lardo era prodotto nel territorio, e stagionato in conche di marmo a Colonnata, il baccalà, e lo stoccafisso...</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/un-pesce-di-legno.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/un-pesce-di-legno.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Aug 2021 14:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pietà per un povero frate]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Caprione"><![CDATA[Caprione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F7"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/thumbnail--2----Copia.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Una
leggera brezza proveniente da sud, portava il salato olezzo del mare, e faceva
ondeggiare dolcemente le cannelle palustri, e i “pifferi,” con il loro
caratteristico pennacchio marrone simile a una carota. Rondini e rondoni,
volavano garrendo in un cielo così azzurro e terso, da sembrare dipinto. Sfiorando
le scintillanti pozzanghere...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/pieta-per-un-povero-frate.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/pieta-per-un-povero-frate.html', null, false)"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 06:14:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?pieta-per-un-povero-frate</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il troppo stroppia]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=una_volta_invece"><![CDATA[una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F6"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/mela1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Questo è senza dubbio uno dei più noti proverbi popolari italiani, e ci avverte come l’esagerazione possa portare a guai molto seri. Oggi il “green,” ossia il verde, inteso come nuovo modo di concepire la vita umana e il suo sviluppo, è alla base di ogni discorso, da quello delle massaie al mercato rionale, per arrivare fino alla Commissione Europea, che ha addirittura legato i possibili aiuti economici al nostro Paese, all’adozione di politiche verdi da parte del Governo. A tal proposito vi sarebbe molto da obiettare, visto che la Germania e la Polonia, sono ancora dipendenti dalle obsolete centrali a carbone...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-troppo-stroppia.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 11:57:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-troppo-stroppia</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un padre affettuoso]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F5"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fbr2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Eurinice, era la maggiore di una nidiata di
sette figli. Aveva appena quindici primavere, ma purtroppo, un destino avverso
l’aveva fatta crescere troppo in fretta. Sua madre era morta di parto nel dare
alla luce il settimo pargolo, perciò lei era diventata di colpo la “padrona di
casa.” Questa carica non era certamente onorifica, e implicava il disbrigo
delle faccende domestiche, l’accudire ai fratelli più piccoli, e non ultimo
preparare anche il cibo per tutta la famiglia. Il padre Astolfo, era “l’omo
fabris,” del villaggio...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-padre-affettuoso.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 08:06:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-padre-affettuoso</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Invenzione tagliente]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F4"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/asc-1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">L’evoluzione della razza umana nel corso dei
millenni, è stata scandita da invenzioni straordinarie, che hanno letteralmente
moltiplicato la sua possibilità di sopravvivenza. Alcune di queste innovazioni,
sono state rivoluzionarie, come la ruota, ma spesso sono state quelle da noi
giudicate, minori, che hanno veramente fatto la differenza tra la vita e la
morte. Una di queste è sicuramente l’ascia. Forse per caso, un uomo
preistorico, ha notato che una selce, o una pietra tagliente, fissata
sull’estremità di un bastone, rendeva molto più agevole squartare le prede, e
soprattutto tagliare piccoli alberi per costruire un riparo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Non ha caso
recentemente è stato ritrovato un frammento di quella che potrebbe essere la
scura più antica. Costruita ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/invenzione-tagliente.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 13:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?invenzione-tagliente</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sul quel cucuzzolo…il vento disperde i lamenti dei morti.]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline & MascalzonApuana]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_liguri"><![CDATA[itinerari liguri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F3"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/beve1---Copia.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">una piccola chiesina sul cucuzzolo del monte e poco
più sotto un piccolissimo paesino che oggi conta 22 anime. Il cucuzzolo del
monte "è calvo come la testa di chi ha sfidato le intemperie di numerosi inverni" ma in un angolo timida si erge la minuscola chiesina di San Giovanni decollato,
ha ...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/beverone.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/beverone.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 09:23:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?sul-quel-cucuzzolo-il-vento-disperde-i-lamenti-dei-morti-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il medico della Mutua]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F2"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/alb1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Era il 1968, quando il film “il medico della
Mutua, ” interpretato magistralmente dal compianto Alberto Sordi, faceva il
pieno nei botteghini. Come sempre, il grande attore, in questo caso anche
sceneggiatore, aveva perfettamente centrato la situazione sanitaria italiana
del periodo, governata dalle varie Mutue di categoria, e dominata dalla sanità
privata, dove il solo scopo non era certamente il benessere del paziente, ma gli
interessi economici dei vari “baroni, ” in camice bianco. A quel tempo, il
servizio sanitario non era a livello nazionale ma governato, come già detto
dalle varie Mutue. Era evidente che più le categorie erano “ricche, ” e più i
servizi erogati da queste Mutue erano migliori. Per fare capire meglio il
concetto..</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-medico-della-mutua.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 Jun 2021 16:15:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-medico-della-mutua</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sulla via … della lana!]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F1"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/sheep-690371_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">I bisogni primari della razza umana sono due, trovare il cibo, e proteggersi dalla intemperie. L’uomo delle caverne, aveva cercato di soddisfare queste due necessità, con la caccia, e coprendosi con la pelle delle sue prede. Con l’evoluzione, nel corso dei millenni, capì che era più conveniente usare il pelo degli animali senza ucciderli, per avere la possibilità di sfruttarne i vantaggi più a lungo. Fu certamente l’Era medievale dove, l’uso e la lavorazione della lana di pecora ebbe il suo momento di massimo fulgore. Il vello di questo ovino era talmente prezioso e importante da essere accettato come pagamento per i vari Banni, e Livelli, le odiose...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/sulla-via-della-lana.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Jun 2021 15:15:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?sulla-via---della-lana-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Umbè l’mbianchin]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F0"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/painter-1137328_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Quando ero bambino, e non
andavo ancora a scuola, erano due gli avvenimenti che mi segnalavano l’arrivo
della bella stagione. Il gioioso garrire delle rondini affaccendate a riparare
i vecchi nidi nella stalla, e l’imbiancatura della casa. Tutto cominciava la
sera, quando babbo e mamma, spesso aiutati dai vicini, “trasferivano, ” buona
parte dei mobili della camera in cucina, e viceversa. Rimanevano solo le reti
appoggiate per terra, che la mattina dopo di buonora erano rimosse, quando
arrivava Umbè l’mbianchin (Umberto l’imbianchino.) Questo signore...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/umbe-l-mbianchin.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Jun 2021 10:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?umbe-l-mbianchin</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IL NESSIE DEL LAGO DI PORTA ultimo capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline & ,MascalzonApuana]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EF"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/faccia-smolllago.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Giunto a casa passai la scheda sd della digitale al Pc
e focalizzai la mia attenzione sul quadro. Conoscendo bene il lago so che
emergono dall’acqua cheta molti tronconi d’alberi morti, ma il quadro
raffigurava un punto preciso nella palude. Presi una vecchia cartina e la
confrontai con il mio scatto fatto in chiesa per cercare di capire il punto dal
quale il pittore poteva aver osservato quello che aveva dipinto. Per alcuni
giorni tornai al lago di Porta ma non trovai quello che cercavo. Passarono un
paio di settimane...</span><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/lago-di-porta.html#NESSIE" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/lago-di-porta.html#NESSIE', null, false)"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 14:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-nessie-del-lago-di-porta-ultimo-capitolo</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000EF</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ambizione a quattro ruote]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EE"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/164290366_4230894873641275_5145313549268480965_n.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Nello stesso momento dalla sua invenzione, l’automobile da subito, è stata considerata uno status simbol. Più grossa, e potente era la vettura, tanto più importante era la persona. A distanza di quasi un secolo, nulla è cambiato, anzi, si può dire che sia peggiorato. All’inizio degli anni sessanta, con l’Italia in pieno boom economico, la Fiat lanciò sul mercato due modelli di auto relativamente economici, la Cinquecento e la Seicento. In pochi decenni, la vendita di queste due vetture crebbe in modo esponenziale, trasformando per sempre la Società italiana, da appiedata, a motorizzata. Da quel momento...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/ambizione-a-quattro-ruote.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Jun 2021 18:37:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?ambizione-a-quattro-ruote</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000EE</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IL NESSIE DEL LAGO DI PORTA - II secondo capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline & MascalzonApuana]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_-_Storia"><![CDATA[Racconti - Storia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000ED"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/90532056_1090860321277085_3846051477361524736_n_cy16wzlq.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Nel 1810 la chiesa dedicata alla Madonna di Porta
Beltrame adiacente la torretta medicea fu demolita per ampliare la strada. Nei
lavori di demolizione fu rinvenuto, murato dietro la parete dell’altare, in un intercapedine
tra un vecchio muro e uno più nuovo, un quadro datato 1569 raffigurante...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/lago-di-porta.html#NESSIE" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/lago-di-porta.html#NESSIE', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 11:35:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-nessie-del-lago-di-porta---ii-secondo-capitolo</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000ED</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IL NESSIE DEL LAGO ]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline & ,MascalzonApuana]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_-_Storia"><![CDATA[Racconti - Storia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EC"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cav1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 cf1">Primo
capitolo &nbsp;- La fine di Osvaldo</b></div>

<span class="fs12lh1-5 cf1">In pochi sono riusciti a
vederlo, preferendo le profondità del lago, il mostro di rado si spinge con le
sue fauci spalancate nelle acque chete della palude alla ricerca di cibo. Il
suo primo avvistamento si perde nella notte dei tempi e bisogna risalire alla
fine del Medioevo e precisamente all’agosto del1569. Quel giorno d’estate Il
caldo era asfissiante e Osvaldo, uno degli operai che da giorni lavorava alla
costruzione della torre medicea commissionata da Cosimo de' Medici, signore di
Firenze, che doveva sorgere nei pressi di Porta Beltrame, era sfinito. Quel
pomeriggio estivo...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/lago-di-porta.html#NESSIE" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/lago-di-porta.html#NESSIE', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 May 2021 07:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-nessie-del-lago-</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000EC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I padroni del fuoco]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EB"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/13507137_1779896042245769_7785165131771514389_n.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Da secoli Carrara è
riconosciuta come capitale mondiale dell’estrazione e lavorazione del marmo. La
perizia e il sapere dei suoi cavatori, scultori e scalpellini, hanno fatto si
che la “polvere di stelle, ” come poeticamente era chiamata la bianca materia,
desse forma a opere d’arte immortali. Ma tutto questo non sarebbe stato
possibile senza l’opera di un artigiano semisconosciuto; il “magnan,” com’era
chiamato in dialetto, ossia il fabbro. Un tempo, erano decine le fucine sparse
sui vari versanti delle cave, collocate spesso in piccoli bugigattoli...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-padroni-del-fuoco.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 May 2021 15:35:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?i-padroni-del-fuoco</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000EB</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Fuoco tascabile]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EA"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/s-l400.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">L’uso del fuoco da parte della razza umana, si perde nella notte dei tempi, ma è curioso che il suo controllo, sia rimasto pressoché invariato, fin quasi a ridosso dell’Era moderna. Infatti l’accensione del fuoco, subì pochissime innovazioni tecniche, passando dallo sfregamento tra due legni con il trapano a mano, alla percussione di due pietre diverse, per finire con all’uso dell’acciarino a pietra focaia fin oltre la metà del XVIII secolo. Un cambiamento radicale si...</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/fuoco-tascabile.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 May 2021 15:21:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?fuoco-tascabile</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000EA</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pieve a Elici]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline & ,MascalzonApuana]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E9"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/PIEVE-PANTALEONE-1-smoll.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">La Pieve di Pantaleone, altresì nota come Pieve a
Elici. Questa pieve, una delle più antiche della Versilia o forse addirittura
la più antica ( la tradizione vuole che sia stata fondata da San Frediano tra
il V e il VI secolo), deve il suo nome al fatto che anticamente la collina su
cui sorge era ricoperta da una foresta di " ilex" cioè lecci. E'
menzionata per la prima volta in un documento del 892 come pieve battesimale
dedicata a Sant’Ambrogio, poi a San Giovanni Battista e infine dal 1148 è
dedicata a San Pantaleone, il santo protettore dei ...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/pieve-a-elici.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/pieve-a-elici.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 21:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Itagliano macchiaronico]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi.]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E8"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dant-al.jpg"  title="" alt=""/><div><div><b class="fs12lh1-5 cf1">Itagliano
macchiaronico</b></div>

<span class="fs12lh1-5 cf1">Qualcuno, vedendo il titolo di quest’articolo, penserà a un refuso di
stampa, o a un errore di battitura, niente di tutto ciò, la cosa è voluta, per
sottolineare come la lingua italiana sia da alcuni decenni sotto attacco d’improbabili
scrittori, e improvvisati oratori. L’Italia è da sempre considerata terra di
poeti, santi, e navigatori. Non ha caso nel 2021 si celebrano in tutto il mondo
i settecento anni della morte di un certo Dante Alighieri, avvenuta in quel di
Ravenna nel 1321. Il Sommo poeta però, si rivolterebbe nella tomba se potesse
udire il brutale massacro cui giornalmente è sottoposta la nostra bella lingua.
Questo imbarbarimento letterale si è accentuato negli ultimi decenni...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/itagliano-macchiaronico.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 15 May 2021 17:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cibo vietato]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Di_Cybo_in_cibo"><![CDATA[Di Cybo in cibo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E7"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/aggs5.51.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">A tal proposito vorrei
ricordare il noto gastronomo Beppe Bigazzi, oggi scomparso, che per anni è
stato co-conduttore della trasmissione televisiva ”La prova del cuoco, ”
allontanato a furor di popolo dalla TV di Stato, perché reo di aver descritto
come si cucinavano i gatti nel periodo bellico in Italia. Di certo, e per loro
fortuna, questi integerrimi “censori gastronomici” non avranno mai conosciuto
la fame, e non parlo di quel leggero, e piacevole languore che si avverte prima
di pranzo, ma quella con la “F” maiuscola. Questo “mostro invisibile,“ ...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/cibo-vietato.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/cibo-vietato.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 May 2021 15:07:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?cibo-vietato</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Vita da animali]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E6"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/amici-4z--1-.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Da alcuni decenni, assistiamo a una sempre maggiore “umanizzazione” degli animali da compagnia, come cani e gatti. Non sempre però, questo amore verso i nostri amici a quattro zampe viene manifestato correttamente. Ciò accade perché, il “linguaggio” che noi usiamo, non è il loro, e spesso alcuni gesti che per noi sono di affetto o amicizia, vengono interpretati come sfide, al “soggetto alfa,” sia questo maschio o femmina, o come una vera e propria minaccia, con tutti i guai che questo comporta. Tutto ciò succede perché...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/vita-da-animali.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 May 2021 03:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Le quattro D]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E5"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/viale-tra-marinella-e-sarzana.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Il nostro Paese è
universalmente riconosciuto come il tempio della gastronomia ai più alti
livelli, sia come qualità che come varietà. Ma certamente pochi sanno che per
secoli, la nostra penisola è stata la patria indiscussa di uno dei Quattro
terribili Cavalieri dell’Apocalisse: la Carestia. Senza voler esplorare gli
oscuri meandri dell’Era medievale, basta arrivare appena alla metà del XIX
secolo per avere il quadro completo della situazione alimentare che gli
italiani hanno dovuto subire per secoli. Nel 1860, in Italia vivevano circa
venticinque milioni di persone, di cui, oltre il settanta per cento, erano
agricoltori. La maggior parte di loro coltivavano i terreni...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/le-quattro-d.php" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/le-quattro-d.php', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 25 Apr 2021 14:08:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?le-quattro-d</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Civitas a Megalopoli]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E4"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/primitiv.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Come gran parte dei mammiferi, anche l’uomo è un animale sociale. Questa sua tendenza all’aggregazione con altri individui della sua stessa specie, fu evidente fin dal Paleolitico, dove piccoli gruppi di ominidi, crearono le prime tribù. Ma la vera svolta nell’evoluzione fu quando da cacciatore e raccoglitore nomade, l’uomo si trasformò in agricoltore e allevatore stanziale. Questo periodo fu caratterizzato dalla nascita dei primi accampamenti fissi, attorno ai quali si svolgeva la vita quotidiana, senza più la necessità di percorrere chilometri in cerca di sostentamento. La tribù stanziale, comportava per il singolo individuo, degli enormi vantaggi. Prima di tutto poteva contare sul lavoro collettivo per modificare l’ambiente secondo le sue necessità, altra cosa d’importanza basilare, era la possibilità di difesa collegiale contro animali selvatici, o altre tribù ostili, e non ultimo, la possibilità di effettuare più facilmente piccoli commerci o baratti, necessari alla sua sopravvivenza. L’apice di questa “associazione d’individui” si ebbe in età romana...<br></span></div><div><div><b class="fs10lh1-5">Civitas a Megalopoli </b></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/civitas-a-megalopoli.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 14:49:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?civitas-a-megalopoli</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Leviatani d’acciaio]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E3"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/nav1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Secondo la Bibbia, il Leviatano, è un gigantesco e voracissimo mostro acquatico, al servizio del potente a discapito dell’individuo comune Mai descrizione fu più calzante per descrivere le gigantesche navi che da qualche decennio sono costruite per massimizzare al massimo i profitti, infischiandosene se le loro dimensioni possono creare problemi, come quello avvenuto di recente nel canale di Suez. Tutto cominciò nei lontani anni sessanta, quando per la guerra contro Israele detta dei Sei Giorni, e le conseguenti tensioni tra i Paesi nell’area Mediorientale, l’Egitto chiuse il canale di Suez. L’Occidente si trovò a dover affrontare...</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/leviatani-d-acciaio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 07:39:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?leviatani-d-acciaio</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tutta colpa del chianino]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E2"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/028_001.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Già in Era medievale, i sovrani pensarono di tassare il consumo di un bene al tempo giudicato essenziale; il sale. A metà del 1500, dopo la scoperta dell’America, in Europa cominciò a diffondersi un nuovo costoso “vizio, ” a quel tempo ancora solo per i nobili, o le persone molto ricche; il consumo di tabacco. Tutto ebbe inizio con l’invio da parte di un ambasciatore francese in Portogallo, alla Corona francese, dei semi, e delle foglie di questa pianta originaria del Nuovo Mondo, decantandone le doti curative come una vera e propria panacea per tutti i mali, dal morso di serpente, alla colite. In breve tempo però...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/tutta-colpa-del-chianino.