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In questa sezione vengono raccolte idee, proteste, consigli per vivere meglio la nostra città :
Le opere rispecchiano le opinioni degli autori e non di chi le pubblica
In tempo di elezioni
Negli anni passati in tempo di ELEZIONI
si riusciva a vedere nei punti strategici della nostra città un impegno da parte delle amministrazioni in carica ; nel ripristinare cose dimenticate ma di utilità prioritaria.
Ci associamo alla richiesta di questo cittadino mostrandovi questa immagine, catturata sul viale XX Settembre località Giampaoli. 4 maggio 2007
Punti di svista
Giovedì 28 giugno 2007
La Piazza Farini deserta, al mattino, l’aspetto e il degrado di sempre mostrava.
Ma poi…
“Carrara in vetrina” !!!
Per le strade la Banda suonava, suonava.
Al Comune il nuovo Consiglio s’insediava.
Ma poi...
La Piazza Farini deserta, alla sera, l’aspetto e il degrado di sempre mostrava.
Mar Ven
Secondo voi, a Carrara, la cultura e' di destra, di sinistra o di centro?
anonimo
LOZZI DOC anniversario 1982/2007
(la foto è di c.a 10 anni fa, ma non è che sia cambiata in meglio la situazione, anzi …)
Viale XX Settembre 46, a San Ceccardo, lato mare Palazzotto cosiddetto ex Obitorio, di fronte all’ex Mattatoio.
I pilastri che or sono venticinque anni fa coronavano il tetto dell'edificio…
Negli anni '20 il palazzotto assunse l'epiteto di ex Obitorio dalla fantasia popolare… quando fu destinato a fungere da rimessa delle carrozze funebri (che peraltro erano tenute sempre perfettamente linde, erano bellissime e dorate, con ruote di gomma piena e cristalli nei fanali di oculatissima molatura).
L'edificio fu concepito come dependance del Palazzo della Pubblica Assistenza di Puccinetta, ma non ebbe mai una sua precisa e stabile funzione.
Per troppi anni ridotto a uno stato di desolato abbandono fu "restaurato" - anche se in forma discutibile - negli anni 1980/82, grazie anche al congruo contributo dei nostri gemellati di Ingolstad.
Dal 1983 ha ospitato il Distretto Scolastico, l'Ordine degli Architetti, il Club Italo Francese, lo Sportello Turistico, i CB della Protezione Civile, la Lega Ambiente e il Volto della Speranza (in atto è ancora sede delle tre ultime associazioni…).
Quando fu "restaurato", esattamente 25 anni fa!, i pilastri che coronavano la copertura dell'edificio non furono ricollocati al loro posto e sono rimasti, chissà perché, abbandonati lì per terra, stupidamente sprecati…
A tutt'oggi sono ancora lì, insieme ad una montagna di altri repellenti ruderi e sconcezze… ne è solo variata la tipologia - nel tempo - ma sempre lozzo è .
E.Mail dal futuro
il nonno, incallito ottimista comunale sulla salubrità dell'aria alla Lugnola e dintorni, si è sempre rifiutato di indossare l'auto-tuta...
Sezione Apuo-Lunense
“Luigi Biso”
Agli Organi d’Informazione locale per la cortese pubblicazione.
Contro… corrente.
Il Porto e l’inquinamento da polveri. A Marina come alla Lugnola.
