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AUGURI DI BUONA PASQUA

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LA PASQUA DI UNA VOLTA............ E LA VOSTRA COM'ERA

Oggi tutto è consumismo, nei Supermercati già da febbraio montagne di  dolci a forma di colombe, e tonnellate di uova di cioccolata fanno bella mostra di se, snaturando profondamente il senso di questa festa.
Quando io ero bambino, tutto questo non esisteva, sarebbe da folli dire che si stava meglio allora, ma di sicuro, la felicità di gustare un "canestrello "a Pasqua , non era quantificabile, così forte da rimanere impresso nella  mia memoria per tutta la vita.


Come ho già detto molte volte, a quel tempo nella maggior parte della famiglie italiane, vi era un ospite fisso non invitato: la miseria, è evidente che ogni occasione si presentasse di poterci togliere una piccola voglia, nel nostro caso, solo alimentare, era da non perdere.
Il rito della benedizione delle case, era al tempo molto sentito dalla popolazione, che aspettava con devozione questo momento, si faceva entrare il prete con i paramenti sacri, seguito dal codazzo di chierichetti, vestiti di bianco, questi pronunciava la formula di rito, e poi spargeva l’acqua benedetta, mentre gli abitanti della casa pregavano in ginocchio. Alla fine della cerimonia, la padrona di casa donava quello che poteva, due uova, qualche biscotto, un pezzo di pane, i più ricchi preparavano un buccellato che donavano tagliato a fette.
Il frutto di questa questua, veniva alla fine della giornata distribuito fra i chierichetti, che il giorno dopo cambiavano. Altro segnale importante era la raccolta di carta colorata che le “femmine,”facevano dietro consiglio delle madri, era ricercatissima quella di colore rosso, veniva fatta bollire in una pentola d’acqua, fino a quando non cedeva tutta la sostanza colorante, in questa venivano a loro volta fatte bollire alcune uova, che così diventavano sode e colorate, utilizzate per portare in Chiesa in un paniere la domenica delle Palme.
Ma erano soprattutto due gli indizi più  importanti che ci facevano capire che l’evento era vicino, il cambio dei pantaloni, da quelli alla zuava, ai corti, e il ritaglio, e la loro applicazione sui vetri delle aule, di sagome di rondini ritagliate dalla foderina nera dei quaderni, oltre alla preparazione della prima gita.
Si giungeva infine al sabato prima della domenica delle Palme; armati di “segacci e pennati,” si andava “per ulivi,” sotto la ferrea vigilanza dei padroni degli appezzamenti che temevano danni irreversibili.
Nella nostra beata ingenuità, si faceva a gara a chi portasse a casa il ramo più grosso, senza pensare che eravamo noi poi, a doverne sopportare il peso nelle due ore di funzione religiosa.
Le mamme intanto preparavano i canestrelli, un dolce tradizionale di forma rotonda, abbellito con  granella colorata, con al centro o un foro, oppure un uovo sodo, erano attaccato all’ulivo con dei nastrini colorati, più la famiglia era benestante, e più canestrelli vi erano su l’ulivo.
La domenica di Pasqua, tutta la famiglia tirata a lucido si recava in Chiesa, erano presenti anche gli imbarazzatissimi “babbi” che di solito non partecipavano.
Dopo la funzione religiosa ci aspettava il tradizionale pranzo, composto dagli immancabili carciofi fritti, “tordelli” o cappelletti per chi poteva permetterseli,  e un pezzo magari  minuscolo, di agnello per seguire la tradizione.
La Pasqua era per noi ragazzi un traguardo importante, perché si avvicinava la fine della scuola, ponendo fine a quella che, molti di noi, giudicavano una sorta di reclusione, avendo vissuto, per la maggior parte della nostra giovane vita, nei boschi, e nei campi, magari tra mille privazioni, ma completamente padroni di noi stessi.  
Mario Volpi

Mia madre mi raccontava che in quella Marina che fu ….......per la Pasqua aler una gara, tra orbac, rusmarin e salvia la maceleria più bela aler la mia.



San Giuseppe festa patronale a Marina

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San Giusep in alegria,che profum dolc in quel rion, alla sera con la torta tutti quanti intorn al foc e tra una fola e una bugia la festa al ndev via. Ha!!! Che bella c'aler Marina.

BUON ANNO

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2016 - 2017 Buona Fine e Miglior Inizio




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