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 13:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?tutta-colpa-del-chianino</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pestis et Lepra]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E0"><div><div><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/pes-n-1.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/le Redazione</span></div><div><span class="fs12lh1-5">In Era medievale, il territorio Apuano, forse a causa della vicinanza della via Francigena e dei porti di Genova e Pisa, fu teatro di furiose epidemie di peste. Diventata endemica, queste epidemie si ripetevano dopo circa due o tre anni, mentre la lebbra era sempre presente.</span></div></div><div><div><b class="imUl fs10lh1-5">Pestis et Lepra</b></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">a pandemia di Covid 19 che ha colpito in Era moderna l’intero pianeta, è stata devastante, non solo per la sua contagiosità, e la sua potenza letale, ma soprattutto perché si pensava erroneamente che il genere umano fosse ormai al riparo da queste epidemie, che credevamo retaggio di un lontano ed oscuro passato. Per secoli, infatti, il lungo cammino evolutivo dell’umanità, è stato tragicamente scandito da devastanti epidemie, che in qualche caso hanno messo a rischio addirittura la sopravvivenza di tutto il genere umano. In Italia questo è successo con più frequenza in luoghi geografici ben precisi...</span></div></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/pestis-et-lepra.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 07:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?pestis-et-lepra</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Famosi...]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DF"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/super-er.png"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Purtroppo, tutti i giorni i Media ci snocciolano un tragico elenco, composto di freddi numeri riguardanti i morti per Covid 19. Ormai questa triste consuetudine ha fatto dimenticare alla gente che ognuno di quei numeri era una persona, che ha vissuto più o meno bene la sua vita, e che ora è scomparsa nell’oblio più completo, escluso il ricordo che avranno di essa i propri cari. Ogni giorno sul pianeta Terra, circa 150.000 persone passano a miglior vita, e nessuna di queste, per il calcolo delle probabilità, sarà ricordata dai posteri. Il computo completo del numero dei personaggi divenuti famosi e passati alla storia, non è mai stato fatto, e anche se sono comunque diverse migliaia, rapportati ai miliardi d’individui della popolazione umana, sono un numero esiguo. Un antico adagio recita...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/famosi....html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 19:11:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?famosi---</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Uno strano fantasma]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DE"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Castelpoggio-nel-1600-disegno-nell-Archivio-di-Stato-di-Massa_4nrpp1sp.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Ludmilla aveva ancora gli occhi arrossati dal pianto. Suo padre Ernè ‘l fornar (Ernesto il fornaio) l’aveva duramente frustata con un ramo di salice. Le dolorose percosse le avevano lasciato un segno, che deturpava come un’orrenda cicatrice violacea la pelle delle scapole, di un bianco virgineo. Ora era notte fonda nel paese di Casaponci,(Castelpoggio) e lei raggomitolata nel misero pagliericcio di “cartozzi” di granoturco, cercava di proteggersi alla meno peggio dal freddo pungente, con quei due sacchi di canapa aperti per il senso longitudinale, che il padre gli aveva lasciato come coperta. Per punirla della sua insolenza, dopo averle fatto assaggiare la flessibilità del salice, suo padre l’aveva rinchiusa nel piccolo sottoscala, al buio, su un letto di fortuna, e senza cena. Ludmilla per la verità non era sua figlia...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/uno-strano-fantasma.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 17:51:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?uno-strano-fantasma</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Permis de Conduire]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DD"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/451_001_2.jpg"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5">Oggi prendere la patente è una stupidaggine ma un
tempo ...</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs10lh1-5">Permis
de Conduire</b></div></div><div><span class="fs12lh1-5">Al giorno d’oggi, conseguire la patente di
guida, anche se rimane per molti diciottenni la prima vera prova nella vita
reale, è un cosa normale, ma nei primi anni sessanta, era paragonabile a prendere
il brevetto di volo per un caccia bombardiere. Questo perché le auto, al tempo,
erano rare come le mosche bianche, considerate un congegno meccanico
misterioso, complicatissimo da guidare, così costose che se le potevano
permettere solo le famiglie straricche. A tal proposito devo dire che proprio
al servizio di queste famiglie era nato un nuovo mestiere; lo chauffeur, ossia...</span><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/permis-de-conduire.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leggi.PNG"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 06:59:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?permis-de-conduire</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un colpevole silenzio]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Nulla_%C3%A8_come_appare"><![CDATA[Nulla è come appare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DC"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC01270S.jpg"  title="" alt=""/><div><div><b class="fs10lh1-5">Un colpevole silenzio</b></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ieri sera, ossia il 18 febbraio del 2021, alle ore 20,30 è avvenuto un avvenimento spaziale straordinario, a mio avviso molto più importante della discesa del primo uomo sulla Luna. Questo perché, oltre alla distanza immensamente più grande, tutta la missione è stata svolta con precisione millimetrica da robot. Una navetta spaziale chiamata non a caso Perseverance, partita dalla terra lo scorso 30 luglio, dopo sette mesi di viaggio, e aver percorso nel buio e freddo spazio siderale, milioni di chilometri, è entrata nell’orbita marziana. Dall’astronave madre è partita una “scialuppa, ” che quando è stata a circa trenta metri dalla superfice di Marte, ha calato delicatamente con delle vere e proprie corde, un robot con ruote, il Rover, sulla superfice del Pianeta Rosso. Questo contiene sette strumenti altamente sofisticati...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-colpevole-silenzio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_ap3sty4i.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 07:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-colpevole-silenzio</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Orè l'zop]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Nulla_%C3%A8_come_appare"><![CDATA[Nulla è come appare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DB"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/f-dop.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Orè ‘l zop, com’era chiamato in dialetto, abitava in una casa colonica di due piani proprio accanto al cimitero del paese. Figlio unico, con il padre morto nella seconda guerra mondiale, e la madre deceduta poco dopo, a causa di un’infezione da tetano, causata da un taglio a una mano subito mentre falciava l’erba nel piccolo podere di loro proprietà. Questa era costituita oltre all’enorme casa, anche da un vasto appezzamento di terra ormai abbandonato alla vorace, e veloce invasione di sterpi, ed erbacce. Questo grosso rettangolo di terreno, era interamente circondato da un alto muro di pietra, con uno dei lati minori, confinante con il cimitero del paese. Quando i genitori di Orè...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/ore-l-zop-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_ap3sty4i.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 08:33:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?ore-l-zop</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il vento tra le mani]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Nulla_%C3%A8_come_appare"><![CDATA[Nulla è come appare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DA"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/bv2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Walter era stato allevato a “latte e vela,” come diceva suo padre. Nato sulle sponde del lago di Garda, fin dalla più tenera età era stato abituato a vedere giornalmente le barche. Questo ovviamente non perché fosse un magnate miliardario, ma molto più semplicemente perché il padre era Nostromo in un grosso Centro velico. Ad appena sei anni sapeva già destreggiarsi nella conduzione di una barchetta Optimist, modificata dal padre per le sue esigenze. A sedici era considerato dai soci del Circolo, come una promessa della vela. Eravamo nel 1977...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-vento-tra-le-mani.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_ap3sty4i.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 15:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il figlio del padrone]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Nulla_%C3%A8_come_appare"><![CDATA[Nulla è come appare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D9"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cascina2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Oreste, per tutti Orestino, era nato con l’invidiabile posizione sociale di “ maschio Alfa,” anche se a sua insaputa. Oltretutto la superstizione, e la credulità popolare, gli avevano fatto un altro regalo, facendolo nascere con un “numero angelico.” Ma andiamo per ordine. La seconda guerra mondiale era appena finita, quando un “foresto” come in dialetto erano chiamati quelli venuti da “fuori,” acquistò per poche migliaia di lire la Cascina Amurri, con gli sconfinati terreni che comprendeva. Molti pensavano che il nuovo proprietario venuto dal Nord, volesse lottizzare i terreni per costruirvi dei palazzoni, come stava succedendo un po’ dappertutto in Italia, invece, il Sig. Marselli, perché questo era il suo nome, contattò le quattro famiglie che vivevano nelle case all’interno della proprietà, chiedendogli se avessero voluto lavorare per lui in cambio dell’affitto, e di una paga a giornata. In quei tempi duri...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-figlio-del-padrone.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_ap3sty4i.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 10:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un vero galantuomo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Nulla_%C3%A8_come_appare"><![CDATA[Nulla è come appare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D8"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fune2.jpg"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Un vero galantuomo</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Dalla miniserie dal titolo "Nulla è come appare"</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Racconti tratti da storie vere, realmente accadute, cui nomi luoghi e situazioni sono stati cambiati per ovvi motivi di privacy.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">tutti lo ricordano come "una gran brava persona" ma sarà davvero sempre vero?</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Un vero galantuomo</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5">C’era tutto il paese di Savignano al funerale di Luigi. Tutto era accaduto due giorni prima, così, all’improvviso, praticamente sotto gli occhi di tutti. Era domenica mattina e come il solito Luigi con alcuni confratelli della Misericordia di cui era Presidente, stava raccogliendo le offerte per i poveri davanti alla Chiesa del paese. Mentre Don Guido si stava avvicinando per salutarlo, Luigi stralunò gli occhi, e con un grido crollò a terra. Il medico disse poi che certamente...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-vero-galantuomo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_ap3sty4i.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 12:49:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-vero-galantuomo</link>
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			<title><![CDATA[Nulla è come appare]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Nulla_%C3%A8_come_appare"><![CDATA[Nulla è come appare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D7"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/nec1.jpg"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Spesso noi giudichiamo un fatto, una persona, o una situazione, basandoci su quello che " vediamo" o che crediamo di vedere, sbagliando clamorosamente.</span></div></div><div><b class="fs10lh1-5">Una dolce "vicina"</b></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Belprato, era uno degli innumerevoli paesini arroccati sull’Appennino Tosco-Emiliano. Non aveva nulla di particolare, escluso una posizione geografica invidiabile. Era sorto a mezza costa, quasi in un anfiteatro naturale, che lo proteggeva dei freddi venti di Tramontana, e regalava ai suoi abitanti, una splendida vista panoramica, che nelle giornate limpide spaziava fino al mare. La sua fondazione pare risalisse addirittura all’Alto Medioevo, e da quel tempo il suo impianto urbano era rimasto pressoché intatto, con i suoi stretti e tortuosi vicoli selciati...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-dolce-vicina.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 06:57:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?nulla-e-come-appare</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Ricordi perduti]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D6"><div><div><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/pixabay-772212.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5">Nella vita delle persone i ricordi sono
importantissimi, ma purtroppo questa inarrestabile corsa alla modernità, ha
fatto perdere a molti di noi, un pezzo importante della propria vita.</span></div>

<div class="imTALeft"><b class="fs10lh1-5">Ricordi
perduti</b></div>

<span class="fs12lh1-5">Tutti noi abbiamo ben presente
il significato del verbo “ricordare,” ossia richiamare alla memoria propria o
altrui, un volto, un fatto, un anniversario particolarmente importante della nostra
vita. Per fare ciò, fin dalla preistoria, l’uomo si è servito in prevalenza
delle immagini. Queste, proprio perché destinate a durare nel tempo, dovevano
essere quasi indistruttibili. Così i nostri progenitori per ricordare una
battuta di caccia particolarmente fortunata, o per onorare il capo che in
quella azione venatoria li aveva guidati, dipingevano con figure stilizzate le
volte delle caverne, con tale accuratezza, e con colori così duraturi, che dopo
migliaia di anni quei disegni sono ancora perfettamente visibili. Quando la
civiltà umana ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/ricordi-perduti.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 15:17:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Quando non c'era Babbo Natale]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D5"><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Purtroppo nella globalizzazione imperante molte delle nostre millenarie tradizioni si stanno perdendo. Questo è un vero peccato perchè priva le nuove generazioni di godere della loro magica unicità.</span></div><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/father-christmas-1149928_640.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><b class="fs10lh1-5">Quando Babbo Natale non c'era</b><span class="fs12lh1-5">.</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Anche se pare impossibile, nei Natali del primo dopoguerra in Italia, Babbo Natale era ancora pressoché sconosciuto. Questo personaggio, è derivato da un misto di religiosità e folklore, ed era conosciuto soprattutto nei Paesi del nord dell’Europa. La sua derivazione religiosa è associata alla figura di San Nicola, vescovo dell’antica città turca di Myra. Nella parte folkloristica invece, Babbo Natale è un vero concentrato di simboli beneauguranti e positivi, così necessari per alleviare almeno nell’immaginario, la dura vita delle popolazioni del tempo.</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/quando-non-c-era-babbo-natale.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 10:14:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?quando-non-c-era-babbo-natale</link>
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			<title><![CDATA[Nebbie]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D4"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/nebbie-f---Copia.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La nebbia posata sul lago, come fosse una gomma aveva cancellato i colori e le cose che di consuetudine ero abituato a vedere. Gli isolotti di canne e arbusti non c’erano più, così come le vecchie arrugginite palafitte dei pescatori erano sparite. Sentivo lo stridio dei gabbiani e i versi goffi degli aironi ma non riuscivo a vederli, eppure sapevo dove fossero. Conosco con precisione millimetrica &nbsp;la posizione delle cose &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5">in quel luogo, cose che esistono e sono lì da sempre: come il battello Burlamacco ancorato nella piccola darsena, la casa della Lipu, e le staccionate in mezzo al lago dove si fermano gli &nbsp;uccelli. Tra me e quel mondo invisibile c’erano ancora pochi metri di distanza, ma in un paio di minuti quella distanza si colmò, la nebbia silenziosamente ingoiò la baracca, mi avvolse, e fu il silenzio, il nulla.</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/nebbie-sul-massaciuccoli.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/nebbie-sul-massaciuccoli.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 08:27:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?nebbie</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Destrieri a … pedali]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D3"><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5">Il lugubre deserto delle nostre strade provocato dalle
restrizioni è spesso rotto dal passaggio di folti gruppi di cicloamatori, che
portano un briciolo di vita in un Paese che pare morto. Forse inconsapevoli,
che proprio come settanta anni fa, i loro destrieri a pedali possano
contribuire almeno moralmente alla rinascita dell'Italia.</span></div><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/13076666_1189372691073298_7429062916110279948_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Neppure il lockdowon
imposto dalla pandemia, è stato in grado di far cessare l’afflusso di centinaia
di cicloamatori sulle nostre strade. Perfettamente equipaggiati con indumenti
“tecnici, ” che nulla hanno da invidiare ai veri campioni del ciclismo, in
sella a biciclette ultra sofisticate che costano migliaia di euro, questi emuli
di Coppi e Bartali...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/destieri-a-pedali.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 18:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?destrieri-a---pedali</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Dagli zii di città]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D2"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/132734462_3981566595240772_143241302269524114_n.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Un pranzo di Natale molto saporito…</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Era l'inizio degli anni settanta, io ero poco più che un bambino ma il ricordo di quegli avvenimenti è ancora molto vivo nella mia memoria. L' abitudine di andare a trovare gli zii di Carrara con mio padre, &nbsp;alcune volte si univa a noi &nbsp;anche mia madre, era per me motivo di angoscia e direi quasi di terrore. &nbsp;Gli appuntamenti con quel mondo fatto di poche parole e di poche cose erano due:</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/gli-zii-di-citta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Dec 2020 06:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?dagli-zii-di-citta</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000D2</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Popolo bue]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=una_volta_invece"><![CDATA[una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D1"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pixabay-918893.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Da sempre, il potente di turno, ha cercato di influenzare il pensiero del popolo a proprio vantaggio, non solo nascondendogli la verità, ma anche impedendogli di esternare qualsiasi tipo di critica nei propri confronti. Lo strumento per fare ciò è chiamato censura. “ Il popolo non deve pensare,” ebbe a dire un generale dei Pretoriani all’Imperatore Giulio Cesare, ” ma solo eseguire come fa il bove.” Dopo la dissoluzione dell’Impero Romano, fu la Chiesa che piano, piano, prese non solo il potere spirituale, ma anche quello temporale, su gran parte dell’Europa medievale. Per secoli, la censura fu esercitata dalla Chiesa...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/popolo-bue.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 15:03:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?popolo-bue</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Carrara e gli eco...monumenti]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Degrado_in_citt%C3%A0"><![CDATA[Degrado in città]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D0"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/marble-hotel-1-.jpg"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5">Pochissimi sanno della svolta green
che le varie Amministrazioni comunali hanno voluto dare a Carrara, dotandola di
veri e propri monumenti verdi, che tutto il mondo ci invidia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><b class="imTACenter fs10lh1-5">Carrara,
e gli eco … monumenti</b></div>

<span class="fs12lh1-5">Qualcuno pensa che la città di Carrara sia famosa solo
per il suo splendido marmo, niente di più sbagliato. Negli ultimi decenni le
varie Amministrazioni che si sono succedute alla guida della città, hanno
pensato bene di dare una svolta “green” al patrimonio artistico della città,
così che possa essere riconosciuta a livello internazionale come una città cui
sta a cuore soprattutto il benessere della fauna e della flora. Così ecco
nascere dei veri e propri “monumenti verdi” dedicati a questa nuova frontiera.
Anche l’ubicazione di questi tesori artistici è stata studiata a tavolino, per
permettere al turista anche di passaggio, di usufruire di questo vero e proprio
balsamo visivo. In Viale Galilei, appena dopo il ponte della ferrovia si erge
orgoglioso, svettando verso il cielo, il rudere dell’ex Fornace Saudino
Erredibi. Tutelato dalla Sovraintendenza dei Beni Culturali, questo sito di
archeologia industriale è stato faticosamente strappato a un destino che lo
voleva riqualificare in un Centro Commerciale. Dopo la sua chiusura avvenuta
negli anni settanta..</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/degrado-in-citta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/degrado-in-citta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 10:32:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?carrara-e-gli-eco---monumenti</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Il nostro pane quotidiano …]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CF"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/pixabay-1696161.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTALeft"><b class="fs10lh1-5">…
il nostro pane quotidiano …</b></div>

<span class="fs12lh1-5">Già nel Neolitico, il
pane, era ben conosciuto dai nostri progenitori. Impastato con farine ricavate
dalle prime varietà di orzo e miglio, era ancora azimo, ma già allora
considerato alla base dell’alimentazione. Di facile conservazione, ha
accompagnato nei millenni l’evoluzione umana, e proprio grazie alla sua
importanza come alimento, che i suoi simulacri simbolici ha, in alcune
religioni monoteiste, guadagnato l’onore degli altari. &nbsp;Ma non è del pane che voglio parlare, ma di
come si produceva un tempo. Fino a gran parte degli anni cinquanta infatti, a
Carrara...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-nostro-pane....html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_k4j260ay.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"> </span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Dec 2020 06:46:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-nostro-pane-quotidiano--</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/0000000CF</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[C’era una volta … la pellicola!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CE"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/BESSI-06_qwv04q35.jpg"  title="" alt=""/><div><div><b class="fs12lh1-5">C’era una volta … la pellicola!</b></div><div><span class="fs12lh1-5">Al
 giorno d’oggi, penso che nulla sia più facile che scattare una foto. 