II nostro litorale, così favorito dalla natura, pare fatto apposta per praticarvi attività di tipo turistico e comunque eco-compatibili, ma sembra perseguitato da un destino perverso, da tanto e troppo tempo e oggi più che mai. L'insipienza dei nostri amministratori di sempre intende quanto prima realizza il suo nuovo capolavoro: il megaporto, ritenendo insufficienti le dimensioni di quello attuale. Ciò comporterebbe il raddoppio di polveri sottili, rumori ed inquinamento da traffico pesante, creando il moltiplicarsi dei disagi che per gli abitanti di Marina di Carrara sono già oggi insopportabili. E tutto questo in nome di ricadute occupazionali ridicole e di attività che altre amministrazioni hanno rifiutato perché portatrici solo d'inquinamento e disagio. Si stanno in questo modo precludendo vere occasioni di occupazione e significative di ricadute economiche incredibili. Marina di Carrara potrebbe diventare veramente la capitale della nautica a livello internazionale: cantieri navali, porticciolo turistico e annessi servizi per la nautica nonché, dulcis in fundo, fiera mondiale della nautica, sfruttando gli spazi già esistenti di Carrara Fiere e senza immiserire la qualità della vita dei cittadini e minacciare la loro salute. Si potrebbe dar lavoro, pertanto, a centinaia di lavoratori e riqualificare interi quartieri. Le attività che si svolgono oggi all'interno del Porto sono già altamente inquinanti per la presenza di molte navi cariche di migliaia di tonnellate di minerali polverulenti sfusi che, durante le operazioni di scarico (le quali si protraggono per giorni e giorni anche nelle ore notturne), disperdono nell'aria - che ovviamente tutti poi respiriamo - nuvole colossali di polveri sottili, portatrici di danni alla salute, soprattutto dei bambini e degli anziani. I residenti a Marina di Carrara, in particolare, ne sanno qualcosa e stanno già pagando un prezzo enorme per attività che offrono pochi posti di lavoro (ma arricchimento solo per pochissimi individui); infatti l’inquinamento, il rumore diurno e notturno, le polveri sottili … presto condurranno il valore delle loro case ad un vero e proprio collasso. Già ora molti abitanti della zona stanno svendendo a prezzo di realizzo le proprie case per trasferirsi altrove. Dove c'è degrado e conseguente malessere, ad essere compromesse sono, in primo luogo, la stessa struttura sociale e le regole di civile convivenza. E' una realtà che oggi appare sempre più drammatica a fronte alle conoscenze mediche di cui disponiamo. E' noto infatti che le polveri sottili (o particolato Pm 10) producono danni alla salute di particolare gravità. Nella relazione del Ministero dell'Ambiente per il 2001 viene stabilito con certezza un nesso tra mortalità giornaliera ed alti livelli di particolato atmosferico. In particolare, i più alti indici di mortalità si verificano statisticamente nei giorni successivi a quelli in cui si registrano le più alte concentrazioni di Pm 10. I decessi riguardano anziani, bambini, soggetti debilitati e con problemi di natura respiratoria. A rafforzare tali fenomeni dannosi contribuiscono naturalmente anche i gas di scarico dei mezzi e dei camion impiegati per movimentare queste merci.
Mario Venutelli, presidente
Italia Nostra, Sezione Apuo-Lunense
Nella foto in allegato
MAGGIO 2007. PORTO DI MARINA DI CARRARA – BANCHINA DI PONENTE.
LA NAVE “BARCELONA BRIGHT” MENTRE SCARICA DEI MINERALI SFUSI IN POLVERE, SVILUPPANDO IN QUETE OPERAZIONI MASSICCE QUANTITA’ DI POLVERE BIANCA CHEM, DISPERDENSOSI IN ATMOSFERA, SPINTA DALLA BREZZA DI MARE, RAGGIUNGE IL CENTRO ABITATO DI MARINA DI CARRARA. QUESTO SUCCEDE… PERIODICAMENTE, CON ALTRE NAVI.
Punti di svista 2 [ la fontana abbandonata ]
Agosto 2007
Marina di Carrara :Questa fontana abbandonata si trova nei giardini a Marina di Carrara di fronte alla sede della circoscrizione [ex comune ] angolo con la caserma della Guardia di Finanza.
La memoria ricorda che un tempo anche non molto lontano la fontana ospitava pesci rossi.
E’ anche vero che noi carrarini [ per fortuna non tutti ] siamo poco rispettosi delle cose, ma provare a ripristinare la fontana ora che siamo nel periodo estivo ci sembra doveroso.
Help Me bomba o non bomba !!!!!!!
Agosto 2007
Marina di Carrara : Aiutateci a capire cosa sono queste due bellissime opere che si possono ammirare in viale Amerigo Vespucci [ area ponente del porto ]. I turisti, che si recano alla spiaggia libera, o decidono alla sera di passeggiare sul molo cosa penseranno... ?
Spiacenti ragazzi queste due meravigliose opere non si posso più vedere in quanto sono satate rimosse Dicembre 2007
Marina di Carrara - La fontanina della giovinezza
Agosto 2007
Ma sempre a Marina, a pochi metri dalla piazza suddetta, nella pinetina subito verso mare e il Buscaiol .. c'è ancora, così com’è da almeno una decina d’anni, la "fontanina" di ferro arrugginito e col retro di lamiera slabbrata e tagliente. Un vero e proprio sconcio e un pericolo incombente per bambini assetati e curiosi..
