Prefazione - carraraonline.com

Sezione a cura di Mario Volpi
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Prefazione

Sol p'r noialtri

Spetta/le Redazione

Da tempo penso che un Blog che si occupi prevalentemente di fatti e misfatti "carrarini", abbia bisogno di una sezione riservata esclusivamente a racconti in dialetto. Qualcuno obietterà che questa esiste già, ma io intendo una sezione senza alcuna traduzione, questo non per partigianeria, o per non fare capire agli altri visitatori del Blog di cosa si sta parlando, ma semplicemente perché la traduzione in lingua massacra pesantemente, il senso del discorso. Togliendo da un racconto ogni etimologia dialettale, questo ne risulta, svilito, e di fatto, privo di significato. Siccome questa sezione sarebbe capita solo dai carrarini, la intitolerei emblematicamente "SOL P'R NOIALTRI". La Redazione però, ha avuto la brillante idea di allegare allo scritto, anche un file audio, dove una voce narrante "leggerà" il racconto, questo sicuramente aiuterà di molto nella sua comprensione. Se poi, questa esclusione di lettori "foresti," incrementasse anche di poco gli estimatori nostrani del dialetto, io penso che sarebbe un gran bel risultato.

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la pubblicazione

Raccogliamo con piacere l’invito del Signor Volpi Mario e ritenendo l’iniziativa interessante abbiamo deciso di creare questa nuova sezione dedicata ai racconti in vernacolo carrarese. La sezione è curata da Volpi Mario, che è l’ autore dei racconti e la voce narrante.
La ringraziamo della Gentile collaborazione, che contribuisce alla crescita di questo portale carrarese.
Con affetto Staff Carraraonline.com

Commenti
  • 07 marzo 2013 commento per il brano La b’caza

Racconti di persone anziane, che anno fatto una vita tribolata, che non hanno studiato, o studiato poco, hanno un modo tutto particolare di raccontare le cose, tra italiano e dialetto, quando parlano senti la sofferenza della loro vita vissuta. Che affascina. Personalmente dispiace per la beccaccia. Al mio amico Enzo, ricordati quqs quasi e no squasi squasi Mauro.M
mauro manfroni

A Fossola c'era una rivalità fra "bande" di ragazzi a somiglianza dei "ragazzi della via Paal".C'era rivalità ad esempio fra i "farmacisti" che facevano capo all'orto del palazzo allora della farmacia e avevano il covo nella "mazera" dietro il palazzo.
Poi c’erano gli "stabiesi",cioe' i ragazzi di Stabbio,con covo al "tirassegno"
Marzio Casoli

La località sede del racconto "L casted" si chiama anche "costaccia". Ricordo, quando ero scolaro alle elementari di Fossola ,mi sembra nel 1950,la maestra una mattina ci disse: "oggi vi porto alla costaccia", fummo tutti contenti, fu una bella passeggiata e ricordo un bel panorama.
Il manufatto non ha un grande valore architettonico. Successivamente ci tornai e all' interno del "castello" notai come cosa notevole una vecchia pianta di pittosporo.
Alla costruzione ci si arrivava o da Fossola da villa Del Medico da via Carducci alla Gildona.
Quest'ultimo tracciato poteva essere usato anche per la sola discesa. Questo manufatto meriterebbe un restauro per farci un parco pubblico o un museo della cultura contadina (relativa a Monteverde e Fossone) o un albergo.
Marzio Casoli

  • 30 nov 2012

Ho "ascoltato" il racconto in dialetto sul blog carraraonline e devo dire che oltre che piacevolmente sorpresa mi ha commosso, perché mi era sembrato risentire mio padre quando mi leggeva le favole ormai una vita fa. Complimenti a lei e ai responsabili del blog. Spero di rincontrarci presto a qualche concorso dialettale, intanto la saluto e la incoraggio a continuare su questa strada.
Saluti Rosa Bianchi

  • 27 nov 2012

bela sta fola al par ch. a. ier. anch. a me ntl.cast.d complimenti a tutti.
Corrado Sodini

  • 25 nov 2012

I DIALETTI FANNO PARTE DELLA NOSTRA CULTURA, RAPPRESENTANO UNA PARTE IMPORTANTE DEL NOSTRO VISSUTO, NON VANNO DIMENTICATI. COMPLIMENTI PER L'INIZIATIVA.
ENRICO GHINO GHINOI

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