Ognuno di noi possiede un telefonino, che è in grado di scattare 
un’immagine digitale spesso anche in grande risoluzione. &nbsp;Oltre ad 
essere subito fruibile sul display, quest’immagine, è anche possibile 
spedirla istantaneamente in ogni parte del globo. Soltanto trenta anni 
fa, questa possibilità sarebbe stata considerata pura fantascienza, 
scaturita dalla fervida immaginazione di qualche scrittore. Per le nuove
 generazioni vorrei raccontare come era considerata la fotografia appena
 subito la fine del secondo conflitto mondiale. Il fotografo oltre ad 
essere a tutti gli effetti un mestiere, era visto dalla gente come una 
specie di misterioso stregone, capace di fare...</span></div></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-pellicola.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 09:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Misteri pandemici]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CD"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC00469-smoll.jpg"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Recenti studi su antichi resti umani hanno dimostrato che non furono malattie note a ucciderli, ma di che cosa si trattasse ancora oggi resta un mistero!</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5">L’epidemia mondiale di Covid-19 che ha recentemente colpito il genere umano, ci ha fatto ripiombare nel terrore per “la peste,” esattamente come succedeva nei tempi antichi. Anche se oggi la medicina e la biologia hanno fatto passi da gigante, e conosciamo perfettamente il virus responsabile di questa patologia, non ne capiamo ancora bene il meccanismo d’azione all’interno del nostro organismo, ad esempio, perché non sia letale per tutti, e soprattutto se un vaccino sarà in grado di metterci al sicuro da esso. Le epidemie, hanno da sempre accompagnato la razza umana fin dalla sua comparsa sul pianeta...</span><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/misteri-pandemici.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 15:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Patriarchi centenari]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CC"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cast1.JPG"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5">La crisi economica porta molte persone a cercare di
sopravvivere, vendendo quello che hanno di più prezioso; l' identità
tradizionale.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Dopo la Mezzaluna Fertile, Mediorientale, nata
in Mesopotamia per la benefica azione di tre fiumi, furono le sponde del
Mediterraneo, che favorirono lo sviluppo delle civiltà più antiche di cui si
abbia conoscenza. Protagoniste di questa vera e propria evoluzione della razza
umana, furono due regioni, che per la loro conformazione e di conseguenza il
loro clima, favorirono in modo significativo questo sviluppo; la Grecia e
l’Italia. Queste due regioni, con la loro morfologia peninsulare, favorivano la
coltivazione di due veri e propri pilastri dell’economia agroalimentare del
mondo antico, tanto basilari, che la loro importanza durò per millenni, fino ad
arrivare ai giorni nostri, ossia il Castagno, e l’Ulivo.</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff2"><br></span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/patriarchi-centenari.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 08:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Homo sapiens?]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CB"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cing-mv.jpg"  title="" alt=""/><div><div>
							</div><div>
								</div><div>
									</div><div><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div><div><span class="fs12lh1-5">L'uomo
 ha un grosso difetto: non riesce a imparare dagli errori già fatti, e 
continua a ripeterli nei secoli. E per fortuna che siamo Sapiens!</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Alcuni giorni fa, un mio conoscente ha avuto
 un incidente stradale. Fino ha qui non ci sarebbe nulla di strano, 
perché, purtroppo, questi avvenimenti non sono rari, ma il suo è stato 
quanto meno bizzarro, perché è stato letteralmente investito da un 
grosso cinghiale, che aveva improvvisamente tentato di attraversare la 
strada. Per fortuna, a parte gli ingenti danni alla vettura, nessuno si è
 fatto male, neppure il cinghiale che si è dileguato nel bosco 
sottostante. Fino agli anni novanta, la zona Apuana era...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/homo-sapiens-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div>
								</div><div>
							</div><div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 09:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Porciorasco il paese fantasma]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CA"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/visione-celeste-smoll.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Finalmente dopo aver girato in lungo e in largo il
paese con la foto del libro visualizzata sul telefono, individuai la casetta
che cercavo, ed ebbi un'amara sorpresa. Qualche figlio di buona donna aveva
rubato l'architrave che cercavo. Che rabbia nello scoprire che qualcuno si era
portato via quel pezzo di storia privandoci della possibilità di osservarla,
studiarla e capirla. Mi sedetti sull’adiacente poggio e pensai che forse
quell'architrave con quell’incisione poteva essere stata murata sopra la porta
di quella che un tempo poteva essere stata la casa ricovero per le giovani
partorienti del paese, chissà. Dopo questa mia considerazione ripercorsi tutto
il paese per raggiungere l’auto e nel tragitto...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#finestra5" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#finestra5', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Nov 2020 08:11:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?porciorasco-il-paese-fantasma-3</link>
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			<title><![CDATA[Ammalarsi di pulito]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C9"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/944_001--1-2.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Gli spot più presenti alla televisione, sono
 sostanzialmente di tre tipologie, quelli riguardanti i Gestori della 
telefonia mobile, le auto, e i prodotti per l’igiene personale. Nati 
alla fine degli anni cinquanta, con i primi detersivi ricavati dal 
petrolio, questi prodotti hanno avuto un’evoluzione esponenziale, che ha
 profondamente cambiato la quotidianità della nostra Società. Nel primo 
dopoguerra, il concetto d’igiene, era aleatorio, con comportamenti che 
oggi farebbero inorridire, ma che a quel tempo erano del tutto normali. E
 anche vero che la maggior parte delle famiglie erano sprovviste di 
acqua corrente e di servizi igienici...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/ammalarsi-di-pulito.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Nov 2020 08:04:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?ammalarsi-di-pulito</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un mese magico]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C8"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/culb1.JPG"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">A differenza dell’Era moderna, per cui tutti i mesi hanno più o meno la stessa importanza, per l’antico mondo contadino, da sempre, il mese di ottobre era considerato un mese magico. Forse per i radicali cambiamenti climatici, ma soprattutto perché è la “porta” d’ingresso nell’inverno, un periodo, al tempo, assai duro. Mi ricordo che quando ero bambino, la malinconia della scuola iniziata a settembre, era mitigata proprio dal mese di ottobre, con le mille cose da fare, alcune anche molto divertenti per noi piccoli. Era quasi un gioco, ma aiutava molto la famiglia a mettere in tavola un po’ di proteine, il tendere trappole e archetti, agli uccelli di passo, come fringuelli, tordi, merli e soprattutto i tonti culbianchi. Nei pomeriggi dopo la scuola, o nelle festività, si partiva verso le colline di Fontia, e Monteverde, per... </span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-mese-magico.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 15:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-mese-magico</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Porciorasco il paese fantasma]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C7"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/1inc-porc-smoll.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5">Le
incisioni</b></div>

<span class="fs12lh1-5">Alcune delle
abitazioni erano ancora in buone condizioni, mentre altre in parte erano
crollate e all’interno erano nati arbusti, rovi e alberi. Quasi tutte queste
casette avevano la porta di legno colorata di verde scuro. Finalmente su un' architrave
trovai un'incisione. Non era quella che cercavo, però era altrettanto
interessante e rara, raffigurava il disco solare...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#porciorasco4" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#porciorasco4', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 15:08:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?porciorasco-il-paese-fantasma-2</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Bufale …  senza corna]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C6"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/area-51-3803598_640.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Nascono così i Siti che trattano delle 
bufale immortali, come la falsa morte di Elvis Presley, o gli 
extraterrestri detenuti nella Base 51, per finire al mostro di Lochness,
 con milioni di click giornalieri. Con i moderni sistemi di 
comunicazione, è cambiata anche la capacità di discernimento della 
gente, perché più sono le persone a condividerla, più la stessa acquista
 una “patente” di veridicità. Anche se sembra impossibile, noi uomini 
moderni non siamo stati i primi nell’uso del falso per i propri 
interessi. Anche in epoca antica si usavano gli stessi sistemi. Alcune 
di queste bufale vintage, si sono rivelate veri e propri capolavori, 
così ben congegnate che ci si è accorti dell’inganno solo in epoca 
moderna. La più antica è certamente quella detta della “Donazione di 
Costantino....</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/bufale-senza-corna.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 18:37:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?bufale----senza-corna</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Porciarasco il paese fantasma]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C5"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/la-porta.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><span class="fs12lh1-5">III capitolo</span><div><span class="fs12lh1-5">Chi vive in quella casa</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Girando tra i ruderi del paese m’imbattei in una casetta ben curata sulla porta d’ingresso della quale un foglietto attaccato con dello scotch riportava questa dicitura: “<i>La salvezza di questo mondo non risiede altrove se non nel cuore dell’uomo, nel suo potere di riflettere, nella sua gentilezza e nella sua responsabilità</i>” Vàclav Havel. Fuori nel piccolo giardino circondato da fiori c’erano istallazioni artistiche in legno e in pietra. Sopra ad un tavolo in ferro...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#casabitataporciarasco" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#casabitataporciarasco', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 10:21:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?porciarasco-il-paese-fantasma</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Certificare il tempo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C4"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/10525643_917258438284726_6288572854559381497_n.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La produzione industriale, come noi
						oggi la concepiamo, anche se in forma molto primitiva nacque in Europa, e
						precisamente attorno alla metà del 1700, in Inghilterra. I settori interessati
						furono molteplici, ma i più importanti senza ombra di dubbio, furono quelli
						agricoli, tessili e metallurgico-estrattivo. Oggi questo periodo è chiamato la
						prima rivoluzione industriale, e provocò alla gente più sofferenze che
						benefici. Gli attori principali di questo periodo storico furono soprattutto
						gli agricoltori, che...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/certificare-il-tempo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 04:46:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?certificare-il-tempo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Porciorasco il paese fantasma]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C3"><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/palazzo-de-paoli-porciorasco-smoll.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Qualche goccia di pioggia mi consigliava di desistere nella visita ma la curiosità superava di gran lunga, la paura di bagnarmi. In molte case, le finestre, prive d’infissi, sembrano le orbite vuote di un teschio, mentre alcune erano sbarrate, anche se prive di vetri. Continuavo a fotografare con il telefonino, queste modeste abitazioni ormai silenziose, immaginando a quante persone avevano dato rifugio e sicurezza nei secoli passati. Arrivato dove due vicoli s’incrociavano, svoltavo a destra e arrivai alla casa abitata.</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#porc1" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html#porc1', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Oct 2020 06:22:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?porciorasco-il-paese-fantasma-1</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Porciorasco il paese fantasma]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C2"><div><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/campanile-porciorasco-smoll.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il paese fantasma.</span></div> &nbsp;<div><b class="fs12lh1-5">1° capitolo - Riposo eterno.</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Mentre sfogliavo un libro sulla storia antica locale, fui attratto dall’immagine di un architrave in arenaria con inciso un bassorilievo, murato sopra l’ingresso di una piccola casa in pietra. L’incisione, unica nel suo genere, raffigurava la scena del parto. Sui portali che nel tempo ho fotografato nei paesi che ho visitato, ho visto incisi &nbsp;fiori, piante, animali, stemmi, scudi, facce, croci e soldati ma mai avevo visto un’incisione simile a quella del libro.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Appassionato di cose antiche, mi chiesi &nbsp;perché &nbsp;quella &nbsp;pietra si trovasse proprio sopra quella casa di quel piccolo paese agricolo le cui origini parevano risalire al 700. Con questo interrogativo nella mente decisi di investigare. Così...</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/porciorasco-il-paese-fantasma.html', null, false)"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 08:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?porciorasco-il-paese-fantasma</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Rivalità]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C1"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/riv.png"  title="" alt=""/><div>Nella millenaria storia dell’umanità, si è &nbsp;visto che ogni tanto, non si sa dove, e non si sa il perché, nasce un &nbsp;individuo destinato a emergere culturalmente o fisicamente, come un &nbsp;gigante sul resto degli uomini. Spesso però, nello stesso periodo, e &nbsp;soprattutto nella stessa disciplina, i giganti sono due, o più, ed è qui &nbsp;si scatena un’accesa rivalità tra loro, che però non fa altro che &nbsp;accentuare ancora di più le loro doti straordinarie nelle discipline in &nbsp;cui eccellono. Tralasciando il mondo antico con personaggi leggendari &nbsp;come...<br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/rivalita.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_3npcqxo6.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Oct 2020 09:34:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?rivalita</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Paese dei paesi]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C0"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/crespiano.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs10lh1-5">Pieve di Crespiano</span><br><div><span class="fs12lh1-5">L’Italia è famosa nel
mondo, oltre che per le città d’arte, soprattutto per i suoi numerosi e
splendidi Borghi antichi. Questi “paesi” come sono chiamati nel parlato
volgare, sono sorti quasi tutti nell’Alto Medioevo. Dopo il disfacimento
dell’Impero Romano, le popolazioni barbariche germaniche e slave, invasero la
penisola italiana, abbandonandosi a stragi e saccheggi, che cancellarono
completamente la civiltà romana, provocando un “buio” culturale che durerà
secoli. Solo attorno al X secolo, si riformò un embrione di vita civile, con la
nascita dei “Burg” (Borghi) in lingua tedesca, che altro non erano che poche
baracche attorno a una Pieve, un’Abbazia, o un Castello, che fornivano una,
anche se effimera, forma di difesa. Nel corso dei secoli...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-paese-dei-paesi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_6q5g4r2b.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 05:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una notte tempestosa]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BF"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/_DSC2472.JPG"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La nonna gli stava porgendo un enorme fetta di pane imburrato e zucchero, e Paolo già quasi ne sentiva in bocca il dolce sapore, poi all’improvviso un corvo arrivò in volo e rubò il pane dalle mani della donna, il bambino urlando si mise a inseguire il volatile, mentre la nonna lo chiamava con voce accorata, “rimani qui con me non andare via” poi di colpo si svegliò. Ci volle qualche secondo prima che fosse completamente cosciente, tanto il sogno era stato reale. Poi, vide le verdi cifre dell’orologio sul comodino, imprecando...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-notte-tempestosa.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_6q5g4r2b.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 15:14:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[La caccia a Carrara negli anni sessanta]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BE"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/hunter-3851879_640.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il
20 di settembre, in Toscana, apre la stagione della caccia 2020-2021. Oggi
quest’evento passa quasi inosservato, anche a causa del numero dei cacciatori,
che in Toscana, ma di fatto in tutta Italia, è andato gradatamente riducendosi,
arrivando a essere poco più di settecentomila. All’inizio degli anni sessanta
invece, i seguaci di Sant’Uberto, erano quasi tre milioni, oltretutto senza le
ferree leggi esistenti oggi in materia venatoria. Una volta, l’andare a caccia,
era per il maschio adolescente, quasi una forma di passaggio alla vita adulta, come
se il permesso d’imbracciare un fucile, fosse la prova che “i grandi” si
fidavano di te. Il “permesso di caccia” come si chiamava a quei tempi, non
necessitava di studi o esami come oggi, addirittura con il consenso di un
genitore, un ragazzo sedicenne poteva ottenerlo, versando una modesta tassa
governativa, e avendo i denari, si poteva, con quel documento, comprare anche
una doppietta...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-caccia...una-volta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_6q5g4r2b.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 18:29:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-caccia-a-carrara-negli-anni-sessanta</link>
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			<title><![CDATA[Allevatore … spaziale]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_e_Fantasia"><![CDATA[Racconti e Fantasia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BD"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/asteroide2smoll.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Crek, era preoccupato, e quando era in questo stato, le creste diventavano rosso porpora e palpitavano come il Sacro Fuoco Eterno su Ponticak, il suo pianeta. Mentre strisciava verso il ponte di comando, ricordava l’emozione che aveva provato, quando il Grande Consiglio lo aveva promosso al grado di Primo Allevatore. Certo era una responsabilità non da poco, provvedere al fabbisogno dell’intero suo popolo, ma la soddisfazione di essere al comando della Grande Nave Alimentare era immensa. La Galassia per lui non aveva più segreti, ormai l’aveva percorsa in lungo e in largo, schivando le pericolosissime fasce di Asteroidi di Bullet, i mortali Raggi della Costellazione di Xenos, i terribili campi gravitazionali di Orione e passando alla larga dal Grande Nulla, che tutto risucchiava al suo interno. Doveva controllare che...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/allevatore---spaziale.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_6q5g4r2b.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 09:07:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?allevatore---spaziale</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Un “Palazzetto” misterioso]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BC"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Copia-di-palazzetti3.png"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Sulla collina che domina
Monteverde, chiamata “la Costaccia, ” si erge un manufatto antico, che i
carrarini chiamano “I Palazzetti.” Questa specie di abitazione fortificata è da
sempre un mistero. E’ costituita da un terrapieno che in origine doveva servire
anche da muro di cinta, che segue per diverse centinaia di metri la morfologia
della collina. Sull’estremità di sinistra, ossia la parte verso la citta di
Carrara, vi era una grossa costruzione, su tre piani, mentre il terrapieno
verso Est, termina con due grosse torrette a base quadra...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un--palazzetto--misterioso.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_6q5g4r2b.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 06:03:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un--palazzetto--misterioso</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il cibo della Terra]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BB"><div><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/lozzo1.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Come molte delle più importanti scoperte umane,
forse anche questa è avvenuta per caso, migliaia di anni fa. Forse nel
Paleolitico, uno dei primi agricoltori-allevatori, notò che la vegetazione
cresceva più rigogliosa vicino ai luoghi dove erano soliti depositare le loro feci,
le prime mandrie di animali addomesticati. Capì così l’importanza della
concimazione. Tutti gli esseri viventi, presenti sulla Terra, hanno bisogno di
“cibo” per vivere. Da perfetto chimico qual è, Madre Natura, ha stabilito che
alla base di questo sistema ci debba essere il riciclaggio, ossia che lo
“scarto” di ogni specie sia riutilizzato all’infinito, per creare nuova vita. Anche
se...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-cibo-della-terra.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_6q5g4r2b.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Aug 2020 06:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-cibo-della-terra</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un misterioso … saluto]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BA"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/perro-nero.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Quando eravamo bambini, io, Marcello, Paolo e
Giuseppe, ci chiamavano i quattro moschettieri, perché eravamo sempre insieme.
Avevamo tutti e quattro la stessa età, e abbiamo frequentato insieme anche le
scuole elementari. Ci siamo divisi solo durante l’adolescenza, ma in realtà fu
una divisione all’acqua di rose, perché ci vedevamo quasi tutti i giorni al Bar
“da Robè,” da sempre nostro punto di ritrovo. Entrammo nel mondo del lavoro...</span><br><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-misterioso-saluto.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 05:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-misterioso---saluto</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il mostro]]></title>
			<author><![CDATA[Mari Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B9"><div><div class="imTAJustify"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/racc-il-mostro.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il mostro cercava disperatamente di lacerargli i polmoni, ma egli, strinse i denti, e dopo aver riposato un minuto, pur con il fiato corto, riprese a salire. Ormai era in quota, il freddo era insopportabile, e gli infilava le sue lunghe e diafane dita gelide lungo la schiena, mentre un maligno vento di Tramontana gli sputava in faccia acuminati aghi di ghiaccio. Stefano, fece una smorfia...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-mostro.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_6q5g4r2b.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 Aug 2020 06:42:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-mostro</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La morte nera]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B8"><div><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/l-fic.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il bacino del Mediterraneo, è caratterizzato da una vegetazione specifica, endemica del luogo, che non a caso è chiamata “macchia mediterranea.” Uno dei principali esponenti di questa massa verde è il Ficus Carica, ossia il fico comune. Notissimo fin dall’antichità, era addirittura considerato da molte civiltà, come frutto sacro. I greci lo associavano a Priapo, dio della fertilità, mentre i romani, oltre a considerarlo afrodisiaco, credevano che fosse stato proprio un albero di fico a fermare la corsa della cesta di Romolo e Remo sul Tevere...</span></div></div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-morte-nera.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 08:58:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-morte-nera</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il paese rubato nel vento]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B7"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/castello-cornoviglio2-smoll.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Cari,
amici ero in autostrada in direzione Genova, quando a un certo punto scorsi in
lontananza sulla mia destra una costruzione imponente che si stagliava da sopra
una collina. Mentre ci avvicinavamo con l’auto, dissi a mio fratello di
rallentare, abbassai il &nbsp;finestrino e
scatti una foto al volo con il cellulare. Passarono alcune settimane e ripensai
alla foto rubata nel vento, e alla massiccia &nbsp;costruzione scura. Così un giorno...</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/calice-di-cornoviglio.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/calice-di-cornoviglio.html', null, false)"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Jul 2020 13:50:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-paese-rubato-nel-vento</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il sangue della terra]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B6"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/vino1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Purtroppo con scadenza periodica
scoppia qualche scandalo alimentare. Il bersaglio è sempre lo stesso, la
sofisticazione del vino.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Criminali senza scrupoli, hanno
capito che è molto facile fare questo tipo di frode alimentare, perché è
impossibile, se non a fronte di complicate analisi chimiche mirate, scoprirla.