Stazione di Avenza - Come ti rigiro il turista. NO ALPITOUR ? AHI AHI AHI........
Agosto 2007
Ad Avenza, il cartello di fronte alla Stazione FF.SS. (oddio, si fa per dire cartello!, ciò che ne resta da almeno otto anni !) dovrebbe dare il benvenuto e l'informazione di minima a chi, forestiero, scende dal treno e si avventura nella nostra città... mentreè pietosamente ancora lì, a far da finestra sfondata ai palazzi di sfondo, tra la rigogliosa e selvaggia verzura sul marciapiede.
" I zenzari "
Agosto 2007
Marina di Carrara : sul marciapiede del viale xx Settembre in località doganella [ Marina di Carrara ] possiamo ammirare i famosi " zenzari ", un tempo il zenzaro per guadagnarsi da vivere vendeva di tutto e di più. Esite un decoro urbano !!!!!!!!!!!!!!!!!!! ehila roba bela a poch venit venit da me a v trat ben
" Capanelli DOC "
Agosto 07
Marina di Carrara : Alla foce del torrente Carrione troviamo il mercatino dell'antiquariato " DOC ". Quello che non trovate qua cercatelo dallo " zenzaro ".
Peccato, ormai la crisi ha colpito tutti i settori. Negozio CHUSO
" A sbriscian tut "
Agosto 2007
Fontia : Questo è cosa rimane del parapetto [ colonnine in marmo ] del belvedere di Fontia.
Riportiamo il testo preso da un libro sui tratti somatici del carrarino medio. "Ho scoperto una nuova razza che popolava l' Italia nei tempi addietro.......... Un' origine Fiera, dura da sottomettere" : noi aggiungiamo ANCHE SBRISCIONA = rompe tutto.
Anni fa, da questo luogo si poteva ammirare la nostra costa, la foce del fiume Magra e tutta la Versilia isole comprese ora si può vedere !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
oggi 2007
ieri
2008
Video pedalata
Agosto 2007 :
Marina di Carrara : Complimenti ragazzi, questo è il primo punto telefonico della città da dove si può effettuare la videopedalata
[ via Rinchiosa angolo viale A. Vespucci di fronte alla Caravella ]
Marina di Carrara - Come ti rigiro il turista 2. NO ALPITOUR ? AHI AHI AHI........
Agosto 2007 :
Marina di Carrara, il cartello si trova al semaforo della rotonda tra viale Galilei e viale Colombo [ a fianco della Tenda Rossa ] (oddio, si fa per dire cartello!, ciò che ne resta da anni!) dovrebbe dare il benvenuto e l'informazione di minima a chi, forestiero, si avventura nella nostra città... mentreè pietosamente è ancora lì. Ci domandiamo, forse una bella immagine con la mappa delle cave sarebbe brutta ??????????????????? Visto che il cartello riporta " CAPITALE MONDIALE del MARMO"
Aria di Mare aria di Monti aria di M.....
Settembre 2007 : scarica l' articolo
Il treno e la stazione dei desideri
Settembre 2007
Segnaliamo lo stato di incuria e di repellente degrado di annessi e spazi della nostra "stazione" (si fa per dire) ferroviaria...
Un'emblematica pubblicità per i passeggeri in transito e per quei pochi foresti che sbarcano in città...
Ciò a riprova che "lozzi doc" non solo non ci mancano - e persistono - a Carrara ma sono proprio nei luoghi più a vista e per così dire usati e trafficati quotidianamente dalla gente, non solo qui residente.
Le foto sono di un concittadino "virtuoso" e attento a cogliere aspetti di grave noncuranza per il decoro urbano e la qualità di vita a Carrara...
AMBIENTE, VERSILIA E LUNIGIANA DA SALVARE: ETICA E POLITICA
Settembre 2007
Riportiamo la segnalazione di un nostro cittadino E-MAIL sabato 29 settembre 2007 13.29
mi chiedo e vorrei sapere se l'acqua che usano le due autobotti per pulire la strada carriona (dove transitano i camion che scendono a valle) è potabile. se fosse io nn intendo sprecare un bene comune x questo fine e tanto meno che sia a carico della comunità
Ecco la risposta per il Sig Alberto
USIAMO TONNELLATE DI BUONA ACQUA POTABILE PER IL LAVAGGIO DELLE STRADE.
NON FACCIAMOCI PIU’ COMPATIRE!
