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Forse non tutti sanno che

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Forse non tutti sanno che …..

Segue dalla “ Spiaggia dei gabbiani “
Il piccolo sentiero lascia la costa e prosegue verso l’interno dell’isola inoltrandosi tra una  vegetazione di arbusti e rovi fino ad arrivare alle rovine di un piccolo agglomerato di case. L’antico borgo Portovenere ( Portus Veneris )  è proprio di fronte a me, chissà se veramente il suo nome deriva dal tempio romano dedicato alla Venere Ericina che si ritiene fosse nata dalla spuma del mare proprio nel punto dove oggi sorge la chiesa di San Pietro. Questo non lo sapremo mai, ma so per certo che quel panorama è sontuoso, superbo, bellissimo. Dalla mia posizione tra quei ruderi alzo lo sguardo e vedo sulla costa rocciosa una piccola costruzione che mi ricorda una cappella votiva ma sono incredulo, non mi pare possibile così a strapiombo sulla roccia. La curiosità è forte e così inizio a salire su per il sentiero scosceso tra le pietre fino ad arrivare ad una grossa apertura nel monte. Entro per diversi metri dentro la grotta e fantastico sulla possibilità che quella un tempo potesse essere la dimora degli dei: un pilastro in nero Portoro e Rosso Levanto sorregge l’immensa parte soprastante nella quale si possono facilmente leggere i vari strati delle ere geologiche. Mettendo da parte la fantasia realizzo che questa sicuramente era una cava del pregiato marmo. Quell’edicola oggi vuota è proprio sopra di me, un tempo ospitava il busto raffigurante il Re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia, fu eretta in suo onore in occasione di una visita alle cave fatta il due ottobre 1838 ma poi la statua fu asportata nel Febbraio del 1986 e sostituita con una graziosa madonnina in alabastro che purtroppo oggi non c' è più. Dopo aver scattato delle  foto lentamente ridiscendo il sentiero, poi ad un tratto mi sento osservato, mi giro e vedo dietro di me una capra selvatica  che mi accompagna, invitandomi forse ad abbandonare il suo territorio. Prima i gabbiani, ora la capra, forse è meglio che lascio la terra ferma e che riprenda il mare, a patto che qualche mostro marino non emerga dagli abissi per trascinarmi sul fondo…. Così risalgo sulla canoa per esplorare l’ultimo tratto dell’isola e mi dirigo verso le grotte.
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