In più, l’alto guadagno, invoglia sempre più questi delinquenti a sofisticare
questo nobile alimento. </span><span class="imTALeft fs12lh1-5">Quando scoperta, provoca danni gravissimi sulla nostra immagine
all’estero, principale sbocco della nostra produzione, costringendo i
produttori onesti, a compiere veri e propri miracoli per salvare le quote di
mercato guadagnate in anni di duro lavoro.</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-sangue-della-terra.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 04:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-sangue-della-terra</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[San Caprasio - il pellegrino]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B5"><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC00482_124gn1xh.JPG"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Caprasio, colto discendente di una ricca famiglia
gallo-romana, dopo aver rinunciato alle ricchezze, volle vivere secondo il
Vangelo, ispirandosi alle esperienze ascetiche dei monaci del deserto che egli visitò
nel corso dei suoi viaggi in Oriente. In uno di questi pellegrinaggi fu scelto
come guida spirituale dai due fratelli Onorato e Venanzio: Venanzio morì nel
corso del viaggio, mentre Onorato e Caprasio, tornati in Provenza, ebbero dal
vescovo l'autorizzazione <span class="imTALeft">a
riproporre l'esperienza del deserto sull'isola di Lérins. Nel 431...</span></span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/abazia-di-s-caprasio.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/abazia-di-s-caprasio.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Jul 2020 17:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?san-caprasio---il-pellegrino</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ciao Lucio]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B4"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Vista-della-Parrocchia-di-Fossola-dalla-strada-per-Fontia_1dntlwtd.jpg"  title="" alt=""/><div>A Lucio Benassi.<br><div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">GRAZIE di Cuore per tutte le cose belle che ci hai insegnato, le tue pagine di storia rimarranno per sempre nel nostro portale a testimonianza del tuo Amore per &nbsp;la nostra terra e saranno &nbsp;fonte d’insegnamento &nbsp;per &nbsp;i più giovani. Averti incontrato per noi è stato un vero piacere, oltre che ad &nbsp;essere stato un collaboratore sei stato un AMICO &nbsp;gentile, onesto e buono . La redazione si stringe al dolore della sorella per la perdita del proprio caro. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Ciao Lucio, e GRAZIE ancora. <a href="https://carraraonline.com/dicono_di_noi.html#LB" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/dicono_di_noi.html#LB', null, false)">Ricordo di Lucio</a></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">9 / 07 / 2020</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 04:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?ciao-lucio</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una popolazione pericolosa]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B3"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Castelpoggio-nel-1600-disegno-nell-Archivio-di-Stato-di-Massa.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Mio nonno, classe 1909, nativo di Codena, mi raccontava che quando andò “p’r soldat” (per soldato) ovviamente negli alpini, i “nonni, ” ossia i congedanti del contingente precedente, quando seppero che era di Carrara, si astennero da fargli i soliti scherzi di nonnismo, a quel tempo feroci e frequenti, perché i carrarini avevano fama di essere gente “dura come il marmo.” Questo in parte è vero, ma la nostra scontrosità, che abbiamo ereditato per via genetica, ha una ragione più che valida. Carrara ha una storia bimillenaria...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-popolazione-pericolosa.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 15:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-popolazione-pericolosa</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Arte fascista a Carrara]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B2"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/13267748_1206187149391852_5782827555725345224_n.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Durante il ventennio fascista, molte furono le case che subirono un cambiamento radicale, una di queste, forse la più importante, fu il modo di concepire l’arte, e progettare l’architettura. Lo stile adottato si chiamava Art Déco, nome nato da una fiera, chiamata ” exposition international des artes decoratifs et industriali moderne” la prima mostra di rilevanza mondiale dopo la fine della grande guerra, tenutasi a Parigi nel 1925, dove fu mostrato al mondo per la prima volta...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/arte-fascista-a-carrara.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 15:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’’ngles (l’inglese)]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B1"><div data-setdir="false"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/m-bl.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div data-setdir="false"><span class="fs12lh1-5">Paul ed io, siamo cresciuti insieme nello stesso
rione popolare. Lo chiamavamo in dialetto l’’ngles, perché sua madre era rimasta
incinta di un G-man americano nel 1945, che però, l’aveva sposata, dando il
proprio cognome, per altro quasi impronunciabile, al nascituro. Dopo la guerra,
il soldato era tornato, e si era stabilito a Carrara, anche se la lavorava a
Camp Derby a Pisa. Paul era cresciuto bilingue cosa che fece la sua fortuna.
Appena adolescenti, perdemmo entrambi il padre, e così ci toccò cercarci un
lavoro per non essere di peso alla famiglia. Negli anni sessanta però...</span><br></div><div data-setdir="false"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l--ngles--l-inglese-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 04:42:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Un drago nella stanza]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B0"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/gek1.PNG"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ieri mattina, me ne stavo tranquillamente spaparanzato sul divano a leggere il quotidiano appena arrivato, quando un urlo terrificante proveniente dalla cucina mi fece sobbalzare, qualcuno si era fatto male? Mi sono precipitato aspettandomi di vedere mia figlia, o mia moglie a terra o in condizioni critiche. Per fortuna nulla di tutto ciò era avvenuto, e la situazione che mi trovai davanti, era in realtà esilarante. Mia figlia in un angolo della cucina....</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-drago-nella-stanza.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage_q7ko8ymt.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 13:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Titino il falegname]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AF"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fal2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In queste lunghe giornate di reclusione forzata, la noia ti spinge a compiere quei lavoretti, giudicati barbosi e sempre rimandati, magari per anni. Così, due giorni fa, mi sono deciso di mettere ordine nei cassetti del comò dentro il ripostiglio. Armatomi di un grosso sacco nero per l’immondizia, ho sfilato a uno, a uno i cinque cassetti, deciso a svuotarli completamente del ciarpame accumulatovisi per decenni. Ma le mie buone intenzioni sono subito state vanificate...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/titino-il-falegname.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 09:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La casta bianca]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AE"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/med1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La terribile epidemia che ha colpito duramente tutto il mondo, ha evidenziato come molti Paesi, non avessero un sistema sanitario, efficiente. Le cause sono molteplici, ma tutte da imputarsi a fattori economici. L’Italia è stata uno dei paesi colpiti per primi, e soprattutto molto duramente, e in questa emergenza il personale sanitario, dal medico, all’ultimo portantino, dagli addetti alle pulizie ai volontari del 118, hanno dimostrato una professionalità, e una dedizione al lavoro a dire poco eroica, tanto che, purtroppo, molti di loro hanno pagato con la vita. Meno bene si sono comportati i politici, e soprattutto chi fa dell’organizzazione sanitaria il proprio mestiere. Ma andiamo con ordine. Parliamo della Provincia di Massa Carrara....</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-casta-bianca.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 May 2020 16:58:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[A caccia di scoop!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Genetiche_Mutazioni"><![CDATA[Genetiche Mutazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AD"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Catturaz.PNG"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La decrepita Fiat Panda ansimava e gemeva, nell’affrontare gli irti tornanti della Cisa. Davide pensò che forse non era stata una grande idea, preferire la vecchia camionabile alla comoda autostrada, ma il suo portafoglio piangeva come un gattino senza la madre, e non per lo stesso motivo. Mentre cambiava marcia ripensò a quanti sacrifici aveva dovuto affrontare sua madre per farlo studiare. Orfano di padre, Davide aveva continuato nello studio per la ferrea caparbietà della madre, che si era spezzata la schiena in mille lavori per veder coronato il suo sogno; il suo unico figlio laureato. E lui l’aveva accontentata,...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/a-caccia-di-scoop-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2020 10:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Poesia Il virus a Carrara]]></title>
			<author><![CDATA[Enzo De Fazio]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AC"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSCF1680.JPG"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Ie arivat da la Cina, d scoson &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5">viazan in aereo drent un nas &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5">i din che i ven dai parpaion &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5">ma oramai tut ‘l mond i ha ‘nvas! &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">I ha piat tuti d sorpresa &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5">compres dotori, e zerv’don &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5">con la maschera al toch far la spesa &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5">mentr i cav i veci dal canton!</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/poesia-il-virus-a-carrara.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 12 May 2020 18:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I maghi dell'inganno]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AB"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/mag1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La quarantena forzata ha costretto migliaia di attività commerciali ad abbassare le serrande, danneggiando pesantemente l’economia nazionale. La quasi totalità delle categorie ha registrato forti perdite, rischiando anche il fallimento, tutte, escluso il comparto pubblicitario. Con la quasi totalità della popolazione italiana chiusa nelle proprie abitazioni, questo settore, non si è fatto sfuggire l’occasione di bombardarci ancora di più con messaggi pubblicitari, e questa volta per risultare più credibili, conditi con una leggera vena retorica legata alla quarantena, e alla necessità di restare a casa. Anche se a prima vista...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-maghi-dell-inganno.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2020 14:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?i-maghi-dell-inganno</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Selvaggi da povertà]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AA"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/camo1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La profonda crisi economica che si delinea all’orizzonte a causa della pandemia da coronavirus, rischia di assomigliare moltissimo a quella vissuta dagli italiani negli anni cinquanta, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Questa però, sarebbe ancora più devastante, perché la popolazione odierna non è “allenata” alla miseria, e quindi non sarebbe in grado di trarre sostentamento dalla Natura come si faceva una volta. Al tempo...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/selvaggi-da-poverta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 May 2020 06:18:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?selvaggi-da-poverta</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una “rossa” nemica]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A8"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/parietaria-2.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Alcuni giorni orsono, mi trovavo in fila davanti
a un supermercato per fare la spesa quando l’ho sentito arrivare. Ormai convivo
da anni con il “raffreddore da fieno” e ne conosco a menadito i sintomi. Così
quando ho sentito il classico prurito all’interno del naso, ho capito subito
che stava per scatenarsi uno dei miei proverbiali e potentissimi starnuti ma
ora la situazione è molto diversa. Mi sono subito spostato dalla fila, e dopo
aver starnutito, vedendo le persone che mi rifuggivano come fossi un lebbroso,
ho tranquillizzato tutti dicendo loro che era solo allergia, ma non so se tutti
l’hanno creduto. La Rinite allergica....</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una--rossa--nemica.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 05:22:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una--rossa--nemica</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Grazie virus]]></title>
			<author><![CDATA[Mari Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A7"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/con-mas.PNG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Se fosse pronunciata da un essere umano, una
simile affermazione sarebbe orribile come una bestemmia. In verità queste
parole sono solamente il risultato di un mio pensiero balzano, che mi è venuto
alla mente, cercando di capire cosa direbbe Madre Natura se potesse parlare. A
causa di questa terribile pandemia che ha colpito tutto il globo, gli umani,
per difendersi dal contagio, si sono rinchiusi nelle loro case, e così gli
animali si stanno timidamente riprendendo gli spazi che noi per secoli gli
avevamo rubato. Oltretutto mai periodo stagionale fu più favorevole, con questa
splendida primavera che si è annunciata con calde e soleggiate giornate. </span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/grazie-virus.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 05:27:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?grazie-virus</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Teste … “coronate”]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A6"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/bald-742823_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Quando ero piccolo, sono usciti i primi giornalini a fumetti, ebbene, tutti i “supereroi” anche di quei tempi avevano una fluente capigliatura. Questo la dice lunga su l’importanza dei capelli nella razza umana. Mentre per le femmine una lunga e fluente chioma è simbolo di bellezza e voluttà, nei maschi è da sempre vista come simbolo di forza, virilità, e fertilità. Ecco perché quando...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/teste----coronate-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 10:16:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?teste----coronate-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[“Andar p’r soldat” (andare soldato)]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A5"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/soldat2.PNG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">In questi giorni difficili a causa della
pandemia di Covin19, l’Esercito Italiano, con i suoi uomini e le sue donne, si
è prontamente messo al servizio del Paese, controllando gli spostamenti,
allestendo ospedali da campo, o organizzando quei tragici convogli per portare
via le salme. Ormai sono poche le persone, che affermavano che non è un bene
per un Paese democratico, usare i militari nelle strade, in ausilio alle forze
di Polizia, forse perché, ricordano ancora uno Stato dittatoriale, retaggio di
un lontano passato. Oggi l’Esercito Italiano che è costituito da meno di
centomila unità, è formato da professionisti, altamente specializzati e
addestrati, che nulla hanno a vedere con quell’Esercito da operetta che
l’Italia si ritrovava nel primo dopoguerra. In quegli anni, ..</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/-andar-p-r-soldat-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 06:14:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?-andar-p-r-soldat---andare-soldato-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Santuario degli Oliveti]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A3"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/chiesa-degli-Oliveti.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il Santuario si trova in via degli Oliveti a Massa. Oggi
e conglobato nella Zona Industriale Apuana a ridosso del Nuovo Pignone, ma un
tempo come si può ben intuire dal nome, l’intera zona era una vasta estensione
di ulivi, dove al centro si erigeva, l’edifico sacro. Le poche piante rimaste
nel giardino oggi sono l’ultima testimonianza...</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/santuario-degli-oliveti.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/santuario-degli-oliveti.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 06:23:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?santuario-degli-oliveti</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una primavera rubata]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A1"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/elicriso1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il 2020 sarà certamente ricordato, come l’anno della “pandemia.” A noi, uomini moderni e molto tecnologici, questo evento ci ha colto completamente di sorpresa, perché nessuno di noi avrebbe mai creduto che tutto il mondo sarebbe stato messo in ginocchio da un virus, proprio come in epoca medievale. Questo a dimostrazione di come, nonostante tutta la nostra ricercata tecnologia, la permanenza della razza umana sul pianeta sia ancora abbastanza precaria. Il numero dei contagiati fa tremare le vene dei polsi,...</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-primavera-rubata.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 06:00:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-primavera-rubata</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Figlio di papà]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A0"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fdp1.jpg"  title="" alt=""/><div><div data-setdir="false" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div><div data-setdir="false" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L'arroganza del potere fa uscire il peggio dall'animo umano, e spesso mostra chi lo esercita per quello che è veramente: un povero di spirito. Voglio raccontare una storia cui molti anni fa assistetti personalmente. Il suo epilogo fu motivo della mia ilarità per decenni, e in questo momento una sana risata non può fare che bene.</span></div></div><div data-setdir="false" class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-figlio-di-papa.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 12:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Regali dal lago]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Animali_Apuani"><![CDATA[Animali Apuani]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/ANIMALE-RUBRICA-MESTOLE-tartaruga.png"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Ritornando
al titolo<i>... era un </i>sabato pomeriggio di febbraio, ai tempi che si &nbsp;poteva ancora uscire, la giornata radiosa
dall’aria tersa e pulita era ideale per andare a scattare fotografie al lago. Le
poche nuvole sospinte dal vento per un attimo si fermarono sopra la palude
riflettendo nell’acqua immobile le loro forme bianche candide: quando
cavallucci marini, quando draghi, quando facce dalle smorfie più strane. Poi
com’erano arrivate, all’improvviso sospinte da Eolo ripresero il loro cammino
verso chissà quali altri luoghi ....<br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">La tartaruga</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il Mestolone</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 10:08:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?regali-dal-lago</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La storia si ripete]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009E"><div><div data-setdir="false"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/photo_2020-03-19_16-13-20.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-setdir="false"><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div><div data-setdir="false"><span class="fs12lh1-5">Molte
 persone non sopportano, o si dicono stupite delle misure messe in campo
 dal Governo per contrastare il contagio da coronavieus. Ma quelli di 
una certa età ricordano perfettamente che in un tempo ormai lontano.</span></div></div><div data-setdir="false"><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5">La
storia si ripete</b></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Poche
persone avrebbero pensato, che, nel terzo millennio, la razza umana sarebbe
stata di nuovo colpita da una violenta pandemia. Questo dimostra la fragilità
della nostra specie, e ci fa ancora stupire per come sia potuta arrivare fino
ai nostri giorni, come razza dominante del pianeta.</span></div>

<span class="fs12lh1-5">Fu proprio una violenta
epidemia, chiamata “peste nera,” che nel 1347, colpì tutta l’Europa, uccidendo
un terzo della popolazione di allora, provocando sconvolgimenti sociali, e
devastanti carestie, che misero a rischio l’esistenza della popolazione
superstite</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-storia-si-ripete.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 19:45:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-storia-si-ripete</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Il corsaro del Re Sole terzo capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_e_Fantasia"><![CDATA[Racconti e Fantasia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/n-c3.PNG"  title="" alt=""/><div><div>Il corsaro del Re Sole terzo capitolo</div><div>Una gelida alba stava sorgendo sulla Baia di Saint Aubin. La Viking con la velatura ridotta al minimo sembrava un vascello fantasma, nella foschia mattutina. Bordeggiava a poche leghe dall’isola di Jersey, incrociando sulla rotta obbligata per qualsiasi nave volesse andare verso l’Inghilterra. Il mare in bonaccia, rifletteva l’uggioso colore del cielo, simile al piombo, mentre un maligno e freddo Aliseo che ne accarezzava la superfice, increspandola...</div></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-corsaro-del-re-sole.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 18:12:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-corsaro-del-re-sole-terzo-capitolo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sito preistorico buca delle Fate]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009A"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/resti-buca-del-capriolosoll.png"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><span class="fs12lh1-5">Dopo la buca delle Fate Sud andiamo a vedere la Buca del Capriolo.</span><div><span class="fs12lh1-5">Questo sito preistorico ha restituito resti faunistici, appartenenti in prevalenza a capriolo, orso speleo, orso bruno, leopardo, leone delle caverne, gatto selvatico, cervo, rinoceronte e cavallo. L’accumulo di ossa è principalmente attribuibile all’apporto umano. Per quanto riguarda gli strumenti furono recuperati dagli speleologici manufatti legati alla cultura dell’Uomo di Neanderthal, realizzati in selce, diaspro, calcare.</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/buca-delle-fate.html#buca3" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/buca-delle-fate.html#buca3', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 15:10:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?sito-preistorico-buca-delle-fate</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il corsaro del Re Sole ]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_e_Fantasia"><![CDATA[Racconti e Fantasia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000099"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/n-p1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Secondo capitolo -</span><span class="fs10lh1-5"> <b class="imTACenter">Il
corsaro del Re Sole</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il Comandante Sir Charles Holland, era seduto
nella sua cabina a bordo del “HMS Royal, ” un poderoso galeone della Royal Navy.
