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Trekking sulle Apuane
In questa pagina voglio proporvi un bellissimo itinerario di pesca e trekking nell’Appennino Tosco Emiliano. Quando per la prima volta mi portarono al “Verde” rimasi colpito dal silenzio che regnava in quel luogo e dalla bellezza della flora e fauna. Questo lago di origine glaciale è un grande cono d’acqua dove la vegetazione si rispecchia, da ciò ne deriva il nome di lago verde. In questo paradiso incontaminato, forse anche per la difficoltà nel raggiungerlo si possono catturare trote fario di rara bellezza. Quella mattina, di 20 anni fa, io, Bruno C. e Giorgio C. partimmo alle 5 per raggiungere la nostra meta. Dopo aver fatto colazione al solito bar di Aulla, proseguimmo per Pratospilla [è d'obbligo una vista al lago Lagastrello vedi foto] dove abbiamo lasciato la macchina e ci siamo incamminati per il sentiero, con l’inseparabile zainetto sulle spalle, nel quale non deve mai mancare una giacca a vento, visto le altitudini da raggiungere e naturalmente il necessario per pescare. Dopo i primi 40 minuti nei quali attraversammo una faggeta bellissima nella quale i raggi del sole facevano fatica a filtrare, arrivammo al lago Ballano, dove l’uomo costruendo una grossa diga ha rovinato il paesaggio. Questo lago, è sicuramente il più ricco di trote di grossa taglia vista la profondità delle sue acque. Quindi consiglio di provare a pescare per un paio di ore a fondo. La nostra meta, però, era più avanti, lasciandoci il Ballano alle spalle, sulla nostra sinistra ci si incamminava per la mulattiera che conduceva al Verde, da qui occorrono circa 40 minuti di salita sotto il sole prima di arrivare. Dopo un a breve pausa per sorseggiare un poco d’acqua ci si rimise in marcia. Ecco, ci siamo quasi, in lontananza si vedevano i resti di una vecchia casa in pietra, che un tempo serviva ai pastori come riparo nella loro transumanza estiva. Eccolo in tutto il suo splendore il cono verde. Scendemmo verso la riva adagio per non far insospettire le trote non abituate a certe vibrazioni. Rispettando tutte le leggi che tutelano il parco dei cento laghi ci mettemmo a pescare. Oggi per pescare nel Verde occorre anche un permesso regionale comunale oltre ovviamente alla licenza di pesca. In questo lago abbiamo catturato delle fario bellissime, regine assolute di queste acque gelide e cristalline, dove il tempo sembra essersi fermato, lontano dal caos e dalla vita frenetica di tutti i giorni. Altre volte sono tornato al Verde con Stefano M. e ogni volta vorrei che non fosse mai l'ultima.
Vista dal satellite
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