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Dicembre 2011
Spetta/le Redazione
Voglio essere il primo a inaugurare questa nuova sezione dedicata alla visita di luoghi a noi vicini. Francamente era una rubrica che mancava, e che sarà utilissima per fare conoscere alle persone, sia “nostrane,” sia residenti fuori dai nostri confini, le bellezze del nostro territorio che meritano una visita.
Una di queste è senza dubbio il Santuario di Ortonovo, facilissimo da raggiungere con la strada che porta al paese, è un vero e proprio gioiello artistico e architettonico, ricco di storia popolare e religiosa. Fino a pochi decenni fa oggetto di pellegrinaggio, oggi è purtroppo stato dimenticato, ma non per questo ha perduto il suo fascino secolare.
Come raggiungerlo
1. Uscita autostradale di Carrara, all’incrocio svoltare a sinistra, proseguire dritti fino al secondo semaforo, ora svoltiamo a sinistra sulla via Aurelia, al terzo semaforo svoltiamo a destra in direzione Ortonovo e seguire le indicazioni per il paese, poco prima del centro abitato sulla nostra destra troviamo la salita che conduce al santuario.
2. Da Carrara scendere per il viale XX Settembre, svoltare a destra al semaforo seguendo le indicazioni per Santa Lucia – Fontia oltrepassare gli omonimi paesi e proseguire per Ortonovo dopo aver oltrepassato il paese scendiamo e sulla nostra sinistra troviamo la salita che conduce al santuario.
Un gioiello dimenticato
Il nostro territorio, comprensivo della Lunigiana, è ricchissimo di Chiese grandi e piccole. Alcuni di questi edifici, eretti a furor di popolo, hanno, nel corso dei secoli, accresciuto la loro popolarità tra la gente, diventando dei veri e propri fari della Cristianità, per poi conoscere ai giorni nostri un lento ma inesorabile declino. Uno di questi è il Santuario della Beata Vergine Addolorata del Mirteto, da tutti conosciuto come “La Madona del Mirtet” (la Madonna del Mirteto). Situato appena fuori il paese di Ortonovo abbarbicato su un cucuzzolo che domina completamente la piana di Luni, questo splendido Santuario a tre navate, oggi quasi dimenticato, è stato per secoli oggetto di pellegrinaggio devozionale per tutta la gente della valle del Magra, di Carrara, e dei paesi limitrofi.
Anche la storia della sua fondazione è affascinante, e merita di essere raccontata, anche se è il classico esempio dei metodi usati dalla Chiesa medievale per “creare” miracoli o reliquie, e acquisire potere temporale, ma soprattutto, per accrescere la sua potenza economica. Siamo nei primi decenni del 1500, la situazione economica italiana è a macchia di leopardo, in alcune regioni, dopo le devastanti carestie, guerre, ed epidemie, che caratterizzarono quasi tutto il 1400, si nota una leggera ripresa, ma non è questo il caso di Ortonovo, costretto dalla situazione topografica a un’agricoltura di sopravvivenza, e senza altre attività economiche di rilievo. Forse, data anche la sua vicinanza alla via Francigena, nel paese esisteva la Confraternita dei Disciplinati. Quest’ ordine di monaci laici nacque a Perugia attorno al 1260, e si diffuse rapidamente in tutto il centro-
Enzo De Fazio