Era un uomo basso e corpulento, tanto che l’elegante divisa tagliata su misura,
non riusciva a nascondere la pinguedine. La feluca, bordata da un nastro dorato,
copriva l’incipiente calvizie, mentre la barba ormai bianca, gli incorniciava
completamente il volto, alla moda del tempo. L’arroganza, tipica dei Comandanti
militari...</span><b class="imTACenter fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></b></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-corsaro-del-re-sole.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 08:42:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-corsaro-del-re-sole-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il corsaro del Re Sole]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000097"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/cors-smoll.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Da quando aveva la ragione, Brewal, era sempre
vissuto a bordo di qualche nave. Suo padre, il Capitano Morel, aveva una “patente
da corsa” avuta dal Re di Francia, che lo autorizzava ad attaccare e
saccheggiare le navi britanniche, che dalle Indie Orientali, o dai Mari del
Sud, portavano i loro tesori verso la madrepatria. Ovviamente il Re non lo
faceva per bontà d’animo, e un quinto di tutto il bottino, levato le spese, era
suo. La loro base di partenza era la citta Bretone di Saint Malo, o San Malò
come qualcuno la chiamava, porto strategico per il controllo del canale della
Manica. Per non essere spiati dalle numerose navi da guerra britanniche che
incrociavano al largo, il Re francese permetteva loro di armare le proprie navi
in segreto nei porti militari di Dunkerque, o di Le Havre. Il piccolo Brewal</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-corsaro-del-re-sole.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 14:28:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-corsaro-del-re-sole</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Buca delle Fate ]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000096"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC01735---smoll.JPG"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Entriamo</span></div> &nbsp;<i class="fs12lh1-5">La curiosità è tanta, così, anche se consapevole del divieto di entrare non &nbsp;resistito a esplorare una parte della cavità e scattare alcune foto all’interno. Tolto lo zaino dalle spalle perché mi sarebbe d’impiccio lo poso a terra davanti l’entrata, estraggo la pila ed entro. </i><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/buca-delle-fate.html#buca2" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/buca-delle-fate.html#buca2', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><i class="fs12lh1-5"><br></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Feb 2020 17:04:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?buca-delle-fate-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Buca delle Fate]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000095"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pipismoll.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Grotta
di Fondineto</span></b></div>

<span class="fs12lh1-5">E’ una piccola cavità
carsica, un residuo di un ambiente più vasto andato distrutto per l’erosione di
frane avvenute nel versante. Gli scavi hanno restituito manufatti antichi
risalenti sia al medioevo sia all’età del rame (III millennio a. C). Nella
parete destra della grotta fu rinvenuta....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/buca-delle-fate.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/buca-delle-fate.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 06:57:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?buca-delle-fate</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[C’era una volta … l’edicola!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000094"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/kiosk-1366372_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Quando
ero piccolo, attorno ai primi anni cinquanta, la domenica mattina, mio padre mi
portava all’edicola del paese a comprare il quotidiano per lui, e il “Corriere
dei Piccoli” per me. Non sapevo ancora leggere, ma mi piaceva “vedere” i
fumetti, come ad esempio, il Sig. Bonaventura, che combinava sempre qualche
guaio, ma alla fine la sua sfacciata fortuna, trasformava il suo disastro in un
atto meritorio, tanto che c’era sempre qualcuno che gli regalava “un milione, ”
cifra a quei tempi più che mitica. Questo giornalino settimanale, è stato uno
dei primi fumetti italiani, è ottenne un successo mirabile, arrivando ad avere
una tiratura di oltre seicentomila copie. Oggi, andare in edicola ...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/c-era-una-volta---l-edicola-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 18:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?c-era-una-volta---l-edicola-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il gigante buono]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000093"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/plt3.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Io,
per una ragione di “millesimo” come un tempo si chiamava la data di nascita,
sono andato a scuola a cinque anni e mezzo. Oltretutto, come la maggior parte
dei bambini di quel periodo, vivevo la mia infanzia nella campagna, libero come
un uccellino, va da se che il dover stare segregato per cinque ore in una
stanza, dove regnava una ferrea disciplina, era certamente molto pesante.
Cadevo spesso in una sorta di stato ansioso-depressivo, che sfociava nel
pianto, ma poi, a mano a mano, che mi abituavo a quella reclusione, cercavo di
estraniarmi, immaginandomi fuori da quella vera e propria “prigione.” Il mio
triste e...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-gigante-buono.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Feb 2020 18:15:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-gigante-buono</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La città maledetta VII e ultimo capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Caprione"><![CDATA[Caprione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000091"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/ruderi-luni-antica_mawaaunq.PNG"  title="" alt=""/><div><div>Giunta la notizia dell’accaduto a Roma, l’imperatore Petronio Massimo mandò quattro centurie tra soldati &nbsp;e schiavi in soccorso della colonia lunense. Le grida di disperazione e dolore risuonarono nell’aria per giorni e giorni. I cadaveri furono seppelliti nella necropoli &nbsp;a nord ovest della città, mentre le carcasse degli animali furono bruciate su alte pire. Nel giro di qualche anno, anche se quell’evento aveva lasciato profonde cicatrici, la città venne ricostruita ancora più bella. Le cave di Polvaccio e di Fossacava mandavano a valle marmi bianchissimi...</div></div><div><a href="https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Feb 2020 07:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-citta-maledetta-vii-e-ultimo-capitolo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La città Maledetta VI capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Caprione"><![CDATA[Caprione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000090"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/VI-capitolo.PNG"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">L’anziana, ricurva sulla partoriente, con fare deciso ma delicato aveva girato il neonato che si trovava in posizione supina, e a quella visione con un filo di voce disse: “Grazie a Giove, è un maschio, è un maschio normale” dopodiché &nbsp;con il coltello che stringeva tra le mani, tagliò il cordone . Semicosciente, in una pozza di sangue la partoriente sudava per il dolore del travaglio. La giovane sacerdotessa chiese all’altra vestale: “ ce la farà, vero”?!. “Non saprei”, mentì &nbsp;l’anziana. Dopodiché quel corpo prostrato dalla fatica e dalla sofferenza diede un ultimo tremore...</span></div></div><div><a href="https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 18:01:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-citta-maledetta-vi-capitolo</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000090</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cupido … agreste]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/g-ht.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L’uomo, per sua natura, è un “animale sociale,” questo significa che deve vivere in “branco” o almeno in coppia, meglio se questa è composta di individui di sesso opposto. Già in Era preistorica, la formazione della coppia, essenziale per la continuazione della specie, era regolata da un rigido rituale, che teneva conto della tribù di appartenenza, della religione, e della posizione sociale dell’individuo, sia maschio che femmina, all’interno del branco. Con il progredire della specie umana, questo comportamento è cambiato, relegando la femmina a diventare succube del maschio. Escluso rarissime eccezioni, il sesso femminile...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/cupido----agreste.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 17:56:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?cupido---agreste</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Nella valle di luce]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/procinto.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Sono le dieci, dietro le
due montagne s’intravede il bagliore luminoso del sole, passano i minuti e la
luce si fa sempre più forte. Ci siamo quasi, è questione di poco, ed eccolo in
mezzo alla spaccatura del Nona e Procinto. Sono attimi bellissimi, il primo
raggio di sole filtra dalla fessura e illumina la valle sottostante. La sua
luce ora è accecante, non riesco più a guardare in quella direzione...</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/nella-valle-di-luce.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/nella-valle-di-luce.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 05:53:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?nella-valle-di-luce</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000008E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una luce sull’oceano]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008D"><div class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/281_001.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E’ probabile, che già il primo uomo preistorico, che a cavallo di un tronco caduto si è avventurato in mare, abbia sentito la necessità, in quell’infinito mondo azzurro tutto uguale, di avere la certezza di ritrovare la costa, tramite il bagliore di un falò. Forse nacque così il primo faro nella millenaria storia dell’uomo. I fari si sono sviluppati di pari passo con l’evolversi della tecnica marinaresca delle popolazioni che si affacciavano sul Mediterraneo, e che dai traffici commerciali su di esso, traevano il loro sostentamento. Non a caso, due di essi facevano parte delle sette meraviglie del mondo antico. Il più imponente, a forma di torre a base quadra, fu quello sorto di fronte all’antica Alessandria d’Egitto,</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-luce-sull-oceano.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 17:34:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-luce-sull-oceano</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La città maledetta V Capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Caprione"><![CDATA[Caprione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/rovine-di-luni_sgt2iyd1.PNG"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">L’agglomerato in cemento delle gradinate si sbriciolò per primo. Subito dopo crollarono le scale assieme alla galleria porticata, le colonne e le statue si frantumarono all’istante come fossero di sabbia bianchissima. Una greve e densa nuvola di polvere avvolse tutta l’arena, con i suoi marmi e le sue pietre ora screziate di sangue. Chi cadeva a terra ferito su quelle macerie non aveva neppure il tempo di gridare ne per il dolore ne per la rabbia che in un attimo era già morto. Ci fu un’altra scossa violenta, la terra...</span></div></div><div><a href="https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 09:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IV Capitolo " il grande viaggio "]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008B"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/730_001.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quando fu di ritorno a Carrara, Marcello giurò a
se stesso che mai più nella vita avrebbe fatto un viaggio in simili
ristrettezze economiche, ma soprattutto, ripensando al Comandante, una così
magra figura. Capendo che tutto era scaturito dalla sua non conoscenza dell’inglese,
la prima cosa che fece fu quella di iscriversi a una delle prime Berlitz School,
che aveva aperto a Massa, per insegnare la lingua inglese ai manager del
nascente polo industriale di Massa- Avenza. Poi riversò tutte le proprie
energie</span><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-grande-viaggio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 17:52:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?iv-capitolo---il-grande-viaggio--</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Villa Dosi Delfini]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Dimore_storiche"><![CDATA[Dimore storiche]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC01117.JPG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La dinastia ha origini lombarde e il primo Dosi arriva
a Pontremoli come comandante di una guarnigione di soldati nel 1498 e Inizia a
vivere nel borgo alto del pase (a nord), alle pendici del Castello del
Piagnaro. In quegli anni a Pontremoli come nel resto in tutta la Toscana
c’erano le lotte tra i Guelfi (sostenitori del papa) e i Ghibellini (sostenitori
dell’imperatore ). Per cercare di mettere pace tra i due schieramenti Castruccio
Castracani degli Antelminelli costruì...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/vialla-dosi.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/vialla-dosi.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 17:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?villa-dosi-delfini</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Terzo capitolo " Il grande viaggio "]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000089"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/alpismoll1.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Nel pomeriggio, cercarono di trovare un accordo
sul costo del materiale, e qui Marcello aiutato da Norbè, cercò di non
sbilanciarsi troppo, dicendo che, per assicurare l’uniformità, avrebbe dovuto
acquistarlo tutto in una sola cava, con i rischi che questo comprendeva, per le
condizioni climatiche, il trasporto e così via, riuscendo a spuntare un prezzo
abbastanza buono. Rimasero d’accordo che lo Studio di Architettura avrebbe
inviato una lettera in America...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-grande-viaggio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 21:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?terzo-capitolo---il-grande-viaggio--</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lago cava Filippi]]></title>
			<author><![CDATA[carraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_liguri"><![CDATA[itinerari liguri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000088"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC00580_yfnt73iq.JPG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Oggi andiamo a vedere un “lago” <b>semisconosciuto</b>, e precisamente andiamo dentro l’ex cava Filippi
alle pendici di Castelnuovo Magra, in località Molicciara. Questo specchio d’acqua
nascosto e non visibile dalla via Aurelia 
ha una circonferenza di 6,91 km. A ridosso di questo lago nel 1869 il
Cavalier Filippi .....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/lago-filippi.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/lago-filippi.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 20:58:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?lago-cava-filippi</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La città maledetta IV Capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000087"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fine-di-luni_7rvoxlne.PNG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La parete di fronte, era
interamente occupata da uno splendido affresco, che riproduceva un finto patio,
con le colonne ricoperte da un rampicante in fiore, da cui si poteva godere la
vista di un infuocato tramonto sul Caprione. Un leggero arazzo di seta,
finemente ricamato raffigurava una battaglia navale...</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 07:48:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-citta-maledetta-iv-capitolo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il grande viaggio - II capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000086"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/taglierini-nei-fagioli-alla-carrarina.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Il giorno dopo, passò dal tabaccaio che gli
riferì che la signora aveva effettivamente chiamato, e che gli aveva detto se
poteva passare da suo albergo nella mattinata. Tornò a casa e si vestì con gli
abiti migliori che aveva, poi inforcata la Lambretta si recò all’appuntamento.
L’architetto, questa volta lo accolse con uno smagliante sorriso, e lo fece
accomodare nella sua stanza. Era vestita con uno di quei nuovi abiti moderni
che chiamavano “ a tubino” di color bianco, che le lasciava scoperte le spalle
e le braccia, e le disegnava una perfetta siluette, era bellissima e lei ne era
consapevole ma Marcello, pur facendo sforzi immani, continuò nel suo disegno,
comportandosi come se per lui incontrare persone così belle e importanti fosse
cosa di tutti i giorni. La donna disse che voleva ringraziarlo per l’aiuto
prestatole...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-grande-viaggio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 21:54:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-grande-viaggio---ii-capitolo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il grande viaggio]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000085"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/g-viaggio1.PNG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Eravamo a metà degli anni cinquanta quando il
babbo di Marcello morì all’improvviso, forse d’infarto. Giusè, il nome completo
era Giuseppe, ma tutti lo chiamavano col diminutivo, aveva uno “studio” come in
dialetto carrarino (carrarese), sono chiamati i piccoli laboratori per il
taglio e la lucidatura del marmo. Con appena quattro dipendenti, l’attività
riusciva a malapena, tolte le spese, a sostentare la famiglia, ma con la morte
del titolare le cose si complicavano molto. Marcello aveva compiuto diciotto
anni da pochi mesi...</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-grande-viaggio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 08:22:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-grande-viaggio</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La città maledetta III capitolo]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000084"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/lunae-dies_iesnp52z.PNG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La mattina seguente Luna
si svegliò sotto un radioso sole primaverile, la città risplendeva nel suo
candido bagliore, quasi volesse rivaleggiare con le vicine Montagne della Luna,
di cui era figlia. Le possenti mura di un bianco accecante la cingevano come
fosse il virgineo collo di una gran dama. Simile a una gemma preziosa, la città
risaltava sul verde della palude che la circondava, mentre il Magra, sembrava
un serpente d’argento, che beveva l’intenso turchese del mare. ....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 07:36:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-citta-maledetta-iii-capitolo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tradizioni…culinarie]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000083"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/rav1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Le recenti festività hanno proposto in molte famiglie, purtroppo ormai sempre meno, il tradizionale menù Natalizio. Questo menù varia molto da Regione a Regione, e tra poco ne spiegheremo il motivo, anche se è ormai, la globalizzazione, e la forte immigrazione di questi ultimi anni, hanno fatto quasi dimenticare le tradizioni alimentari secolari, per ripiegare su quelle più “moderne”. La civiltà contadina italiana di un tempo, era....</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/tradizioni-culinarie.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 07:45:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?tradizioni-culinarie</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pallerone che non conosci]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000082"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dimora-malaspina-di-Pallerone.JPG"  title="" alt=""/><div><ul><li><b class="fs10lh1-5">Il castello</b><br></li></ul><div><span class="fs12lh1-5">Dopo essere stato chiuso per molti anni e in seguito ad un lungo restauro oggi ( dicembre 2019 ) il castello di proprietà in parte del Signor Antonio Malatesta apre le porte ai visitatori. Nella facciata è dipinto lo stemma malaspiniano del ramo dello spino fiorito. L’ingresso della dimora è all’interno di un giardino pensile ben curato, dove ai lati dentro a nicchie in muratura sono collocate le statue marmoree raffiguranti la dea della caccia Diana e Paride, alternate da vasi anch’essi in marmo posti sul muretto di recinzione. </span><br></div></div><div><a href="https://carraraonline.com/pallerone.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/pallerone.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 05:36:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?pallerone-che-non-consci</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000082</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[AGGIORNAMENTO - Le conchiglie del prato di Luni]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000081"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC00764.JPG"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Questi bivalvi hanno avuto un ruolo importantissimo nella storia culturale dei popoli primitivi sia nel Continente europeo, che in quello americano. Erano utilizzate come cibo e i loro gusci trasformati in ornamenti come merce di scambio. All’interno di alcune tombe databili all’epoca del rame e del bronzo sono stati rinvenuti bottoni creati con il loro guscio.</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/conchiglie-di-luni.php#conchiglie1" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/conchiglie-di-luni.php#conchiglie1', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 10:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?aggiornamento---le-conchiglie-del-prato-di-luni</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La città maledetta]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_-_Storia"><![CDATA[Racconti - Storia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000080"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/l2-capitolo_sg0nith0.PNG"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">P</span><span class="fs12lh1-5">er far calare la tensione i giochi proseguivano con esecuzioni intervallate tra gare di atletica e intermezzi danzanti. Giunti a metà spettacolo il pubblico seguiva con entusiasmo l’entrata dei condannati a morte che venivano portati legati a pali di legno in mezzo all’arena per essere dati in pasto a piccole belve feroci in modo da prolungare la sofferenza. I condannati a morte ...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html', null, false)"><img class="image-2" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 08:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-citta-maledetta-1</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000080</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Le conchiglie del prato di Luni]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/con1.png"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Rimanemmo basiti, sicuramente ci stavamo sbagliando, che ci faceva lì una conchiglia? Sappiamo benissimo che in questa zona duemila anni orsono &nbsp;si trovava un porto e la Magra lambiva quelle vestigia storiche e quindi avrebbero potuto esserci delle conchiglie, </span><span class="fs12lh1-5"><i>ma noi non ne avevamo mai trovate e neppure mai sentito parlarne.</i></span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/conchiglie-di-luni.php" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/conchiglie-di-luni.php', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Dec 2019 06:59:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?le-conchiglie-del-prato-di-luni</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000007E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La febbre del gioco]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007D"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/031423110-3a2e7bb1-b701-499f-b6ad-90396d4de017.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Gli antropologi sono concordi nell’affermare che
il ”vizio del gioco” sia vecchio quanto l’uomo. Quindi in tutte le Società, da
quelle più primitive, per arrivare a quelle più avanzate, il singolo individuo,
il regnante, o lo Stato, hanno, da sempre cercato di trarre un vantaggio
economico da questa debolezza umana. Spesso, questa passione è stata sfruttata
a fini ludici, ma anche qui lo scopo era, e rimane, prettamente commerciale.
L’esempio più eclatante in Italia fu certamente la trasmissione televisiva
denominata “Lascia o Raddoppia, ” condotta </span></div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-febbre-del-gioco.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Dec 2019 06:03:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-febbre-del-gioco</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Buone Feste]]></title>
			<author><![CDATA[M . Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Auguri_Natalizi"><![CDATA[Auguri Natalizi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007C"><a href="https://carraraonline.com/files/auguri.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://carraraonline.com/files/auguri.png', width: 800, height: 800, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/auguri_96kpklzb.png"  title="" alt=""/></a></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 05:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Presepe di Pallerone]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Auguri_Natalizi"><![CDATA[Auguri Natalizi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/DSC00394.JPG"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5">Il presepe di Pallerone </span></div>

<span class="fs12lh1-5">Forse è il presepe
meccanico più antico d’Italia ed è nato per caso nel 1935 dall' idea e dal
lavoro di &nbsp;un ragazzo: Silvio Marino che
per divertimento, riciclando materiali da ferro vecchio, ingranaggi, ruote di
biciclette e altro ancora iniziò a dar vita ad alcuni personaggi, come il
ciabattino, il fabbro, il fornaio etc, e nel corso degli anni aiutato anche dai
suoi paesani ne costruì molti altri...</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/pallerone.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/pallerone.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 05:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La città Maledetta]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/vecchia-citta-di-luni.jpg"  title="" alt=""/><div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Capitolo I - </span><span class="cf1">Luna 450 d.C.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">La città di Luna era in fermento, tutto era pronto. Nella Splendida Civitas si sarebbero tenuti due giorni di gran festa. L’eccitazione per l’imminente evento era palpabile, nell'anfiteatro tra poche ore si sarebbe tenuto un grandioso spettacolo notturno di giochi in onore della dea Luna, mentre il giorno successivo uno sfarzoso banchetto di ringraziamento avrebbe terminato i festeggiamenti…..</span></div></div><div><a href="https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-citta-maledetta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 22:28:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-citta-maledetta</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’epopea della televisione in Italia]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000079"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/HPIM4546.JPG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Gli antropologi sono tutti concordi nell’affermare che per fare cambiare abitudini e stile di vita a una popolazione siano necessari secoli. Ebbene questa teoria è stata clamorosamente smentita in Italia con l’avvento della televisione. In Italia la prima trasmissione televisiva avvenne nel 1954, irradiata da solo otto ripetitori, su tutto il territorio Nazionale, tra cui Monte Serra in provincia di Pisa, da dove il segnale arrivava anche a Carrara.</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-epopea-della-tv.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 18:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l-epopea-della-televisione-in-italia</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Andrè ‘l gat - Andrea il gatto]]></title>
			<author><![CDATA[Bentley  Parker]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Genetiche_Mutazioni"><![CDATA[Genetiche Mutazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000078"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/gat.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">A tre anni esatti dalla scomparsa, ho voluto
ricordare il mio amico fraterno “profesor Gat” come lo chiamavo da sempre.
