LA RESA DEI CONTI - CarraonlineBlog IL MURO - carraraonline.com

Vai ai contenuti

LA RESA DEI CONTI

carraraonline.com
Pubblicato da in Attualità ·

Non è certo una novità che le forti piogge cadute nelle prime due giornate di novembre hanno creato gravi problemi d’allagamento, crolli ed evacuazioni nella maggior parte del territorio comunale. Basta leggere i nostri quotidiani locali; ogni giorno l’argomento è sempre riferito a quell’evento meteorologico estremo (140 mm. di pioggia in 36 ore): descrizione dei disastri, interventi di tamponamento, provvedimenti da eseguire, ricerca delle responsabilità, inchieste e ricorsi giudiziari, e quanto altro si è storicamente fatto, sin dal dopo guerra, dopo e mai prima d’ogni singolo evento annunciato. In questo caso la storia non insegna ma si ripete purtroppo a danno della comunità. Bisogna dare ormai per scontato che la parola prevenzione è stata cancellata dal vocabolario personale dei nostri amministratori, che molto probabilmente l’hanno confusa con protezione. Una protezione guarda caso dopo il disastro.
A Marina di Carrara e ad Avenza numerosi cittadini hanno avuto problemi con l’acqua. In Battilana, via Bigioni, via dei Corsi, a monte di via Covetta, ed altri luoghi sono ancora allagati; l’acqua non riesce a defluire, spesso risale dal sottosuolo. Questa cementificazione selvaggia non rispetta le norme ambientali e devasta i canali di scolo (fossi) delle acque, che sono stati quasi completamente riempiti. Ora è il momento di fermare questo disastro ambientale, dovuto alla noncuranza dei nostri amministratori.
La natura, o chi dall’alto dei cieli la comanda, invia segni sempre più evidenti verso di noi piccoli mortali illusi di poterla governare a nostro piacimento. Si susseguono a cadenza annuale eventi estremi meteo-marini (vento, pioggia, moto ondoso) con conseguenti allagamenti, frane, smottamenti, erosioni e insabbiamenti che continuano a martoriare l’intero territorio provinciale. Il tutto aggravato da incuria, incompetenza, mancanza d’idee e progetti adeguati a prevenire ed affrontare i gravi problemi ambientali che da anni assillano l’intera comunità.
In merito al litorale tra la foce del Fiume Magra e il confine di Marina di Massa, si ripetono ogni anno con maggior intensità le solite erosioni. Si colpevolizzano le condizioni meteo-marine, anche se sono a cadenza annuale, ma non la pessima, diversificata e in parte affondata protezione. Un’armata brancaleone di scogliere (vedi foto allegate) messa a difendere (si fa per dire) il litorale da un fronte compatto d’onda di libeccio dall’Isola del Tino fino e a volte oltre Viareggio.
Burrasche forza 8/9 con mare molto agitato e grosso, 200 mm. di pioggia in 24/36 ore. Queste sono le vere condizioni meteo-marine eccezionali, che si verificano in periodi medio/lunghi (25/50). Se non fossimo preparati a fronteggiarle, specie lungo il litorale, i danni sarebbero incalcolabili e difficilmente riparabili specie economicamente.
Siamo ormai alla resa dei conti, è finito il tempo di tergiversare, non esiste altra possibilità che decidere bene e subito. Sono pronte nuove idee supportate da risorse tecniche ed economiche, che permetteranno di rimediare i danni subiti e realizzare opere destinate a proteggere definitivamente il nostro meraviglioso territorio che tutti c’invidiano, ma che non abbiamo fino ad ora apprezzato. Allora abbiamo il dovere di scrollarci di dosso l’individualismo, l’egoismo e la reciproca invidia e gelosia, di contrastare qualsiasi tipo di clientelismo e peggio che mai d’accordo politico-amministrativo finalizzato alla spartizione di poltrone e incarichi. Siamo tutti sulla stessa barca, che fa acqua da tutte le parti ed è prossima ad affondare. È l’ora del risveglio e dell’unione di tutti per evitare l’affondamento, unica vera forza che potrà muovere in breve l’immobilismo burocratico dei nostri amministratori che ci hanno fin d’ora governato male.
F.to Cap. l.c. Francesco Menconi

[image:image-1]
[image:image-2]
[image:image-3]

Guarda il video del crollo
http://www.myvido1.com/QWzYlblhlR0oFROhnWrNXP_crollo-della-seconda-meta-di-un-palazzo-

Carraraonline scrive:
Niente male l'articolo del Signor Francesco, è anni che sosteniamo la stessa cosa." siamo su la stessa barca, cambiano i suonatori ma la musica è la stessa.
Non siamo in grado e non è compito nostro valutare i rischi legati a eventuali future esondazioni del Carrione, non è che questo rischio sia aumentato in conseguenza dell’aumento esagerato dell’attività estrattiva? Se, come pare probabile l' ipotesi fosse giusta perché debbono essere spesi soldi pubblici per riparare i guasti ambientali provocati dall’interesse privato? Sarebbe più corretto e responsabile che l’amministrazione pubblica anziché spendere i soldi di tutti in operazioni discutibili, facesse in modo che l’estrazione del marmo avvenisse attenendosi a criteri di rigorosa salvaguardia ambientale, compresa la regimentazione delle acque di superficie e delle falde.




Nessun commento






Torna ai contenuti