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Montemarcello

Ai nostri confini
Come raggiungerlo

Da Carrara
Uscita autostradale di Carrara e svoltare a destra proseguire diritto, al secondo semaforo svoltare a destra, poi sempre dritto in direzione Marinella Fiumaretta Bocca di Magra oltrepassare il ponte della Colombiera, subito dopo prendere il bivio per Bocca di Magra / Montemarcello e proseguire per le indicazioni
Da Sarzana

Da Sarzana prendere la SS n°1 in direzione LA Spezia, sorpassare il ponte di Arcola e girare a destra per Bocca di Magra – Lerici, proseguire sempre dritto fino alla rotatoria del Senato ( 3 Km circa ), ora svoltare a sinistra in direzione Bocca di Magra / Marina di Carrara, statale n 432 poco prima del ponte della Colombiera svoltare a destra e seguire le indicazioni per Bocca di Magra e proseguire per Montemarcello ( provinciale n 30 )

IL PERCORSO

Saliamo per la strada panoramica provinciale n 30, dove il Fiume Magra, mare e Alpi Apuane creano una bellissima cartolina.
Poco prima del paese saliamo a sinistra per una piccola via  ( 200 metri circa )
dove un punto panoramico abbraccia l’ infinito mare e le Alpi Apuane.
In questo luogo fino ad alcuni anni fa sorgeva uno dei più bei ristoranti il Gabbiano, dove abbiamo dei magnifici ricordi.
Un tempo, si ergevano imponenti i resti di una fortificazione ottocentesca, intitolata a Domenico Chiodo, un tempo facente parte del sistema difensivo del Golfo di La Spezia.
Arrivati al paese lasciamo il nostro mezzo e decidiamo di iniziare il nostro percorso dall’ esterno del paese dove si snoda un suggestivo percorso che conduce al belvedere di Punta Corvo, da cui domina uno sconfinato panorama.
Il percorso inizia a sinistra  subito dopo il punto informazioni, dove troviamo un monumento dedicato ai marinai caduti, una viuzza immersa in bellissime ville con giardini ben curati, i cartelli del CAI indicano il percorso.
Ulivi, pini, oleandri e corbezzoli emano nell’ aria salmastra un dolce profumo, una lapide ricorda la Baronessa Marion Barton Muzi Falconi che tanto amo questi luoghi.
In pochi minuti arriviamo al punto panoramico;  a destra Palmaria, Tino, Tinello, Portovenere, sotto di noi lo strapiombo sul mare che finisce sulla piccola spiaggia di Punta Corvo, davanti l’ orizzonte infinito del mare che si perde nell’ azzurro cielo, scie bianche d’imbarcazioni creano disegni incomprensibili, mentre gabbiani volteggiano nell’ insenatura.
Ora torniamo indietro per andare a visitare la parte storica del paese e saliamo per via delle Mura, indicazioni CAI sentiero 3d3.
Il borgo è un’ insieme di  piccoli vicoli ben curati che si snodano in diverse ramificazioni a destra verso il centro del paese a sinistra vista sul mare e circonvallazione esterna.
Arriviamo nella bella piazza della Libertà, in parte costruita in pietra, una epigrafe ricorda le vittime dell’ incursione aerea del 13 dicembre 1944, mentre sul lato opposto un enorme ancora in ferro dedicata ai marinai.
Continuiamo il percorso e possiamo constatare che il paese è ben tenuto, pulito e curato,  arriviamo in piazza della Chiesa dedicata a San Pietro Apostolo ( XV XVII secolo )L’ingresso della chiesa è un grosso portale in legno dove sono rappresentate immagini ecclesiastiche, mentre l’ interno è ben curato, colonne e altare in marmo, con il soffitto tutto decorato.
Poi proseguiamo la circonvallazione per via della Mura e arriviamo all’ antica porta quattrocentesca che si apre nelle vecchie mura, di cui si conservano ancora ampi tratti.
Sopra l’ arco della porta una edicola sacra in marmo rappresenta la Vergine con il Bambino che si rivolge a San Rocco ( se ti piacciano l' edicole sacre
)
Proseguiamo la circonvallazione verso destra e arriviamo all’ingresso della “piazzetta del convento” dove un’ edificio tutto in pietra ne è la testimonianza.
Sempre per mezzo di piccoli vicoli e archi in pietra arriviamo in piazza Vittorio Veneto, piazza ben tenuta e curata, ma non affascinante come la piazza della Libertà.
Ora scendiamo e ci ritroviamo al punto di partenza dove  una bella vista sul mare è l’ultimo regalo di questo percorso.
Come per Ameglia, non ci resta che confermare che Montemarcello è uno dei borghi più belli d’ Italia.


Cenni storici

Situato a mt 260 s.l.m è posto in posizione dominante all’ estremità del promontorio che separa il Golfo di La Spezia dalla Piana del Magra, in un ambiente di notevole interesse paesaggistico e panoramico.
Secondo la tradizione deve il suo nome al console romano Claudio Marcello che nel 155 a.c sconfisse i Liguri Apuani.
Le prime notizie certe del paese risalgono al 1286 quando il vescovo di Luni, Enrico fece erigere alcune opere di difesa attorno alla esistente torre circolare, posta sul lato nord del paese, oggi villa privata.
Benchè al di fuori di itinerari importanti, Montemarcello lega le proprie viccende a quelle della vicina “ plebs” di Ameglia.

Al borgo, dall’ architettura splendidamente conservata, si accede attraverso l’ antica porta quattrocentesca che si apre nelle vecchie mura, di cui si conservano ancora ampi tratti.
All’ esterno del paese si snoda un suggestivo percorso che conduce al belvedere di Punta Corvo, da cui si domina uno sconfinato panorama.

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Da visitare
Nella quattrocentesca chiesa di San Pietro, ampliata nel 167, sono conservate opere di pregevole valore artistico, tra cui un trittico ligneo del XIII secolo ed un trittico marmoreo del XVVI secolo.
A pochi KM il borgo Ligure Apuano di Ameglia e Lerici il paese dei poeti.
A Monte Murlo, si gode un panorama unico che abbraccia la bassa valle del Magra, la Versilia e le Alpi Apuane.
Qui sorge l’ Orto Botanico del Parco di Montemarcello con un’ area attrezzata.
A Punta Bianca, che deve il suo nome alle bianche rocce calcaree, si possono vedere i resti di una batteria tedesca costiera.
Sul lato ovest del promontorio si apre una splendida insenatura coronata da una delle più belle spiagge d’ Italia, raggiungibile attraverso un sentiero che parte da via Don Callisto de Marcghis.

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di Saverio Battani







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