Valente scienziato, ma soprattutto uomo generoso, nei lunghi anni in cui ha
svolto l’attività di Primario in vari nosocomi italiani, ha sempre anteposto i
valori umani ai quattrini, e alla carriera, per questo è da tutti ricordato con
affetto. Ciao Gat.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTARight fs12lh1-5">Bentley
Parker</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/andre--l-gat-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 17:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?andre--l-gat---andrea-il-gatto</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una nascita... difficile]]></title>
			<author><![CDATA[Bentley  Parker]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Genetiche_Mutazioni"><![CDATA[Genetiche Mutazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000077"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/ang1.PNG"  title="" alt=""/><div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Terzo appuntamento con GENETICHE
MUTAZIONI" Una nascita... difficile.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Questo racconto ha come protagonista il
piccolo Giuseppe, un bambino dotato di uno strano, misterioso e inquietante
potere…</span></div><div class="imTALeft"><b></b></div></div><div class="imTALeft"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-nascita-difficile.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 Nov 2019 11:07:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-nascita----difficile</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lo sconciglio o mangia morti. ]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Mare_Nostrum"><![CDATA[Mare Nostrum]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000076"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/murice.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Non solo spaghetti, ma..........</span><br><span class="cf1"> Una tra le prime testimonianze di questo mollusco ci viene da Plinio il Vecchio, il quale descrive compiutamente la conchiglia ed il suo utilizzo, ci racconta infatti come dal mollusco si ricavava la porpora reale, secretata da una ghiandola, dal colore violaceo ed il cui utilizzo era destinato alla colorazione delle stoffe.</span></span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/conchiglie-del-nostro-mare marina di carrara.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/conchiglie-del-nostro-mare marina di carrara.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 13:28:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?lo-sconciglio-o-magia-morti--</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I teschi della Vandelli]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Leggende_Apuane"><![CDATA[Leggende Apuane]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000075"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/via-vandelli-Resceto.JPG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Siamo nel 1751 e la via Vandelli terminata da poco rappresentò da subito la miglior alternativa alla via del monte Bardone (attuale Cisa) per viandanti e mercanti &nbsp;per raggiungere la pianura Padana. Purtroppo, visto il notevole traffico di merci e persone, fu da subito fatta oggetto di furti e rapine da bande di briganti e malfattori.</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/via-vandelli.php" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/via-vandelli.php', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 07:07:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?i-teschi-della-vandalli</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una bambina speciale]]></title>
			<author><![CDATA[Bentley  Parker]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Genetiche_Mutazioni"><![CDATA[Genetiche Mutazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000074"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/genetiche-mutazioni2.PNG"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Secondo appuntamento con GENETICHE MUTAZIONI – </span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">“Una bambina speciale” è un racconto ambientato a Carrara negli anni 50. Un cartellone a lettere cubitali davanti al Politeama annunciava la “Grande Nefertiti” che prometteva il più grande spettacolo illusionistico del mondo. </span></span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/una-bambina-speciale.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 17:22:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?una-bambina-speciale</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Genetiche Mutazioni]]></title>
			<author><![CDATA[Bentley  Parker]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Genetiche_Mutazioni"><![CDATA[Genetiche Mutazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000073"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/gm1.jpg"  title="" alt=""/><div><div>Come anticipato pubblichiamo il primo racconto della rubrica Genetiche Mutazioni. " Pensieri"</div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Era una radiosa mattina di primavera. Per essere i primi giorni di maggio, faceva già molto caldo, che la leggera brezza proveniente dal mare non riusciva a mitigare. Antonio, era comodamente seduto su una delle panchine del parco, a Marina di Carrara, le mani appoggiate all’elegante bastone da passeggio, tenuto davanti alle ginocchia, e lo sguardo fisso sul nipotino, Nicola...</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/pensieri.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 19:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?genetiche-mutazioni-1</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[GENETICHE MUTAZIONI]]></title>
			<author><![CDATA[Bentley  Parker]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Mutazioni_Genetiche"><![CDATA[Mutazioni Genetiche]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000072"><div><div>[image:image-1]<br></div><div>Cari Amici vi presentiamo “Genetiche mutazioni”, una serie di racconti che abbiamo ricevuto per mail da Bentley &nbsp;Parker. Lo scrittore carrarino ha usato questo nome d’arte perchè non vuole essere riconosciuto, in quanto in almeno due &nbsp;episodi &nbsp;è direttamente interessato.</div><div>Il primo racconto “ Pensieri” è un episodio IN CUI LO SCRITTORE NARRA IN PRIMA PERSONA QUANTO GLI E’ ACCADUTO, E CHE GLI STA &nbsp;ACCADENDO.</div><div>Che dire… non vi resta che seguirci. A presto </div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 17:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?genetiche-mutazioni</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Chi trova un amico...]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_e_Fantasia"><![CDATA[Racconti e Fantasia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000071"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/cacciatori.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Virgilio e Astolfo, erano cresciuti insieme, ma la loro posizione sociale era molto diversa. Astolfo, che oltretutto dovrà fare i conti per tutta la vita con questo nome, “importante, ” era figlio del padrone della fattoria, dove Virgilio, era l’ultimo di cinque figli del suo mezzadro, Cleò(Cleonte). Sempre insieme fin dalla più tenera età, i due ragazzi erano molto diversi tra loro, sia caratterialmente, che fisicamente. Virgilio era sempre stato un bambino ben sviluppato morfologicamente, con un carattere forte e deciso che sapeva trarsi d’impaccio in ogni situazione, mentre Astolfo...</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/chi-trova-un-amico....html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 17:00:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?chi-trova-un-amico---</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/000000071</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Grotta dell'onda]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000070"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/grotta-smoll.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La parte &nbsp;superiore della grotta ha una sporgenza
esterna che ricorda proprio un’onda nel punto massimo della sua espansione poco
prima di rompersi su se stessa. E proprio da questa morfologia ne scaturisce il
nome Grotta dell’Onda. Questa cavità carsica ha un’altezza di circa 3 metri,
un’apertura di 40 e una lunghezza di circa 60 metri. Sicuramente la grotta in
origine era molto più profonda e composta da numerosi cunicoli oggi ricoperti
dalle numerose frane avvenute nel corso degli anni, chiudendo così per sempre
al suo interno segreti e reperti. Al suo interno è stato ritrovato un dente di
leone risalente a circa 11.000 anni fa. </span><a href="https://carraraonline.com/grotta-al-onda.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/grotta-al-onda.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 12:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?grotta-dell-onda</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Bufale carrarine]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline - Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_e_Fantasia"><![CDATA[Racconti e Fantasia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006F">[image:image-0]<div><div>Parigi - Carrara 1874</div><div>Un
 pomeriggio di primavera, lungo la Senna, Il poeta e scrittore, Oscar 
Wilde, conobbe una giovane &nbsp;donna. Alta, bionda, dalle movenze eleganti,
 e dai modi gentili, il cuore del poeta s’infiammò dal desiderio. Con un
 pretesto, e dopo un perfetto inchino, e un elegante baciamano, si 
presentò, e chiese se poteva accompagnarla nella sua passeggiata. 
Durante il cammino, il discorso cadde sui viaggi, e Denis..... <a href="https://www.carraraonline.com/racconti/bufale-carrarine.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 04:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?bufale-carrarine</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000006F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Affari d'uovo]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline - Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_e_Fantasia"><![CDATA[Racconti e Fantasia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/gla.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La seconda guerra mondiale era appena &nbsp;finita, ci lasciò una dolorosa scia di lutti, e miseria. Erano tempi &nbsp;difficili e bisognava arrangiarsi per mettere assieme il pranzo e la &nbsp;cena. Così c’era chi si era inventato di fare il brodo con l’ombra delle &nbsp;Apuane e chi la zuppetta &nbsp;con le alghe portate dalla mareggiata e così &nbsp;via…………Le due sorelle Anna e Maria facevano parte di una numerosa &nbsp;famiglia abitante nel rione San Giuseppe...............</span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/affari-d-uovo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 04:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?affari-d-uovo</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000006E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Dormire col.....fantasma]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti_e_Fantasia"><![CDATA[Racconti e Fantasia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/top-cor.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Cominciava ad albeggiare al paese di Bordato, sull’Appenino Umbro Marchigiano. Le alte cime che lo contornavano erano già illuminate dal sole, mentre nelle profonde, e boscose valli, le tenebre, anche se sfumate, continuavano ad aggrapparsi disperatamente alle intricate cime delle faggete, nell’inutile tentativo di non soccombere alla luce del giorno. Una lieve nebbiolina autunnale sfumava i contorni del fondovalle, facendoli apparire come visti attraverso il vetro di una finestra appannata. Adriano,.......</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/dormire-col---fantasma-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 08:08:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?dormire-col-----fantasma</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000006D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’onor del mento]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/barb3.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Tra i misteri ancora irrisolti che
riguardano l’evoluzione della specie umana, uno dei più affascinanti è
certamente il perché della barba nel maschio dell’animale uomo.</span></div>

<div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">I genetisti periodicamente formulano tesi, che puntualmente, dopo qualche
tempo, altri studi smentiscono. Così si è stabilito che non è un’attrattiva
sessuale, che non serve a proteggere nulla, e soprattutto non si capisce il
perché alcune popolazioni, come ad esempio i nativi americani, ne siano
completamente prive. Recenti ricerche antopologiche...............</span></div></div></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-onor-del-mento.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 16:15:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l-onor-del-mento</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Mulazzo, una perla nel cuore della Lunigiana]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20190519_171648_wxj8qoxi.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In
origine fu un accampamento fortificato di nascita romana atto a contrastare i
ribelli Liguri Apuani. Un territorio in parte collinare che si estende sulla
sponda destra della Magra e in parte su una fascia montuosa del monte
Cornoviglio.....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/mulazzo_c_malaspina.php" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/mulazzo_c_malaspina.php', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 16:49:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?mulazzo,-una-perla-nel-cuore-della-lunigiana</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Un grande navigatore Alessandro Malaspina]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Malasina"><![CDATA[Malasina]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20190519_170953.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">Quest’ultimo si dedicò ai viaggi e alla navigazione anziché alla carriera militare. Nato nel 1754 fin da giovane mostrò interessi per l’esplorazione e a solo vent’anni entrò nella Real Marina spagnola portando a termine una delle spedizioni scientifiche più importanti tra l ‘America e l’Oceania, riportando.....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/alessandro-malaspina.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/alessandro-malaspina.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 17:21:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-grande-navigatore-alessandro-malaspina</link>
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			<title><![CDATA[Vangì, ‘l magh]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=una_volta_invece"><![CDATA[una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000069"><div class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/P_20191014_164054_vHDR_Auto_HP.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">C’è stato un tempo, fino agli anni cinquanta, in cui l’economia italiana era basata principalmente su l’agricoltura. Di conseguenza erano i terreni la vera ricchezza per proprietari grandi e piccoli, che ricavavano da essi la maggior parte del loro sostentamento. Un appezzamento di terra, proprio come qualsiasi altro bene, aveva un valore rapportato a molti fattori, quali la qualità della terra, la sua sassosità, l’esposizione al sole, la pendenza, ma soprattutto la disponibilità di un elemento indispensabile; l’acqua. Per questo motivo, nei secoli, nel territorio Apuano.................</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/vangi,--l-magh.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Oct 2019 19:54:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?vangi,--l-magh</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il mio amico Nas]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000068"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/thinking-272677_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><div data-setdir="false" class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5">Purtroppo ieri ho dato l’ultimo saluto al “Nas,” all’anagrafe Marcello, amico da sempre. Persona squisita, che ha saputo cambiare le sorti della sua vita, cominciata in salita. Nei primi anni cinquanta, due spaventatissimi bambini, infagottati in un triste grembiulino nero, con un colletto di celluloide bianca, chiuso da un nastro azzurro, furono messi quasi a forza in uno scassatissimo banco di legno, di una prima elementare. Facendo sforzi titanici per non piangere, cominciammo inconsapevolmente quella che sarebbe stata un’amicizia, che sarebbe durata tutta la vita.</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-mio-amico-nas.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 10:21:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-mio-amico-nas</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[O mala spina o mala spina]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000067">[image:image-0]<div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Nel dipinto è rappresentata una scena in cui si vede in primo piano un re mollemente adagiato sull' erba e un cavaliere che brandisce nella sua mano destra, come se fosse un'arma, un ramo di spine ,sicuramente fa riferimento ad una leggenda secondo la quale nel 540 d.C. il giovane nobile Accino Marzio a volte chiamato Alcino (figlio di Ilduino Duca di Milano) vendicò la morte del padre uccidendo nel sonno il re dei Franchi, Teodoberto, trafiggendolo alla gola con una spina. Il grido del re “ah! mala spina!” dette origine al motto del ducato “Sum malaspina bonis malaspina malis“ (sono una spina mite per i buoni e una spina mortale per i cattivi). </span></div><div><a href="https://carraraonline.com/i-malaspina.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/i-malaspina.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 06:49:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?o-mala-spina-o-mala-spina</link>
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			<title><![CDATA[Il portale del Biduino, rubato o venduto?]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000066"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/photo_2019-10-01_18-53-38.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La
costruzione dell’edifico &nbsp;fu iniziata
verso il 1150 ma nella Tabula Peutingeriana del terzo secolo si cita "Ad
Tabernas Frigidas", un antico insediamento romano da cui sorse la chiesa
di San Leonardo al Frigido.</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/san-leonardo.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/san-leonardo.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 07:44:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-portale-del-biduino,-rubato-o-venduto-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lago di Porta]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_lucchesi"><![CDATA[itinerari lucchesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000065"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20190813_105619.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">U</span><span class="fs12lh1-5">n tempo il lago era collegato a quello di <a href="https://carraraonline.com/massaciuccoli-.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/massaciuccoli-.html', null, false)"><span class="cf1">Massaciuccoli</span> </a>da aree palustri
oggi scomparse ed era &nbsp;conosciuto anche
come il lago di <a href="https://carraraonline.com/torre-medicea.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/torre-medicea.html', null, false)">Porta Beltrame</a>. E’ alimentato dalla polla situata nei pressi
della Torre Medicea, conosciuta anche con il nome salto della cerva. </span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/lago-di-porta.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/lago-di-porta.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 21:49:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?lago-di-porta</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Tra madie e cassapanche]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000064"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/md11.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Tra gli spot più passati nelle tv commerciali, vi sono certamente quelli che reclamizzano catene specializzate nella vendita di mobili a basso costo. Complice la crisi economica, e la progressiva riduzione delle metrature degli appartamenti, specialmente alle giovani coppie, non resta altra scelta che acquistare l’arredamento presso queste catene. Per contenere i costi di produzione...............</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/madie-e-cassapanche.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 11:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?tra-madie-e-cassapanche</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un mattino ..... diverso]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000063"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/robin-1911860_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">L’aria frizzante della notte mi accarezza il volto con il suo gelido alito, e mi strappa un brivido involontario, ma è solo un attimo, prima di inspirare a pieni polmoni, quel vero e proprio balsamo naturale. &nbsp;Laggiù, dietro le colline del Candia...........</span><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-mattino-diverso.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Sep 2019 15:33:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un-mattino-diverso</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Area archeologica del tino]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_liguri"><![CDATA[itinerari liguri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000062"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20190913_112048_vHDR_Auto.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La
chiesa e il monastero di Santa Maria e San Venerio nascono per volontà del
vescovo di Luni Lucio, che diede l’incarico ad un prete benedettino di nome
Pietro di costruire una chiesa per le sacre reliquie sopra la sepoltura del santo. </span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/ruderi-del-tino.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/ruderi-del-tino.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 15:29:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?area-archeologica-del-tino</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[San Venerio]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_liguri"><![CDATA[itinerari liguri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000061">[image:image-0]<div><span class="fs12lh1-5">"Tyrus major" si leggeva sugli antichi portolani... ed era l'isola di un santo marinaio, Venerio che placava le tempeste con la forza della sua preghiera che accendeva fuochi notturni &nbsp;sulla sommità della roccia per orientare i naviganti e guidarli salvi, alle loro case e che insegnò ai pescatori l'uso della vela latina (triangolare), più maneggevole e sicura. Venerio visse ........</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/san-venerio.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/san-venerio.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 15:45:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?san-venerio</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La civiltà del tarpone]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000060"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/fogna.PNG"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho sempre in mente quello che mi raccontava con arguta ironia il mio povero nonno materno quando raccontava com’era terribile la povertà ai suoi tempi. “ ‘Nt’ la me madia a s’mpicav anch i topi!” ( nella mia madia s’impiccavano anche i topi) dalla disperazione, perché era assolutamente priva di lievito, farina e qualunque altro genere alimentare. Anche se pare impossibile, la convivenza tra il topo e gli umani e relativamente recente, si pensa che.................</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/la-civilta-del-tarpone.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 15:16:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-civilta-del-tarpone</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il faro del Tino]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=itinerari_liguri"><![CDATA[itinerari liguri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/faro-tinosmoll.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5">La
struttura del faro, è oggi l’edificio principale dell'isola, risalente al periodo
delle Repubbliche Marinare, ospita, oltre al segnalamento marittimo, una Sala Storica
del Servizio Fari (che illustra l'evoluzione e una Sala Archeologica tecnologica
dei fari) contenete .....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/il-faro-del-tino.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/il-faro-del-tino.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Sep 2019 06:33:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-faro-del-tino</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il trono dei Liguri Apuani]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Liguri_Apuani"><![CDATA[Liguri Apuani]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005E">[image:image-0]<div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il manufatto prestorico posto sulla sinistra è modellato a forma di trono in pietra e proprio per quella forma è chiamato il “ Trono del papa”. Il trono del papa è composto nella parte alta da una spalliera e da una parte concava sottostante modellata circolarmente a forma di vasca. Sul manufatto in rilevo è scolpita una croce e alcuni segni poco comprensibili. Su l’uso di questo reperto possiamo presumere che fosse una sorta di.....</span><br></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/trono-preistorico.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/trono-preistorico.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 09:07:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-trono-dei-liguri-apuani</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[E fu la luce]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/19059493_1507132969350826_5402716308357672955_n.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Frequentavo la quinta elementare, quando in una sera primaverile, mezza Carrara si riversò sul Viale XX Settembre per assistere alla prima accensione della nuova illuminazione a “vapori di mercurio” che andava a sostituire le ormai inefficienti e singole lampadine a incandescenza che tentavano di illuminare le notti del tempo. Non potrò mai dimenticare</span><span class="fs12lh1-5"> ....</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/e-fu-la-luce.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Sep 2019 21:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?e-fu-la-luce</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000005D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Massaciuccoli - Rilessi]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20190901_082813-smoll.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La
superfice era uno specchio, non c’era un confine tra il cielo e l’acqua, ero
immerso in un mondo tondo, sottosopra, in un mondo di riflessi, dove non
riuscii più &nbsp;a capire qual era &nbsp;il verso giusto delle immagini che mi
arrivavano. No, non sapevo più qual era l’immagine giusta. Era come se il lago
mi avesse risucchiato dentro questo mondo a me sconosciuto, dentro un’
atmosfera inquietante, malinconica e misteriosa. </span><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/massaciuccoli-.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/massaciuccoli-.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 15:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Castello Doria Portovenere]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005B">[image:image-0]<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il
primo castello si trovava adiacente alla chiesa di San Pietro, è difficile risalire
alla data di costruzione di quella prima fortificazione. Sappiamo invece che
nel1161 il castello fu ricostruito in una zona ancora più strategica, con una
visuale più dominante (l’attuale) rispetto al suo predecessore. </span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/castello-doria.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/castello-doria.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 16:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Torretta Medicea]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20190813_104119.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs10lh1-5">E questo nome curioso da dove deriva?</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Un’antica leggenda riportata dal seravezzino padre Lorenzo Berti, vissuto a metà del XVII secolo, narra di una cerva che, vistasi braccata, si nascose dietro un tabernacolo dedicato alla Madonna adiacente a</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">una grossa rupe. Il cacciatore che la inseguiva riuscì a scovarla e, capendo che l’animale non aveva alcuna possibilità di fuga, esultò e nello stesso tempo bestemmiò per la corsa sfiancante che l’animale gli aveva fatto fare.</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/torre-medicea.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/torre-medicea.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 19:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Leggenda Madonna Bianca]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000059">[image:image-0]<div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">il tempo aveva annerito il quadro al punto che, senza più darle importanza, il Luciardo l'aveva appesa al muro con un chiodo.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">Uomo di fede qual era, conoscendo la poca disponibilità dei Portoveneresi verso la religione, quella sera si era messo a pregare davanti ad un’altra immagine di Maria per la conversione dei suoi compaesani quando, voltando la faccia verso il lato sinistro della parte, vide che l'immagine annerita stava riprendendo i colori bianco, celeste, rosa; inoltre vide la mano sinistra di Maria, con la quale reggeva il Bambino, andarsi a congiungere con la destra.</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/madonna-bianca.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/madonna-bianca.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 19:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Stranieri da gustare]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000058"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/polenta.png"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Spetta/Le Redazione</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In questa Società, molti bambini pensano che il supermercato sia una fabbrica dove si "costruiscono" le cose da mangiare, è la quasi totalità degli adulti, da per scontato che molti ortaggi oggi comuni, lo siano sempre stati. Ma è davvero così? Stranieri... da gustare</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/stranieri-da-gustare.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 19:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le grotte dell'isola Palmaria]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000057">[image:image-0]<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Le più belle sicuramente sono &nbsp;la grotta vulcanica e la grotta azzurra. Quest’ultima si addentra nel cuore dell’isola per circa 50 metri e si caratterizza per il colore blu cobalto dell’acqua che tinge di riflessi azzurri le pareti di roccia. Al suo intero ......</span><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/le-grotte.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/le-grotte.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 13:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La fontana del Nettuno]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000056"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20180609_171859.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La splendida Opera fa &nbsp;parte del Grottesco,
un &nbsp;insieme
 d'arte ideato dall' architetto Alessandro Bergamini tra
 1695-1701 su affidamento della duchessa Teresa Pamphili Cybo, moglie del
Duca di Massa Carlo II.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La Statua, che raffigura Nettuno, fu realizzata ....</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/fontana-del-nettuno.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/fontana-del-nettuno.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 02:56:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-fontana-del-nettuno</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Forse non tutti sanno che .....]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000055">[image:image-0]<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L’antico
borgo Portovenere ( Portus Veneris ) &nbsp;è
proprio di fronte a me, chissà se veramente il suo nome deriva dal tempio
romano dedicato alla Venere Ericina che si ritiene fosse nata dalla spuma del
mare proprio nel punto dove oggi sorge la chiesa di San Pietro. Questo non lo
sapremo mai, ma so per certo che quel panorama è sontuoso, superbo, bellissimo.</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/forse-non-tutti-sanno-che.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/forse-non-tutti-sanno-che.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 02:44:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?forse-non-tutti-sanno-che------</link>
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			<title><![CDATA[Tecnologia … del tubo!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000054"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/stagnino.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Fino
alla fine degli anni cinquanta, la maggior parte della popolazione italiana,
non aveva acqua potabile in casa, e men che meno i servizi igienici. Nella zona
di Carrara poi, la situazione era disastrosa, completamente priva di una rete
fognaria che potesse chiamarsi tale. Questo comportava un grosso handicap per
lo sviluppo socio economico del Paese, ma soprattutto era un reale pericolo per
la salute pubblica. Il tifo, era endemico, così com’erano molto frequenti le
malattie gastroenteriche, causate dalle fognature a cielo aperto che
inquinavano le falde acquifere dei pozzi.</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/tecnologia.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Aug 2019 17:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cascate di Candalla]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000053"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/candalla5.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Itinerario </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Subito
dopo la trattoria Candalla troviamo un ponte a ridosso della parete rocciosa
dalla quale scende la prima cascata in una pozza d’acqua verde smeraldo.
