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Il teatro Verdi

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Pubblicato da in Attualità ·

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Ho letto spesso tra le pagine di questo blog, racconti sulla nostra città, sulle nostre tradizioni, e in varie occasioni ho anche apprezzato, per cui mi aspettavo, devo essere sincero, da parte dei nostri bravi scrittori, qualche riga, un pensiero su ciò che stà accadendo al teatro simbolo della nostra città.
Tutti, credo, proviamo sgomento, imbarazzo, quando attraversiamo piazza Farini, quelle transenne, sono un'offesa per la città e non possiamo assistere inerti, al lento ma inesorabile sgretolamento di questo gioiello.

Chi ringraziare della squallida rappresentazione cui stiamo assistendo, se non le varie amministrazioni che ci hanno governato dal dopo guerra a oggi, il genio civile, la sovraintendenza, e perchè no anche le opposizioni. GRAZIE a nome di tutta la città.

Però un aneddoto, rimanendo sempre in ambito teatrale, devo raccontarlo, fosse solo per dovere di cronaca: Tempo fa gli amici della lirica, in evidente disagio nel proporre agli artisti che lo avessero richiesto, l'uso dei cessi, del teatro Animosi, il termine è appropriato visto lo stato in cui riversavano. Proposero all'assessore quindi al comune, la ristrutturazione, offrendo materiale e manodopera gratis, sottolineo gratis. " A uff " come diciamo noi.
Ebbene la risposta fu negativa, perché, in questo caso, occorrevano permessi del genio, della sovraintendenza, preventivi, gare, e chi più ne ha, più ne metta, a Carrara non si scherza tutto deve essere fatto a norma. Peccato che, la  solita burocrazia in altri casi, attraverso i soliti controlli "rigorosi", del genio, della sovraintendenza, dei tecnici accreditati, le solite gare, i soliti preventivi, abbia permesso la distruzione del teatro Verdi.

Stiamo parlando è bene ricordarlo di un teatro, il nostro teatro Verdi, un vero gioiello, realizzato su progettazione dell'ing.Caselli, all'avanguardia sotto il profilo acustico,e che grazie alle sue qualità e per la competenza del suo pubblico, nel passato veniva scelto per le prime delle opere e tra tutte spicca la Tosca, del 1901 diretta dal maestro Puccini, che rimarrà per sempre impressa nella storia del teatro"

Basterebbe un briciolo di dignità, per trarre delle conclusioni da parte di questi personaggi passati e presenti, che non solo hanno rubato lo stipendio, sistemato famigliari, parenti, amici, poltroncine riservate, auto blu, ma si sono permessi nefandezze di ogni genere alle spalle dei cittadini che gli accordavano fiducia, e tra i quali purtroppo c'ero anch'io.
Sparire dovrebbero dal territorio, dopo aver risarcito i danni e invece nella peggiore delle ipotesi, li ritroveremo in qualche consiglio di amministrazione, di una qualche municipalizzata.

Lucio Gigli




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