… Laudato sì, mì Signore, per sora aqua la quale è molto utile et humile et preziosa et casta…
scarica l' allegato
Ruderi in città II marzo 2008
Questo splendido complesso [ ex segheria di marmo ] lo possiamo ammirare sul viale XX Settembre a Marina di Carrara località "Doganella " angolo con via Covetta.
Visto le condizioni dello stabile e i pericoli che si trovano all' interno, sarebbe opportuno e doveroso mettere in sicurezza la zona con una nuova recinzione, poichè quella attuale è stata abbattuta permettendo l'ingresso a chiunque.
PINI DA ABBATTERE IN CITTA’ ? RIFLETTIAMO.
Il parere della Sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra
I PINI STANNO BENE, ANZI MEGLIO, NELLE PINETE
Il Direttivo dell’associazione, nella sua ultima riunione, ha discusso sulla opportunità e liceità dell’abbattimento da parte di AMIA di pini che, piantati a suo tempo su strade e marciapiedi in città, oltre al rischio incombente d’instabilità e caduta, con le loro radici sviluppate in superficie e in orizzontale sollevano l’asfalto della pavimentazione causando intralcio alla circolazione. Al termine il parere unanime del Direttivo è risultato il seguente:
“In via generale, nessuna difesa d’ufficio degli interventi da parte di AMIA negli ultimi tempi, non sempre ottimali per la conservazione in sicurezza e/o il ripristino della principale alberatura cittadina… Ma, oggettivamente, è il caso di ricordare che già nel marzo del 2007 AMIA, in luogo di piante rimosse, provvedeva al reimpianto di 63 nuovi alberi (10 tigli nel Viale all’altezza della Doganella e 53 bagolari nel Viale Galilei, in Viale Potrignano, Via Cadorna, Via Savonarola etc. Per motivi di sicurezza provvedeva anche ad abbattere 4 alberi nella pineta di Via Garibaldi e a rimpiazzarli con altrettanti di leccio. Infine, sulla base di uno studio relativo ad un primo censimento e valutazione della stabilità di circa 300 soggetti arborei nel Viale – tra Avenza e Marina - AMIA s’impegnava in tutta una serie di lavori e in successivi monitoraggi riguardanti, appunto, la gestione della principale alberatura cittadina.
Quanto allo specifico caso dei pini in città ritenuti pericolosi e dunque da abbattere, consultati gli esperti botanici dell’associazione, il Direttivo esprime in forma piana le considerazioni che seguono.
Il pino domestico o pino dei pinoli (Pinus pinea), ancorchè presente nel nostro Paese in quasi tutte le città soprattutto costiere o, comunque, in tutti gli ambienti a clima mite ed a non troppo elevata piovosità, è – purtroppo – una specie alloctona, cioè non indigena. Ama in particolare le zone sabbiose, dove l’acqua non può e non deve ristagnare, pena una facile attacco di parassiti (soprattutto fungini) radicali, con conseguenti problemi sulla “salute” della pianta.
Senza voler approfondire un discorso tecnico non semplicissimo, basti ricordare che lo stesso sistema conduttore dell’acqua dal terreno, attraverso le radici e le radichette, alla chioma è fisiologicamente organizzato in modo tale che l’albero non può assorbire l’acqua se non in minima quantità. E’ ovvio quindi che ogni eccesso idrico (da noi si hanno precipitazioni annue mediamente superiori di almeno il doppio del fabbisogno idrico per il pino domestico) crea grandi problemi anche in relazione alla stabilità della pianta, la quale – per mantenere “arieggiato” il proprio apparato radicale – è costretta a svilupparlo assai superficialmente. Ciò comporta, specie se vicino o su strade, marciapiedi etc., la sconnessione della copertura con formazione di bozze, avvallamenti etc. e l’indubbio pericolo per gli utenti.
Ovviamente le piante più vecchie – maestose e monumentali – se poste a dimora in zone il più possibile idonee (con substrato sabbioso e comunque ben drenato) e in quelle destinate a formare vere e proprie pinete (ma lontano da costruzioni, cigli o bordi stradali) dovranno invece essere massimamente salvaguardate… una volta accertato lo stato di “salute” delle stesse.
E, sempre ovviamente, si tratta di verificare caso per caso: quei pini che di necessità dovranno essere abbattuti in città andranno comunque e prontamente sostituiti con altrettante piante meglio di altre in grado non solo di vivere lungo le strade trafficate ma anche di costituire un pregevole e salutare arredo “verde”… (bagolari, ad es.).