Guardando da sotto il ponte verso valle l’effetto ottico è meraviglioso, il
cielo si rispecchia nell’acqua che scorre senza sosta, nonostante le pietre che
vogliono trattenerla lei scivola via veloce. Dal piccolo ponte in pietra una
vecchia mulattiera contrassegnata come sentiero C7 del CAI inizia a salire
costeggiando sulla nostra destra il torrente Lombricese che scende a valle tra
una vegetazione rigogliosa, composta da felci, liane, arbusti e piccoli alberi.
Dopo pochi minuti....</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/candalla.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/candalla.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 17:30:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?cascate-di-candalla</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Vendetta mancata]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000052"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/440_001_cartolina-marina-di-carrara-la-spiaggia-b-1877.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Alcuni giorni fa, mentre mi trovavo in spiaggia, ho assistito a una scena che mi ha riportato a un’estate di più di cinquanta anni fa, che avevo quasi del tutto dimenticato. Una bella ragazza distesa sulla battigia a occhi chiusi a prendere il sole, era stata il bersaglio di un grosso “gavettone” d’acqua, facendola sobbalzare con un grido, e suscitando la generale ilarità dei suoi amici autori dello scherzo. Prima di descrivere l’episodio...... </span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/vendetta-mancata.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 16:04:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?vendetta-mancata</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il sepolcro di Galeotto Malaspina]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000051"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/sepolcro-galeotto-malaspina1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Galeotto Malaspina, nipote di Spinetta Malaspina il Grande,</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">morto nel 1367 riposa nel suo bellissimo sepolcro in marmo di Carrara nella chiesa di San Remigio a Fosdinovo. L’opera è stata realizzata da un maestro scultore molto probabilmente di origini lombarde e con l’aiuto di maestranze locali. Di notevole manifattura ritrae il primo Marchese di Fosdinovo supino avvolto nell’armatura da Cavaliere. ...</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/fosdinovo_c_malaspina.php" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/fosdinovo_c_malaspina.php', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Jul 2019 09:12:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-sepolcro-di-galeotto-malaspina</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La spiaggia dei gabbiani]]></title>
			<author><![CDATA[CarrraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000050"><div class="imTALeft">[image:image-0]<br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Segue da Torre Scola</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Con la canoa rasento l’insenatura dall’acqua verde blu fino a Punta Mariella e poi alla grotta del Roccio. Una piccola spiaggia a ciottoli grigio rosa levigati dal mare con alte scogliere a picco sul mare da cui si intravede guardando in alto come un bordo di ginestre, mirti e lecci. Ancora un centinaio di pagaiate e arrivo all’insenatura di Cala Pozzale, piccolo borgo turistico dove tiro la canoa sulla spiaggia di ghiaia grigio nera di portoro e scendo sull’isola Palmaria.</span><br></div><div class="imTALeft"><a href="https://carraraonline.com/la-spiaggia-dei-gabbiani.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-spiaggia-dei-gabbiani.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Jul 2019 16:13:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-spiaggia-dei-gabbiani</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Artistica … réclame]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004F"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/vsp.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Un antico adagio recita” La pubblicità è l’anima dal commercio!” Nulla è più vero, ma nel nostro tempo, questo sistema per reclamizzare i prodotti, è diventato, molesto, becero, e in alcuni casi perfino violento. I martellanti spot televisivi impediscono allo spettatore di gustarsi un film o qualsiasi altro spettacolo privo di tagli e interruzioni, fatti spesso senza alcun rispetto per la trama, o il momento topico di un avvenimento sportivo. Una ricerca su Internet, è costellata da banner intermittenti, per arrivare a vere e proprie arroganti schermate che oscurano completamente quella scelta................</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/artistica---reclame.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 21:08:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?artistica---reclame</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000004F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Torre Scola - Il mare non scherza]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline & ,MascalzonApuana]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004E">[image:image-0]<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La torre Scuola o Torre
Scola è un edificio militare di forma pentagonale, fatto costruire dalla
Repubblica di Genova nel 1606, su di un isolotto poco oltre la punta
nordorientale (punta Scola) dell'isola della Palmaria nel Golfo della Spezia.
Venne costruita all’inizio del XVII secolo ( il suo costo fu di 60.000 lire e
ospitava un capo, un bombardiere e sei soldati) su disposizioni della
Repubblica di Genova. Il nome originario della fortificazione è torre di San
Giovanni Battista e fu costruita con lo 
scopo di garantire il controllo sulla cala dell’Olivo dell’isola
Palmaria, che altrimenti sarebbe rimasta indifesa. In seguito venne ......</span><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/torre-scola-portovenere.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/torre-scola-portovenere.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff2"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 10:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?torre-scola---il-mare-non-scherza</link>
			<guid isPermaLink="false">https://carraraonline.com/blog/rss/00000004E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lo scemo del villaggio]]></title>
			<author><![CDATA[Volpi Mario]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Amarcord"><![CDATA[Amarcord]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pastore2.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Fino alla metà del secolo scorso, non era
difficile trovare in ogni borgata isolata o paesino di montagna, lo scemo del
villaggio. Gli studiosi di genetica ipotizzano che questo fosse il risultato
della consanguineità, che la chiusura al mondo esterno praticata per secoli da
questi paesi, aveva favorito. Questi personaggi, spesso non erano affetti da
una vera e propria patologia, ma solamente da scarsa intelligenza, o da forme
non gravi di disabilità mentale. La loro situazione era aggravata dalla derisione
popolare, praticata con ingenua cattiveria soprattutto dai bambini, e dalla
solitudine, che spesso li portava a isolarsi socialmente, in condizioni
igieniche sanitarie, al limite della sopravvivenza. Nonostante questo, lo scemo
del villaggio era tollerato e accettato come elemento inevitabile nella società
rurale del tempo, e spesso addirittura aiutato e nutrito da tutta la comunità,
in cambio di piccoli lavori o commissioni di poco conto. Alcuni di loro però
sono rimasti nella memoria popolare per le loro presunte capacità divinatorie.
Personalmente quando ero bambino, ho conosciuto una di queste persone.............</span><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/manicomio-di-maggiano.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/manicomio-di-maggiano.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 08:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Carrara e le sue stranezze……]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline & ,MascalzonApuana]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/avenza-mappa_r8c97753.png"  title="" alt=""/><div><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">il santo dell’Avenza</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sant Renzio il vescovo lunense tra realtà e fantasia</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Luni 680 nell’anno del Signore </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel IV secolo, anche Luna risentì della crisi generale comune al resto dell’impero, che si</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">concluse con il crollo degli edifici pubblici e privati della Splendida Civitas a seguito di un forte evento sismico. Nei secoli successivi nell’area s’ insediò la comunità lunense sotto la guida politica religiosa dei vescovi di Luni, che battendo moneta in lega di piombo in una propria zecca acquisirono sempre più potere e diedero vita a numerosi e importanti rifacimenti come la Basilica Cristiana, in seguito divenuta la Cattedrale di Santa Maria. E' proprio da una famiglia romana di quella comunità , i Terenzi, che discende il vescovo Terenzio protagonista della nostra storia....... </span><a href="https://carraraonline.com/san-terenzio.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/san-terenzio.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 12:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ricordi … balneari!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004B"><div class="imTALeft"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/ric2.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La costa di Marina di Carrara, è senza tema di
smentite, una delle più belle d’Italia. Con la sua ampia spiaggia, di sabbia
finissima, che degrada dolcemente fin dentro a un mare di cobalto, non ha nulla
da invidiare alle più blasonate spiagge Versiliane, a pochi chilometri di
distanza. Non ha caso, già da diversi anni, il nostro litorale si può fregiare
dell’ambita Bandiera Blu, che segnala ambiente e servizi eccellenti, Oggi, i
numerosi stabilimenti balneari, fanno a gara nell’offrire alla loro clientela
servizi sempre più sofisticati ed esclusivi, che vanno dal parcheggio
personale, all’uso gratuito di Internet, piuttosto che alla ristorazione su
terrazze sul mare, o a bordo di splendide piscine. Ma quando io ero bambino..............</span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/ricordi---balneari-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 16:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Conservare i ricordi]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004A"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dvd-2418366_960_720.jpg"  title="" alt=""/></span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Fin dalla preistoria, l’uomo ha sentito il
desiderio di immortalare, per i posteri i momenti salienti della propria vita.
Non ha caso in alcune grotte abitate da uomini del Paleolitico, si trovano
splendide pitture rupestri, certamente fatte per ingraziarsi gli dei, ma anche
per lasciare un ricordo per le generazioni future. I sovrani e i potenti di un
tempo, si facevano erigere statue gigantesche con le proprie sembianze, per
farsi ricordare dal popolo. Nel Rinascimento, ricchi committenti, ordinavano ad
artisti famosi quadri che ritraevano sia loro, che i componenti della propria
famiglia. Nel 1600, era già in uso la Camera Oscura.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Conservare i ricordi </span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/conservare-i-ricordi.html" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.carraraonline.com/racconti/conservare-i-ricordi.html', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/freccia_avanti_jw1bjaae.gif"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 11:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Servi d'acciaio]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000049"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/s-l225_6pb68h1t.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nella natura umana dalla sua comparsa sul pianeta, è sempre stata presente la voglia di sottomettere il prossimo per adibirlo ai lavori più noiosi o pesanti. I potenti si circondavano di servi, spesso presi tra i soggetti più in basso nella scala sociale. E’ però nella natura umana non accontentarsi mai, così si passò a una forma ancora più radicale di servitù; lo schiavismo. Spesso in antichità i conflitti erano fatti proprio per trovare manodopera a costo zero, e chi meglio di un prigioniero di guerra poteva incarnare tale figura?</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/servi-d-acciaio.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff2"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 07:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il vizio del gioco]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Racconti"><![CDATA[Racconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000048"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/billiards-2795499_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Alla fine degli anni cinquanta, l’assistenza sociale ai cittadini con problematiche fisiche, o mentali, non era come oggi. Queste persone disagiate, erano abbandonate a se stesse, costrette a vivere ai margini della Società, svolgendo saltuariamente piccoli lavori, che non sempre garantivano loro il sostentamento quotidiano. Giovà d Giuspin, era uno di questi. Era un ragazzo sui trenta anni,.......</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-vizio-del-gioco.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 15:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Vivere in modo ..... naturale]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000047"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dandelion-1931080_960_720.jpg"  title="" alt=""/><br><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Alcuni giorni orsono, sono stato invitato a un dibattito, che aveva come tema l’ecologia ambientale. Un Relatore, presentatosi in camice bianco, e dicendo di essere un medico, cercava di spiegare ai presenti l’importanza dell’ecologia nella produzione degli alimenti. Diceva che oggi si tende ad andare addirittura oltre il biologico, verso l’agricoltura biodinamica, anche se, questa metodologia di coltivazione, non ha alcuna valenza scientifica provata. Il cibo sano, è il primo baluardo contro le malattie, diceva convinto, e produrre cibo sano in maniera ecologica deve essere la vera sfida del futuro dell’uomo. Accanto a me......</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/vivere-in-modo-naturale.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 18:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?vivere-in-modo-------naturale</link>
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			<title><![CDATA[Campocatino ed eremo di San Viviano]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Ai_nostri_confini"><![CDATA[Ai nostri confini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000046"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/P_20190525_100742.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">.</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">I bellissimi “casselli “ ( piccole capanne adibite a stalla e</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">ad abitazione temporanea ) che abbelliscono il paesaggio erano abitazioni dei pastori transumanti nel periodo dell’alpeggio. Da qui si raggiunge l’eremo di San Viviano eretto nel 1500. Una suggestiva</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">cappella realizzata nella roccia a strapiombo nella valle d’Arnetola ai piedi del monte Roccandagia .........</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/campocatino.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/campocatino.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 May 2019 12:08:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?campocatino-ed-eremo-di-san-viviano</link>
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			<title><![CDATA[L'Accademia delle Belle Arti]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000045"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/accademia-2.PNG"  title="" alt=""/><i><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></i></div><i><span class="fs12lh1-5 ff1">Il castello medievale di Carrara, detto anche la Rocca o il palazzo del principe, risale al 1187, costruito come baluardo difensivo del feudo carrarese era ubicato al di fuori delle mura di cinta cittadine. Il nucleo settentrionale dell’edificio originario probabilmente risale ad un periodo anteriore al 1187 dato che la rocca fu concessa in feudo perpetuo oai marchesi Morello, Opizzo e Alberto Malaspina figli di Opizzo Malaspina....</span></i><div><a href="https://carraraonline.com/accademia-belle-arti.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/accademia-belle-arti.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><i><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 May 2019 04:52:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l-accademia-delle-belle-arti</link>
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			<title><![CDATA[La leggenda del Monte Forato]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Leggende_Apuane"><![CDATA[Leggende Apuane]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000044"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/c-di-s-v_o5qqb7js.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1">Viviano era amareggiato. Con sua moglie si era trasferito dall’Emilia, al paese di Vagli in Garfagnana, terra verdeggiante che prometteva abbondante foraggio per i suoi armenti. Ormai da più di un anno viveva in paese, ma i compaesani, e la sua stessa moglie continuavano a sbeffeggiarlo. Sì, perché Viviano era gobbo e zoppo, e spesso si chiedeva perché il buon Dio si fosse accanito così tanto con lui. Un giorno....</span><div><a href="https://carraraonline.com/la-leggenda-del-forato.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/la-leggenda-del-forato.html', null, false)"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 May 2019 11:46:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?la-leggenda-del-monte-forato</link>
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			<title><![CDATA[L’industria verde]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000043"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/imv1.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2">Fino alla fine degli
anni settanta, in Italia dire “contadino” a una persona, era presa come
un’offesa sanguinosa, retaggio forse, delle miserevoli condizioni che questa
categoria di persone aveva dovuto affrontare per secoli. L’industrializzazione
selvaggia, con il conseguente abbandono delle campagne, per trasferirsi nelle
città, dove il progresso prometteva a tutti una vita più agiata, aveva causato
una sorta di rigetto per le attività agricole, considerate da molti, ormai obsolete.
