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Pontremoli C. del Piagnaro

Castelli della Lunigiana

Ai Piedi della Montagna Bianca

" Che ne' monti di Luni, dove ronca lo Carrarese che di sotto alberga, ebbe trà bianchi marmi la spelonca per sua dimora,onde a guardar le stelle e'l mar non vi era veduta tronca " Dante Alighieri inferno cantoxx
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il castello

Come raggiungerlo

Uscita casello autostradale di Pontremoli

Cenni storici:


L’imponente castello di Piagnaro, appendice del borgo fortificato di Pontremoli, controllava le importantissime vie di comunicazione che dall’Appennino scendevano verso la Val di Magra e la costa. Fin dai tempi più antichi il possesso ed il controllo di Pontremoli e del castello di Piagnaro costituivano per re ed imperatori la chiave d’accesso alla Toscana. Pontremoli si costituisce in libero comune nel secolo XII per perdere successivamente la sua autonomia ed essere concessa dall’imperatore in feudo alla famiglia Fieschi. Successivamente Pontremoli ed il castello di Piagnaro passano ai sovrani di Spagna (1556-1647), poi alla Repubblica di Genova (1647) ed infine al granducato di Toscana (1650). Il castello si presenta come un’imponente massa grigia, grigia anche nella copertura del tetto che è formata da pietre piatte dette piagne da cui probabilmente deriva il nome del castello, che vigila sulla città di Pontremoli e la valle della Magra.

Pontremoli

Nozioni storiche

Molto probabilmente il nome Pontremoli deriva da un ponte levatoio che attraversava il fiume Magra.
Il boro risale al secolo V d.C ed è stato costruito sotto la fortezza del Piagnaro dalla quale si poteva dominare i collegamenti verso l’ Appennino. Pontremoli ha conosciuto varie dinastie; dai Malaspina ai Fieschi dell’ imperatore Arrigo VII ai Castruccio alle Signorie degli Scaligeri i Visconti gli Sforza di Milano e per ultimo il Granducato di Toscana.

Da visitare

Il museo delle Statue Stele presso il castello del Piagnaro [ statue in bronzo e in ferro che rappresentano uomini e donne armati trovate nei boschi e in luoghi sacri nella Lunigiana ]

Il Duomo risalente al secolo XVII – la Chiesa di S. Giorgio secolo XI – La chiesa e il Convento S. Francesco – il Campanone [ in origine era una torre e divideva la città dai Guelfi e Ghibellini ] secolo XIV – il convento Agostiniano della SS. Annunziata

Enogastronomia

Testaroli conditi in vari modi , funghi, castagne, miele a marchio D.O.P, torte d’ erbe e i dolci

Da ricordare

Falò di S. Antonio , falò di S Gemminiano che si tengono a gennaio – Bancarellino rassegna dove vengono proposti giovani scrittori [ Maggio ]
Premio Bancarella [ luglio ] una delle più importanti manifestazioni del settore : appuntamento culturale e letterario con autori famosi.


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