Dopo pochi decenni però, questa pia illusione svanì miseramente, così che molti
rimpiangevano la vita in campagna da poco abbandonata.</span></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-industria-verde.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 May 2019 10:04:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l-industria-verde</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Manicomio di Magliano]]></title>
			<author><![CDATA[CarraraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000042"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/maggiano29.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nella seconda metà del millesettecento il pontefice Clemente XIV, su richiesta del Senato della Repubblica di Lucca, concesse la soppressione del monastero femminile dei Canonici Lateranensi di Santa Maria solo a patto che la struttura fosse stata utilizzata a scopo di pubblico bene. Il manicomio sorge sul colle di Santa Maria delle Grazie a pochi chilometri da Lucca.... </span><div><a href="https://carraraonline.com/manicomio-di-maggiano.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/manicomio-di-maggiano.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/LEGGI.png"  title="" alt=""/></a><span class="ff1"><br></span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 May 2019 09:54:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?manicomio-di-magliano</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un genio misterioso ]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000040"><div><div class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/leonardo-3.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il due maggio scorso, in tutto il mondo si è celebrato i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il genio italiano più grande del mondo, e sicuramente il più misterioso.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Leonardo nacque in un piccolissimo Borgo nei pressi di Vinci, Anchiano, il 15 aprile del1452, frutto di una “scappatella” di suo padre un notaio che si chiamava Piero, e Caterina. Alcuni dicono una serva, altri una lavandaia, comunque donna di modesta estrazione sociale. Sulle sue opere si sono versati fiumi d’inchiostro, perché egli, oltre che eccelso pittore, era anche, scultore, anatomista, ingegnere, architetto, scenografo, disegnatore, musicista, e progettista. Ciò nonostante, non conoscendo il latino, al tempo la lingua dei sapienti, si definiva “omo senza lettere.” </span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-genio-misterioso.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/freccia_avanti_kxvdpxym.gif"  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 May 2019 04:38:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Pecunia non olet!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003F"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/s-l225.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Alcuni giorni orsono, ho assistito in TV, a una trasmissione, in cui il conduttore intervistava delle persone intente a fare Jogging in un parco pubblico. Orbene, tutte le persone alla fine dell’intervista affermavano che non vedevano l’ora di finire il ciclo di allenamento, per potersi rilassare con una bella doccia. Farsi un bagno oggi, è considerato non solo un piacere, ma una necessità fondamentale del vivere quotidiano all’interno della nostra Società. Ma non è sempre stato così. Gli antropologi affermano che fin dalla preistoria, l’uomo ha sentito il forte desiderio-istinto di pulizia, concetto che ovviamente era assai diverso da ciò che intendiamo ai nostri giorni.....</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/pecunia-non-olet-.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/RenderedImage.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 07:32:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?pecunia-non-olet-</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Un "povero bel paese"]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003D"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/185_001_carrara-accademia-di-belle-arti-cortile-quattrocentesco.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Fino a poco tempo fa, quando nelle scuole primarie italiane s’insegnava ancora la geografia, gli insegnanti dicevano ai loro alunni che l’Italia dalla forma di uno stivale, bagnata dal meraviglioso mar Mediterraneo, possiede molti porti perché deve importare molte cose, poiché priva di materie prime. Questo è verissimo, ma l’Italia è ricca di una cosa che pochi altri Paesi possiedono in ugual misura: il suo immenso patrimonio artistico.......</span><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/un-povero-bel-paese.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 13:10:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?un--povero-bel-paese-</link>
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			<title><![CDATA[il segreto di Leodergar]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003C">[image:image-0]<div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La carrozza scortata dai cavalieri percorse tutta la carrareccia &nbsp;che divideva in due la collina. Le ruote e gli zoccoli dei cavalli alzavano una densa nuvola di polvere. Il piccolo convoglio aggirò le mura perimetrali</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1">ed arrivò all’ingresso del monastero a tarda sera, dopo una lunga ed estenuante tappa. I raggi del sole</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> .....</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/pieve-di-sorano.html#psorano1" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/pieve-di-sorano.html#psorano1', null, false)"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 07:48:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-segreto-di-leodergar</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Altitudo]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pripyat-1366160_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">I Romani odiavano la superbia o la “altitudo” come si chiama in latino, forse perché profondamente contraria alla visione democratica della loro civiltà. Non ha caso cacciarono da Roma il settimo re, chiamato con disprezzo Tarquino il Superbo, proprio perché prese il potere con la forza e non con la consultazione popolare. Per i Greci la “hybris” (superbia e tracotanza) era uno dei maggiori delitti degni di una punizione esemplare. Anche per la religione cristiana, questo sentimento è annoverato tra i sette peccati capitali.</span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;.....</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/altitudo.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 07:06:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Case di pietra]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000039"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/castello-di-fosdinovo-1.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il territorio Apuano, è un esempio lampante di
questa trasformazione dei castelli da difesa, in controllo annonario. Il nostro
territorio fu dominato per secoli dalla famiglia dei Marchesi Malaspina, che si
era divisa in due rami, quello dello Spino Fiorito, e quello dello Spino Secco.
La loro origine è molto antica, risalente addirittura agli Obertenghi, e dopo
varie vicissitudini, decisero di dividersi il territorio usando come confine il
fiume Magra. Così lo Spino Fiorito occupò la zona sinistra, mentre lo Spino
Secco l’altra.</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/case-di-pietra.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/case-di-pietra.html', null, false)"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="ff1"><br></span><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 07:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[‘L calzolar dle bestie (il calzolaio degli animali)]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000038"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/BUOI1.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel territorio Apuano, per secoli una delle figure più importanti della Società del tempo, era il fabbro o ” magnan, ” com’era chiamato in dialetto. Il nostro territorio però, era evocato più che altro, per l’estrazione, e il conseguente trasporto del marmo, che al tempo avveniva con i buoi, ecco che il fabbro era soprattutto un maniscalco. Un maniscalco particolare, perché i suoi “pazienti” erano soprattutto i buoi. Anche se non ci sono dati certi, si stima che il numero di questi animali, possa aver raggiunto nel periodo di massimo splendore, gli ottomila capi, cui vanno aggiunti un numero quasi doppio tra cavalli, asini e soprattutto muli. Il maniscalco, era “chi pratica l’arte della mascalcia......</span></div></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 ff2">L calzolar dle bestie </span></b><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/-l-calzolar-dle-bestie.php" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src=""  title="" alt=""/></a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 12:22:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?-l-calzolar-dle-bestie--il-calzolaio-degli-animali-</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[ll segreto di Loadegar]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000037"><div><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/immg1-sor_nb3y3lvy.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1">Bonifacio VIII era seduto alla scrivania del suo studio, si reggeva il capo con le mani, sembrava molto preoccupato. Aveva mandato a chiamare il cardinale Giacomo De Luca per affidargli un incarico della massima riservatezza, riponeva in lui una grande fiducia: si conoscevano dai tempi in cui erano entrambi semplici sacerdoti e nutrivano l'uno per l'altro un profondo senso di amicizia e di rispetto. Ora aveva assoluta necessità di convocare presso di sè il templare Pietro Cattani ......</span><div><a href="https://carraraonline.com/pieve-di-sorano.html#psorano1" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/pieve-di-sorano.html#psorano1', null, false)"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 21:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pieve di Sorano]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Storia_Cultura"><![CDATA[Storia Cultura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000035"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/lapide-leodgard-filattiera.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Pieve</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">romanica di Santo Stefano di Sorano si trova nella piana di Filattiera, lungo l’antico percorso della via Francigena. Fu edificata probabilmente sulle rovine di un edificio di culto pagano preesistente, come dimostra il ritrovamento di statue stele al di sotto e all’interno dell’edificio. Non si hanno fonti certe sulla data dell’edificazione, la prima citazione risale ad una bolla Pontificia di Eugenio III del 1148. La Pieve fu per secoli un centro religioso .......................</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/pieve-di-sorano.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/pieve-di-sorano.html', null, false)"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Mar 2019 17:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?pieve-di-sorano</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il brumista]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000034"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/brumista2.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Credo che pochissimi dei nostri lettori, sappiano chi era, e cosa facesse di mestiere il brumista. Anch’io pur sentendo questo nome da quando ero molto piccolo, l’ho saputo solo quando presi la prima comunione, perché proprio un “brumista” mi accompagnò con la carrozza alla chiesa del paese. Il brumista era il vetturino della carrozza a pagamento, il primo vero e proprio taxi a trazione animale che in Italia continuò a operare fino agli inizi degli anni sessanta. Il nome pare</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> ......</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-brumista.php" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 05:01:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-brumista</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L' Italia che sparisce]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000033"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/filattiera10.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Alla fine del secondo conflitto mondiale, è
iniziato per l’Italia, o almeno per gran parte dei paesini e delle frazioni più
isolate, un lento ma inesorabile spopolamento, che ai nostri giorni sta
diventando una vera e propria emergenza nazionale. A quel tempo la causa
principale dell’abbandono del proprio borgo, era causata dalla forte
emigrazione, nel tentativo di sfuggire alla miseria che la guerra aveva
accentuato ulteriormente. La Politica del tempo, vedeva quasi come una
conquista .....</span><br></div><div><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/l-italia-che-sparisce.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 11:28:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?l--italia-che-sparisce</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Detti e proverbi quotidiani]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=dialetto"><![CDATA[dialetto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000032"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dialt100.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Anche per quello che riguardava il vivere
quotidiano, le genti Apuane non sono state avare di detti e proverbi. </span><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Una mà al fa per zent fioli, zent fioli i n
fan p’r una mà </span></b><i><u><span class="fs12lh1-5 ff1">una madre fa per
cento figlioli, cento figlioli non fanno per una madre.</span></u></i><span class="fs12lh1-5 ff1"> Purtroppo
niente è più vero che questo proverbio. Forse dovuto anche a un istinto
evoluzionista, atto a salvaguardare la nostra specie. L’istinto di una madre la
porta a sacrificarsi in tutti i modi per il benessere dei propri figli, ma
spesso, quando è il momento di ricambiare, l’amore figliale non è altrettanto
potente. Del resto </span><b><span class="fs12lh1-5 ff1">la mà che al fa, an
fa d tute le qualità </span></b><i><u><span class="fs12lh1-5 ff1">la madre che
figlia ne fa di tutte le qualità. </span></u></i><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ evidente che</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/proverbi-quotidiani.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/proverbi-quotidiani.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/LEGGI.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 21:39:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?detti-e-proverbi-quotidiani</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Proverbi e detti sul lavoro]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=dialetto"><![CDATA[dialetto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000030"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dialet002.JPG"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Anche in ambito lavorativo, nel corso della loro
storia ultra millenaria, le genti Apuane hanno coniato detti, proverbi, e
vocaboli che sintetizzavano subito il concetto, o l’attrezzo di cui si stava
parlando. E’ doveroso spiegare che l’ambiente di lavoro, ” la cava, ” era, è
rimane, un ambiente a se stante, unico nel suo genere, per le sue
problematiche, soprattutto riguardanti la sicurezza che anche ai giorni nostri
non sono state del tutto risolte....</span><br></div><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Detti e proverbi sul
lavoro</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><a href="https://carraraonline.com/proverbi-al-lavoro.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/proverbi-al-lavoro.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/LEGGI.png"  title="" alt=""/></a><b><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 17:39:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?proverbi-e-detti-sul-lavoro</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Detti e proverbi carrarini al monte]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=dialetto"><![CDATA[dialetto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002F"><img class="image-0" src=""  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La struttura sociale di Carrara, da prima
semplice Borgo della Pieve, fino alla sua evoluzione in Comune, è stata una
vera è propria anomalia. I suoi territori di competenza, erano composti di
diversi “mini borghi” le viciniee, ossia paesi semindipendenti, anche se sottoposti
all’autorità della Signoria di Carrara. Oggi queste frazioni sono chiamate
“paesi a monte” perché posti sulle pendici dei contrafforti delle Apuane, che,
come una candida collana di perle, circondano la città. .....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/proverbi-al-monte.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/proverbi-al-monte.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/LEGGI.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 17:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?detti-e-proverbi-carrarini-al-monte</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Detti e proverbi carrarini]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=dialetto"><![CDATA[dialetto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002E"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/book-3509267_960_720_jk4w47pu.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Carrara, come molte città italiane, ha avuto una storia millenaria, con un’economia secolare basata soprattutto sull’agricoltura. Facevano eccezione a questa regola solo le genti dei paesi a monte, dedite soprattutto all’estrazione del marmo. La popolazione com’era comune in quel tempo, era totalmente analfabeta, ecco perché per trasmettere consigli, norme, o comportamenti alle nuove generazioni, si servivano dei proverbi.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://carraraonline.com/detti-e-proverbi.php" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/detti-e-proverbi.php', null, false)"><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/LEGGI.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 07:56:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?detti-e-proverbi-carrarini</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Magra un Fiume una Storia ]]></title>
			<author><![CDATA[CararraOnline & Aine]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Caprione"><![CDATA[Caprione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002D"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/ipopotami2_fuaxxg48.png"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Sabato 18 Agosto 2018 La mattina è splendida, sono le 8.45, il mare liscio come l’olio, la spiaggia cicalata non ha orme, in riva al mare ci sono poche persone, il sole già da un pezzo ha scavalcato le Apuane, una leggera brezza mi scompiglia i capelli e uno strascicato sciabordio di piccole onde rende quest’attimo magico. La canoa gialla è la solita, scivola sulla sabbia per poi entrare in acqua. Tutto è pronto per questo piccolo viaggio, metto il giubbotto e controllo la sacca stagna, si c’è tutto: il panino c’è, l’acqua pure, così come la macchina fotografica per le foto. Non mi serve nient’altro. Lentamente mi lascio dietro le spalle quel lembo di sabbia vergine che di lì a breve sarà invasa da mille, diecimila orme irregolari che raccontano la storia della vita che si rinnova di continuo. Rimarranno li sulla battigia tutto il giorno, le une si sovrapporranno alle altre, testimoni del nostro passaggio ma domani di loro non ci sarà più nulla, non un'orma né una traccia né un segno qualsiasi, nulla.....</span></div><div><a href="https://carraraonline.com/il-magra.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/il-magra.html', null, false)"><img class="image-0" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 17:39:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-magra-un-fiume-una-storia-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il sogno degli antichi alchimisti]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=una_volta_invece"><![CDATA[una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002C"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/Kokapuania-1969-2.JPG"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In epoca medievale, gli alchimisti erano visti con sospetto, a mezza strada tra stregoni e sapienti, creduti spesso in contatto con le forze demoniache per creare magie strabilianti, pozioni malefiche o potenti amuleti. Usavano la Mandragola per le loro formule segrete ma il loro sogno era uno solo: cambiare il piombo in oro. L’Alchimia, anche se non si può considerare una scienza, è stata l’antesignana della moderna chimica, che soprattutto nel XX secolo, ha cambiato profondamente il modo di vivere della razza umana.</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/il-sogno-degli-antichi-alchimisti.php" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 08:41:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?il-sogno-degli-antichi-alchimisti</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I cibi della nonna]]></title>
			<author><![CDATA[Mariop Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002B"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dough-1605312_960_720.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non passa giorno, che in televisione, in una delle ormai innumerevoli trasmissioni di cucina, qualche cuoco più o meno stellato, ci racconti come lui voglia tornare alle origini, con le pietanze sane e gustose di una volta. Sulla gustosità della cucina contadina di un tempo, non ci sono dubbi, mentre per quello che riguarda la sua salubrità, qualche riserva, è giustificata.......</span></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.carraraonline.com/racconti/i-cibi-della-nonna.php" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 09:27:00 GMT</pubDate>
			<link>https://carraraonline.com/blog/?i-cibi-della-nonna</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un vero … Don Camillo!]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Strada_facendo"><![CDATA[Strada facendo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002A"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/pret.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Una delle strade più importanti di Carrara, si
chiama Via Don Minzoni. Che sia intitolata a un sacerdote, è palese, meno certo
è sapere il perché di tale onore. Giovanni Minzoni, nasce a Ravenna nel 1885,
da una famiglia di piccoli borghesi, dove il padre, dapprima ferroviere, riuscì
con grandi sacrifici ad aprire una locanda. Forse a causa della famiglia
numerosa, composta di altri quattro fratelli, due maschi e due femmine,
Giovanni, entrò in Seminario....</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/via-don-minzoni.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/via-don-minzoni.html', null, false)"><img class="image-2" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 11:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Calende 2019]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Una_volta_invece"><![CDATA[Una volta invece]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000029"><div><img class="image-1" src="https://carraraonline.com/images/calende1-smoll.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il sistema nostro invece è molto più semplice, e i vecchi contadini, dicevano essere assai affidabile.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Si prendono in considerazione solo i primi 12 giorni del mese di gennaio del nuovo anno, e si guarda che tempo fa ogni giorno. Nel mese corrispondente al giorno, sarà esattamente l’opposto. Esempio 1° gennaio pioggia, mese di gennaio sereno, il 2° giorno di gennaio, mattino, sole, pomeriggio pioggia, il mese di febbraio sarà per la prima quindicina piovoso, e per la seconda bello, e così via.......</span></div></div><div><a href="https://carraraonline.com/calende.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/calende.html', null, false)"><img class="image-0" src=""  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 12:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il poeta garibaldino]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Strada_facendo"><![CDATA[Strada facendo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000028"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/garibaldini-risorgimento.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">A
Parigi, ci sono ventiquattro strade, intitolate a personaggi famosi italiani,
uno di questi è Felice Cavallotti. In Italia poi, sono numerosissime le città
che hanno una strada o una piazza intitolata, a questo grande italiano, e anche
Marina di Carrara non fa eccezione. Quasi sconosciuto ai più nell’era moderna,
la sua notorietà al suo tempo era simile a quella di Mazzini e Garibaldi.</span></div>

<span class="fs12lh1-5 ff1">Nacque a Milano, il 6
ottobre 1842, nel pieno del periodo Risorgimentale italiano. Dopo avere
ottenuto la laurea in giurisprudenza........</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/via-f.-cavallotti.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/via-f.-cavallotti.html', null, false)"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 18:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un fantastico … Doc]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Volpi]]></author>
			<category domain="https://carraraonline.com/blog/index.php?category=Strada_facendo"><![CDATA[Strada facendo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027"><img class="image-0" src="https://carraraonline.com/images/dotor1_e41rz999.jpg"  title="" alt=""/><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Oggi si tende ad abusare del titolo di “figlio
d’arte”, spesso riferito a mediocri attoruncoli figli di padri o madri di ben
altro spessore. Per Ferdinando Micheli invece, e successo il contrario. Figlio
di un medico condotto, nasce a Carrara il 12 gennaio 1872, e dimostra da
subito, di essere molto portato per lo studio. Essendo una famiglia agiata, i
suoi genitori dopo gli studi di base, lo inviano a Torino, per frequentare la
locale Università. A soli ventitré anni si laurea in medicina e chirurgia</span><br></div><div><a href="https://carraraonline.com/via-micheli.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://carraraonline.com/via-micheli.html', null, false)"><img class="image-1" src=""  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Jan 2019 18:44:00 GMT</pubDate>
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